Tagli alla Sanità, le unghie sugli specchi della maggioranza. TDM: “Pronti a difendere i servizi”

Sono servite quarantotto ore, minuto più, minuto meno, per leggere la posizione della maggioranza del Consiglio Comunale di Sulmona sui tagli della Asl1 sulla Sanità nella Provincia dell’Aquila. Due giorni per partorire un comunicato stampa, ovviamente. Sia mai interfacciarsi alzando la cornetta, e rispondendo alle domande. Invece no. Servono i summit, le riunioni, i messaggini ai chi sta ai piani alti per i consigli, e anche la lettura della nota pubblicata ieri dalla Asl, che i quattro capigruppo (Ernesto Zuffada, Fabio Di Censo, Simona Fusco e Luisa Taglieri) hanno semplicemente ripubblicato, chiedendo “calma”.

Il rumore delle unghie sugli specchi si sente, eccome. Stride la giustificazione (la stessa data da Massimo Verrecchia) sul dimezzamento delle terapie intensive, che da 8 a Sulmona passeranno a 4. “La riduzione temporanea è legata esclusivamente ai lavori in corso nella struttura”. Riduzione che, guarda caso, nessuno aveva fatto emergere prima dell’atto, a firma del Direttore Generale, Stefano Di Rocco, che indica la strada alla futura governance per tagliare il 2% del bilancio 2024, secondo i diktat imposti dalla Regione per il contenimento delle spese. “La Terapia Intensiva tornerà a pieno regime al termine dei lavori”. Vero, ma il piano della Asl in un futuro non troppo prossimo, messo nero su bianco, firmato e controfirmato, è quello di dimezzare i posti letto del nosocomio sulmonese. Anche perché l’italiano riportato sull’atto è abbastanza chiaro: la delibera dispone, precisando, che la futura governance potrà modificare o integrare quanto deliberato.

Solo due punti nel comunicato stampa per tentare di smentire diciotto pagine di ghigliottine e coltelli, di cui è composta la delibera di “Misure Urgenti” del 7 luglio. In tutto ciò il sindaco, Luca Tirabassi, resta in silenzio, nonostante la carica di massima autorità sanitaria a livello locale che la fascia tricolore gli attribuisce. Anche oneri, oltre agli onori.

A scendere i campo per la difesa della Sanità, sulmonese e non solo, è il Tribunale per i Diritti del Malato di Sulmona.

“La nostra preoccupazione è massima – scrive il TDM -. La delibera non contiene alcun riferimento alle criticità già esistenti, né agli impegni per il potenziamento dei servizi, per la riduzione delle liste d’attesa o per garantire cure tempestive ed efficaci. Al contrario, si paventa addirittura una riduzione delle commissioni medico-legali per l’accertamento delle invalidità civili: una scelta gravemente discutibile, in una fase in cui la popolazione invecchia e le patologie croniche aumentano rapidamente. Tutto ciò stride con le rassicurazioni arrivate solo pochi mesi fa dal Presidente del Consiglio Regionale, che giustificava l’aumento dell’IRPEF come necessario per rafforzare i servizi sanitari. Ora invece si parla, nei fatti, di ulteriori tagli. I cittadini se ne stanno già accorgendo: crescono i ricorsi alla sanità privata, agli studi medici a pagamento, alle prestazioni intramoenia”.

“Non resteremo in silenzio – conclude la nota -. Il Tribunale per i Diritti del Malato di Sulmona attiverà ogni azione necessaria per vigilare e intervenire affinché venga garantito il diritto alla salute di ogni singolo cittadino. Chiediamo trasparenza, responsabilità e un cambio di passo immediato. La nostra città e i suoi abitanti meritano rispetto, non promesse smentite nei fatti”.

12 Commenti su "Tagli alla Sanità, le unghie sugli specchi della maggioranza. TDM: “Pronti a difendere i servizi”"

  1. Non ci fidiamo di te… | 12 Luglio 2025 at 17:29 | Rispondi

    Praticamente quello che dice Verrecchia come i pappagalli, ripetono i rappresentanti dei partiti di maggioranza in consiglio comunale…apposto…neanche una parola da “fidati di me”…neanche una richiesta alla regione ed all’asl che smentisca quanto indicato nella relazione di contenimento delle spese…il nulla cosmico…

  2. Negare, minimizzare, autocelebrare…

  3. Solo poderose macchine del consenso e poi il nulla, il nulla, il nulla di siloniana memoria poi i cafoni.

  4. Come don Abbondio

  5. La famosa FILIERA si è rotta al primo intoppo. Io non ci ho mai creduto, ma quelli che hanno votato per Tirabassi e c. devono cominciare a mandare giù il primo boccone amaro. E tutti ne pagheremo le conseguenze.

  6. Questa famosa delibera di cui si parla…. non è presente nell albo pretorio della Asl di recente emissione 7 Lugliosi2025 si puo’ leggere????

  7. Cosa aspettarsi da un nominato dagli aquilani? Aumento tari, ospedale … ora attendiamo per il tribunale.

  8. Bene,le azioni ,i fatti si fanno ,gli annunci sono per il popolino credulone,quello che applaude l’illusionista di turno delle chiacchiere per dare a credere,quindi fare e poi comunicare,i meriti per i raggiunti risultati,i servizi primari non sono erogati,non fruibili,che fare? Legalità diffusa per uscire dalla palude, e basta, o no?

  9. È ora di fare, fidatevi | 13 Luglio 2025 at 09:24 | Rispondi

    Il popolo ha scelto, se ne riparla alle prossime elezioni

    • Azz…se questo è il buongiorno figuriamoci pomeriggio e sera…speriamo che cadono prima…tanto a quanto pare o c’è o nn c’è un sindaco il risultato è sempre lo stesso…

  10. Unpopiuinladelmionaso | 13 Luglio 2025 at 13:44 | Rispondi

    A Sulmona “la riduzione temporanea è legata ai lavori in corso”.
    Invece a Castel di Sangro, Pescina e Tagliacazzo…

  11. Giorgia Marsilio | 14 Luglio 2025 at 07:46 | Rispondi

    Le famose delibere “pour parler”

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