
Avrebbe tamponato l’auto su cui viaggiavano due donne per poi allontanarsi dal luogo dell’incidente, tentando di coprire la fuga con una falsa denuncia di furto. Per questi fatti, la Procura della Repubblica di Sulmona ha contestato il reato di simulazione, disponendo il giudizio nei confronti di Stefano Passoforte, 37 anni, residente in città. A firmare il provvedimento è stata il giudice Emanuela Cisterna.
L’episodio risale al 2017. In viale Mazzini, l’uomo, alla guida di un SUV, avrebbe tamponato una vettura per poi dileguarsi. Durante la fuga, l’auto avrebbe perso la targa, rinvenuta poco dopo dagli agenti intervenuti per i rilievi e la raccolta delle testimonianze.
Secondo l’accusa, Passoforte avrebbe quindi abbandonato il veicolo nelle campagne di Introdacqua e, la sera stessa, si sarebbe presentato in commissariato per denunciare il furto dell’auto. “Me l’hanno rubata”, avrebbe riferito agli agenti della squadra anticrimine. La versione, però, non avrebbe retto: l’auto incidentata è stata successivamente recuperata dai carabinieri, risultando priva della targa già trovata sul luogo del sinistro.
Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato deferito per simulazione di reato. In un primo momento aveva chiesto di estinguere il procedimento attraverso la messa alla prova, ma il Tribunale ha revocato la concessione, disponendo il rinvio a giudizio.
Il processo entrerà nel vivo il prossimo 22 settembre
Se la testa di Stefano contenesse almeno segatura sarebbe più intelligente
Secondo me è convinto che con la dodicesima condanna vince una birra peroni
Tu lo dici in maniera ironica ma il livello intellettivo di Stefano è veramente basso
evento del 2017, processo (per ora) settembre 2026. 9 anni
Stavolta la birra la vince sicuro, con la prescrizione del reato.
FATELO LAVORARE DURAMENTE QUESTO DELINQUENTE E BUTTATE LE CHIAVI….