
Violazione dei principi della Costituzione, uso di uno strumento democratico come l’assemblea di classe per l’esposizione di una bandiera che richiama la negazione di ogni libertà, introduzione nell’ambiente scolastico di oggetti potenzialmente pericolosi, uso del cellulare per riprese e video vietato dalle disposizioni ministeriali e la diffusione di video e foto dal contenuto illecito sulle piattaforme social.
Sono questi i cinque punti contestati dalla scuola ai sedici studenti del liceo Vico di Sulmona che il 31 gennaio scorso, nella giornata che la scuola aveva riservato agli approfondimenti sul tema dell’Olocausto, hanno esposto una bandiera nazista in classe con tanto di foto di gruppo e saluto romano, per poi postare tutto su TikTok.
Una vicenda esplosa dopo le perquisizioni che la procura dei Minori dell’Aquila aveva ordinato a carico di cinque di loro, tutti minori, attualmente indagati per apologia, ovvero per il reato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale.
In attesa dei risultati della perizia disposta dalla magistratura per conoscere l’entità della diffusione ed eventuali collegamenti con gruppi neofascisti, il procedimento disciplinare della scuola va avanti in modo spedito.
Ieri è scaduto il termine per la presentazione delle memorie difensive davanti al consiglio di classe da parte dei sedici ragazzi sottoposti a procedimento e tutti hanno depositato la loro ricostruzione dei fatti, sostanzialmente tirandosi tutti fuori da intenti di propaganda politica e giustificando il loro gesto come “impulsivo e non ragionato”.
“Non lo abbiamo fatto con la consapevolezza di condividere e incarnare quei valori. È stato un gioco” si legge in una (ma un po’ in tutte) delle memorie.
Le conseguenze disciplinari, però, saranno inevitabili, con posizioni differenti e differenziate, ma colpiranno tutta la classe.
Il consiglio di classe si è ora preso un po’ di tempo per valutare le diverse posizioni e verosimilmente la prossima settimana tornerà a riunirsi per emettere i primi verdetti.
Il regolamento prevede in caso di sospensione la partecipazione a percorsi rieducativi e di volontariato con associazioni ed enti del terzo settore accreditati dal ministero; a Sulmona e nel circondario, però, non ci sono realtà accreditate e per questo la scuola sta pensando ad un percorso specifico e dedicato che comprenda da una parte lo studio della storia di quel periodo per dare contezza ai ragazzi dell’orrore evocato con quel gesto, ma anche approfondimenti e momenti di riflessione sui temi dell’uso del digitale e dei pericoli che in esso si celano.
Sarà un percorso, assicura la scuola, che sarà condiviso con le famiglie, già chiamate a colloquio subito dopo i fatti e resesi subito disponibili a costruire un percorso comune: la scuola, a differenza della magistratura, deve avere principalmente un compito educativo più che punitivo ed è un compito che non può prescindere dai contesti familiari.
Di educazione, prima che di reati, in fondo, si tratta.
“…per questo la scuola sta pensando ad un percorso specifico e dedicato che comprenda da una parte lo studio della storia di quel periodo…”
A scuola non si studia più la seconda guerra mondiale??? 🤦🙉
Si studia al quinto anno di liceo,per chi ci arriva.
..mi dispaice che siano ragazzi per de motivi:il primo è che sono stati sicuramente plagiati da persone ignoranti (che speravo non esistessero piu..ma vista la politica italiana….mh..) secondo perche di sicuro non hanno mai preso sul serio lA STORIA, LEGGENDO UN LIBRO, APPASSIONANDOSI ALLA STORIA DEL LORO PAESE E ….POI MI DISPIACE PER LE FAMIGLIE, CHE PURTROPPO NON SONO STATE CAPACI DI TRAMANDARE GIUSTI INSEGNAMENTI A QUESTI GIOVANI PARGOLI…la vita è bella!!!siamo tutti un po dell’altro, vogliamoci bene prima di andarci a piangere sulle tombe!!!
Studiare è una parola grossa per i ragazzi di oggi, il livello di preparazione si è abbassato in modo preoccupante, tanto se si vuole sapere qualcosa basta un click. Non trascurate poi il fatto che spesso i ragazzi non credono a quello che è scritto nei libri, molti sono più che convinti che siccome la storia la fanno i vincitori certi fatti siano esagerati, complici anche i video spazzatura che vedono on line. Liliana Segre intervistata riguardo i suoi tour nelle scuole e nelle università per raccontare la sua esperienza personale, ha esplicitamente detto che oggi più che mai c’è bisogno di raccontare perché il numero delle persone che hanno vissuto quei fatti è sempre minore e i ragazzi quando ascoltano le sue parole rimangono stupiti, come se venissero a conoscenza di certi fatti per la prima volta. Eppure ci sono montagne di libri e filmati. È difficile da capire per un adulto, ma il complottismo e la disinformazione scimmiottate da Crozza nelle sue trasmissioni sono una piaga sociale. Pensate a chi è convinto e c’è ne sono parecchi che la terra sia piatta, a chi è convinto che i governi nascondano chissà quali verità sugli alieni e via dicendo. Certe amenità in TV non passano o passano di rado, perché per quanto si disprezzi il mezzo, la TV fa da filtro. On line invece è la sagra delle amenità. Allora ripensare l’ uso dello strumento in relazione all’età, come stanno facendo in certi paesi, secondo me ha molto senso. Sotto i diciotto niente alcolici, né fumo, aggiungiamo né social, né accesso a siti che non abbiano un contenuto adatto ai minori, mi pare che una lista già esista o sia in corso d’opera. Per il bastian contrario di turno anticipo che qualcuno può pensare che non è con i divieti che si risolve il problema. Bhe siamo pieni di leggi che vietano, allora tanto vale abolirle tutte.
La Cultura ha creato Ignoranza per l’azione che esercita la scuola: ti metto 10 se ripeti le cose come te le ho dette io professore.
Giusto mettere una nota disciplinare a questi ragazzi ma trattarli come criminali credo sia troppo.
Agli alunni dico, per capire:
1-Entrate a scuola con le maglie rosse e le bandiere rosse socialiste, con falce e martello, viste le tante macellerie umane in tutte le parti del mondo fino ai giorni nostri (URSS, Cina, Cambogia, centro sud america).
2-Entrate a scuola con le maglie e le bandiere americane a stelle e strisce, viste le due atomiche che uccisero in meno di 7 secondi circa 500 mila persone, visto il genocidio dei pellerossa, la deportazione e la schiavitù dei neri africani nei campi agricoli e il ku klux klan, Le bombe al Napalm in Vietnam, ecc…
3-Entrate a scuola con le maglie inglesi, vista la dominazione e lo sfruttamento di mezzo mondo, attuale Commonwealth, ex Impero Britannico.
MA FATELO…E VEDIAMO COSA SUCCEDE…!!!
Sono un docente e la querelo. Lo sappia.
Sono un docente, grazie…!!!
Avanguardista, stermini sistematici di intere popolazioni sono avvenuti più volte nella storia, aggiungo alla lista gli Armeni in Turchia. Questi fatti dovrebbero essere ben noti a tutti, se si è studiato un po’ di storia. Ma la storia anche se definita maestra di vita nulla riesce a insegnare a questa scimmia nuda che è l’uomo, che di fatto spesso si comporta come un animale. Tuttavia la falce e il martello erano il simbolo dei lavoratori e della lotta per i diritti dei lavoratori che all’ origine della rivoluzione industriale erano poco più che schiavi. Poi il comunismo reale si è tradotto in un regime. Gli americani hanno fatto cose altrettanto atroci, ma sono state tutte riconosciute dagli stessi americani come tali, a cominciare dal genocidio degli indiani d’America. La svastica e il nazismo sono sempre stati simbolo solo di aggressione, guerra totale, oppressione e sterminio.
Sig. Luca è un discorso lungo e complesso.
Il Partito nazional-Socialista dei Lavoratori, detto volgarmente nazismo, rispose con la guerra alle gravi condizioni di fame a cui furono ridotti i Lavoratori con le gravi imposizioni economiche dopo la 1^ guerra e la crisi del ’29.
Per capire meglio il Socialismo un bel viaggio d’istruzione nell’arcipelago Gulag ex URSS o nei campi di Pol Pot in Cambogia.
L’USA…? forse hanno riconosciuto ma non sono stati mai condannati con una Norimberga. Un bel viaggio nelle riserve indiane a cui hanno tolto tutta la terra.
Discorso troppo lungo che ci fa’ solo capire che chi vince detta legge, chi perde subisce le condanne, il mondo và così da sempre.
Un saluto.