Tamponi ed educazione civica

L’iniziativa del Polo umanistico di premiare gli studenti che si fossero sottoposti al tampone rapido nel giudizio di Educazione civica, ha scatenato un acceso dibattito in città e non solo. Dopo la pubblicazione del nostro articolo ieri, con quasi 13mila letture in meno di ventiquattro ore, si sono susseguiti commenti e telefonate tra i pro e i contro, tra quelli che hanno apprezzato l’iniziativa e quelli che invece la reputano in qualche modo una pressione indebita su una scelta che è personale ed etica. Il tema è di grande divisione culturale a tutti i livelli: insegnanti, presidi, genitori e studenti e, se vogliamo, ricalca quella apertasi qualche anno fa sul vaccino obbligatorio per frequentare la scuola. Obbligo che è diventato poi legge.

La questione del tampone, d’altronde, è prodromica a quella che tra qualche mese si aprirà non solo tra i banchi di scuola e cioè se rendere o meno il vaccino anti Covid anch’esso obbligatorio. Con le schiere di pro e contro (a prescindere dai No vax) che già animano il dibattito.

C’è tuttavia un’altra questione che l’iniziativa del Polo umanistico ha sollevato e che più specificatamente riguarda la didattica, ovvero il ruolo e la funzione che la scuola deve avere nella formazione dei ragazzi. Fino a che punto deve essere guida e fino a quale istruttore.

Il fatto di aver previsto una premialità a chi avesse fatto il tampone nella materia dell’Educazione civica, materia reintrodotta proprio quest’anno nelle scuole, pone un ulteriore spunto di riflessione su cosa questa materia debba essere. Se debba cioè solo limitarsi ad insegnare quale sia l’impianto della Costituzione e dello Stato, o debba piuttosto far maturare quel senso di appartenenza alla comunità che sembra essersi spento da troppo tempo nell’agire collettivo.

Per questo abbiamo voluto approfondire il tema, intervistando (in video) la dirigente del Polo umanistico Caterina Fantauzzi che, dal canto suo, nonostante a causa delle polemiche alla fine abbia sospeso il provvedimento, resta convinta della bontà dell’operazione e della necessità che la scuola sia anche strumento di acquisizione di competenze, oltre che di sapere. 

Una cosa è certa: lunedì a scuola si rientrerà con animo un po’ più sereno, perché alla fine, motivati o meno dal premio scolastico, a fare il tampone sono andati in tanti. E visti i pessimi risultati avuti dallo screening prima di Natale, il “compito di realtà” ha prodotto i suoi frutti.

10 Commenti su "Tamponi ed educazione civica"

  1. Queste iniziative appaiono estremamente fastidiose ,e specialmente di più le disperate illusioni di chi le cavalca ( non escluso questo giornale) Ora il COVID non esiste perché in natura non può esistere se non come EVOLUZIONE di un organismo già presente, quindi appena appena un po’facilmente diverso da un virus precedente. Perciò non assolutamente pericoloso o terribilmente mortale se non esistono precedenti storici di virus polmonari così esiziali come la peste. Perciò era perfettamente curabile dall’inizio senza tutte queste scenette da paure popolari che fanno guadagnare un sacco di soldi alla mafia politica che può agire con gli appalti d’urgenza e con gli affidamenti diretti a prezzi maggiorati. Perché poi nelle nazioni dove non hanno preso precauzioni non è successo nulla di grave e di diverso di un passaggio influenzale (Svezia per esempio).Ma quello che noto io è che,da dentro casa mia, sento il profumo della signora della casa vicina quando esce per le sue faccende e passa sulla strada a venti metri dalla mia abitazione.Quindi una molecola del profumo è mille volte più grande di un virus e si disperde nell’aria a così grande distanza, percio’figuriamoci che enormi cazzate di spese mafiose sono le mascherine o gli screening, SE L’INFEZIONE DEVE ARRIVARE ARRIVA E BASTA, È INUTILE QUALSIASI DI QUESTE STUPIDE PRECAUZIONI PERCHÉ UN VIRUS ,SE È VERO, PASSA ED ARRIVA DAPPERTUTTO.

  2. ma che davero | 8 Gennaio 2021 at 01:32 | Rispondi

    allora signor googlex faccia una cosa vada nei reparti Covid a dare una mano anche senza mascherina, che tanto non serve. Poi però eviti di andare a trovare i suoi genitori e anche gli amici, giusto per qualche settimana, il tempo che il virus che non esiste sfumi nel sughetto della domenica. Ah dimenticavo, chiaramente se dovesse mancarle l’aria non vada ad intasare il pronto soccorso e gli ospedali… che tanto passa in fretta. E’ vero gli organismi evolvono, non tutti a quanto pare

    • Guardi che io sto dicendo che non esiste nei termini catastrofici con i quali è stato opportunamente presentato al popolo votante per poi trarne il più possibile e contemporaneamente ignobile profitto da parte delle mafie istituzionali che hanno 8n mano il bilancio,ma che può esistere come un virus precedente non più pericoloso quindi della famosa SPAZIALE degli anni settanta che passò , intasò lo stesse gli ospedali, morirono un certo numero di vecchietti e soggetti deboli e malati e poi finì ,senza che, ESSENDO UN EVENTO DELLA NATURA, nessuno ci poteva opporre valido rimedio. D’altro canto è emblematica la foto del politico nella foto, quando era in magistratura sbraitava che faceva 8ndagini antimafia mediante IL MONITORAGGIO COMPARATIVO DEI RIBASSI D’ASTA per ristabilire la legalità Costituzionale, mentre poi appena arrivato ai comodi vitalizi del Senato ,si è scordato di tutto come i 5 stelle e gli appalti ora sono tutti prepotentemente truccati od affidamenti diretti molto peggio dei governi PSI a guida Craxi che introdussero la peggiore e più accattonistica mafia di stato.

      • Valentina Venti | 8 Gennaio 2021 at 09:17 | Rispondi

        Resto attonita nel leggere certi commenti!
        In merito all’iniziativa del Polo “Ovidio” non posso che essere d’accordo.
        Nel pacchetto formativo scolastico esiste il “compito di realtà”.
        Sottoporsi ad uno screening di massa per mettere in sicurezza non solo sé stessi, ma anche gli altri, È un compito di realtà di Educazione Civica e come tale va valutato!

  3. Non si meravigli più di tanto per certi personaggi e relativi commenti. Come è stato già risposto da altri, si potrebbe ipotizzare, che l’interessato già frequenti altri “reparti”. Forse il dove si è sbagliato è aver collegato lo screening a una materia scolastica e a una sua valutazione, che forse qualcuno ha ovviamente inteso in prima battuta come discriminatorio della propria libertà personale e in secondo luogo e forse anche faziosamente nell’ambito di profitto scolastico che poi, per il carattere d’impegno da profondere, lascia anche molto perplessi. Bastava forse fare una circolare in cui si segnalava che al rientro a scuola, partiva in parallelo una campagna di screening interno libero e facoltativo che non avrebbe preso la piega scolastica che poi come si è dimostrato ha avuto un effetto boomerang in negativo. Il messaggio sarebbe stato diretto e avulso dal profitto scolastico e coloro che si sarebbero sottoposti al vaccino avrebbero si dimostrato una coscienza civica e l’istituto scolastico avrebbe comunque fatto la sua bella figura agli occhi del Ufficio Scolastico Regionale. Comunque c’è ancora tempo per recuperare la “lodevole iniziativa” perché di questo si tratta alla fine, della salute degli studenti e dei propri figli visto con gli occhi dei “genitori consapevoli”.

  4. SERGIO SANTILLI | 8 Gennaio 2021 at 13:03 | Rispondi

    Eppure esiste nei termini catastrofici, caro Carneade Googleex(?). questo è un virus esiziale che provoca lutti e disperazione, in salute ed in carestia. Comunque sia se è frutto di evoluzione o se si è creato per volontà divina , il fatto si è che è venuto tra noi, non importa come (lo stabilisce la scienza che si chiama virologia) e non solo in Italia ma nel mondo intero. E lo ha fatto con una velocità impressionante.Si chiama pandemia che deriva dal greco antico. Ed è anche un virus figlio di pxttxna, perchè selezionale le proprie vittime e le soffoca senza via di scampo. Ai negazionisti del vaccino dico che c’è solo il vaccino per poterlo debellare e le cose che dicono i no vax sono fregnxcce colossali che rinnegano una scienza che viene da lontano ed ha salvato l’umanità dai tanti morbi che l’affliggevano. Non è una semplice influenza come dicono certi fxssx un tanto al chilo è un virus che va sino in fondo ,quando ti sceglie. Perché dico questo,ti sceglie, perché ad alcuni passa di striscio, per altri diventa ospite, come fossero munizioni per sparare ad altri che invece si ammalano. Di che cosa? Di polmonite virale, provocando una cascata infiammatoria che annulla il tessuto polmonare con i suoi alveoli e li rende incapaci di produrre ossigeno,indispensabile per la vita. È troppo lungo stare a spiegare perché la malattia capita solo ad alcuni ed altri no. E non è vero che muoiono solo anziani e malati, muoiono tutti quelli colpiti, in percentuale s’intende, ma c’è gente che muore. Questo virus se ti prende bene, va a finire ai polmoni, mentre quelli dell’influenza si fermano nelle alte vie e solo in rari casi danno polmonite che poi non è così grave. E poi l’influenza passa, l’estate ce la godiamo,salvo tornare nella stagione fredda. Invece questo virus resta da noi, imperturbabile, sembra cedere e poi risorge ancore più virulento con le sue varianti. Lo volete capire o no che è una cosa seria? Visto che casino in USA, sta facendo morti a migliaia,perché Trump faceva il gradasso, poi si è ammalato ed è stato salvato da terapie innovative, con gli anticorpi monoclonali in sperimentazione. Per i grandi il problema si risolve, a volte. Poi un’altra cosa vorrei dire : “Sicurezza sul Lavoro: Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro
    La Sicurezza sul Lavoro è un diritto fondamentale di tutti i lavoratori, sancito per Legge”. Pertanto i docenti che lavorano devono essere tutelati, c’è la legge e gli alunni devono fare il tampone per tutelare i loro insegnanti e gli insegnanti anche. Chi deve fare rispettare le leggi? O lavorare per la scuola è una sine cura? Come pure l’art.32 della costituzione tutela la salute di tutti i cittadini. Perciò, lottiamo insieme contro questa calamità la quale prima finisce e prima torneremo ad essere come prima. Chi non collabora è solo un disfattista, lo dico con tutta la mia convinzione. Lo volete capire o no? Anche in Cina, dove si erano convinti di avere vinto il virus è ricominciata l’epidemia.

    • Scusi Santilli, forse non ha capito e le faccio un altro esempio. C’è una famiglia di Castelvecchio Subequo ( dentro il cratere sismico) conosciuta da tutti anche per l’attività. Quindi da giudici finanza CC popolazione delle valli Peligna e Subequana etc. che però avevano delle rimesse o qualcosa del genere anche a Sulmona fuori dalle leggi del cratere sismico. È bastato opportunisticamente questo per far scenetteggiare al tribunale una misera tragedia di povertà giudaica di false accuse di truffa nel percepimento di provvidenze pubbliche previsti per il sisma, cavalcando il fatto che Sulmona non era nel cratere. Da un procedimento del genere (come per quasi tutti gli altri al 95 sen non 99%)ci hanno guadagnato denari tutti, avvocati giudici cancellieri impiegati statali dentro il tribunale, tutti pagati ,per questa loro ben coordinata finta, dal denaro pubblico.Chiaramente l’esito del procedimento è stato poi che questa gente erano di Castelvecchio Subequo come già sapevano tutti dall’inizio. Il sistema statale Keynesiano di assistenza delle categorie pubbliche, facendoli svolgere la parte in commedia di utile attività lavorativa, per dargli poco denaro pubblico simile al fenomeno del new deal successivo alla grande crisi del 29 americano quando veniva pagato l’impegno di masse di persone per scavare delle buche,ed altre masse per rinchiuderle, fa sembrare il contrasto strategico a questo virus con tutti questi screening tutte queste mascherine tutti questi tamponi, un lavoro già ritenuto assolutamente inutile e buono soltanto per dare degli emolumenti e dei premi agli operatori sanitari e tangenti alle istituzioni, così come vengono pagati falsi procedimenti penali e civili agli operatori giudiziari, od alle troppo innumerevoli forze di polizia che combattono tenacemente enormi incredibili superiori ferocissimi e pericolosissimi supermafiosi meridionali, che molte volte si scopre non sanno neanche leggere e scrivere come il drago di San Giorgio.. Quindi tutto quello che passa per le mani dello Stato deve essere trattato con cautela nella sua veridicità, ciò non toglie che un malanno esista, Il problema è come viene presentato e da chi, per quali scopi e per quali guadagni. Con buona umana ragionevolezza se questa è una epidemia naturale, passa per natura dappertutto come un terremoto e non gli può fare niente nessuno, perciò è più logico rassegnarsi senza così enormi spese pubbliche perché se ti arriva la malattia è naturale , se ti arriva la morte è naturale come è naturale che, nessuno può prevedere chi si ammalerà o morirà domani, oppure per essere drastici, tra un’ora. Perciò tutto quello che tu dici sulla pandemia ,lo dici tu, è lo stesso tu pretendi che noi, tutti, ti dobbiamo credere.

  5. SERGIO SANTILLI | 8 Gennaio 2021 at 14:35 | Rispondi

    A dire la verità lei conciana bene,ma io non ci ho capito una mazza di ciò che ha detto. Parliamo della pandemia se il virus è una cosa seria o no. Se ammalarsi genera morte o no. Se i vaccini sono da farsi o no, se i ragazzi devono fare i tamponi o no. Del resto non mi interessa, queste cose che dice, sono annessi e connessi. Io so cosa significa e cosa fa il virus,lei invece si interessa di altre cose che riguardano la politica e la buona amministrazione, che tutti sappiamo come sia carente. E poi perché non si firma nome e cognome, di cosa ha paura, dei fantasmi? Se io rispondo a Googleex e come rispondessi a Fantomas, è la stessa cosa. O ci intendiamo tra umani o tra fantasmi . Io non sono abituato a rispondere ai fantasmi, questa volta ho fatto una eccezione.

  6. Googleex sei di goriano Sicoli abbiamo capito mo se spieghe..per quanto riguarda la “spaziale” in quale canale televisivo la trasmettono ?😎

    • Di goriano Sicoli ci sarai tu,io non so neanche dove sta . Per la Spaziale basta che guardi “influenza di Hong Kong 1970” e trovi che in Italia la chiamavano Spaziale e provocò gli stessi effetti di adesso.

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