Tassa sulle grondaie: il centrosinistra organizza la class action. Confagricoltura difende Monaco

Intraprendere un’azione legale collettiva dal “basso”, autonoma rispetto ai ricorsi annunciati dai sindaci del territorio peligno, seguendo un percorso che ha già raccolto le prime adesioni e che verrà strutturato nelle prossime settimane. E’ l’idea maturata nel corso dell’assemblea del centrosinistra svoltasi ieri pomeriggio nella Comuniteca di via Angeloni dove, dopo il ripristino della tassa idraulica, cosiddetta delle grondaie, da parte del Consorzio Interno di bonifica che l’aveva sospesa a maggio durante la competizione elettorale, si è pensato anche ad un incontro con il presidente del consorzio Maurizio Monaco.

“Possiamo agire legalmente solo nel momento in cui arriveranno le lettere di pagamento. Nel frattempo noi ci muoveremo per strutturare un’azione legale” ha spiegato l’avvocato Luciano Angelone che sta seguendo il caso per conto del centrosinistra cittadino. Intanto, la prossima settimana, il presidente Monaco incontrerà il circolo del Pd come annunciato dalla consigliera comunale Ornella La Civita. “Un faccia a faccia che sarà incentrato non solo sulla tassa idraulica ma anche sulla gestione dell’ente” spiegano dal centrosinistra ricordando che nei giorni scorsi i sindaci del comprensorio avevano deciso di promuovere “un’azione legale unitaria, sostenendo direttamente le spese legali, al fine di consentire ai cittadini di proporre ricorso senza ulteriori oneri economici, considerato che il costo individuale del contenzioso sarebbe sproporzionato rispetto all’importo richiesto”. La tassa, inizialmente sospesa, è stata nuovamente deliberata dal Consiglio di amministrazione del Consorzio in data 16 gennaio 2026, con delibera n. 2, che revoca la sospensione e richiede il pagamento entro il 31 marzo 2026 ai proprietari di immobili urbani. Una decisione che aveva spinto alcuni amministratori a chiedere le dimissioni di Monaco la cui posizione è invece stata difesa Fabio Spinosa Pingue di Confagricoltura. “Il presidente e il consiglio di amministrazione non stanno introducendo nuove tasse – afferma – ma stanno applicando una normativa esistente e un Piano di Classifica approvato nel 2001, rimasto di fatto inattuato per oltre vent’anni”. Secondo Confagricoltura, per più di due decenni il peso economico del Consorzio è ricaduto in maniera sproporzionata quasi esclusivamente sugli agricoltori e sui proprietari dei terreni agricoli. “Oggi – sottolinea Spinosa Pingue – grazie al lavoro sul risanamento dei conti, all’introduzione di procedure minime indispensabili e al rispetto rigoroso della legalità, si sta tentando di superare una lunga stagione di malagestione che ha di fatto depredato l’ente”.

“La strada da seguire è quella della responsabilità non del populismo e/o peggio dell’infantilismo” aggiunge Pingue chiedendo al presidente del Consorzio di convocare con urgenza un tavolo permanente di lavoro tra i sindaci, le associazioni di categoria e i rappresentanti del territorio negli enti sovracomunali. Con l’obiettivo, conclude Fabio Spinosa Pingue, di “attualizzare un piano di classifica oramai datato così da superare incongruenze e storture che in esso sono contenute e condividere le risoluzioni di annose situazioni molto gravi che se non gestite sapientemente possono sfociare in una incontrollabile deriva di carattere penale.”

9 Commenti su "Tassa sulle grondaie: il centrosinistra organizza la class action. Confagricoltura difende Monaco"

  1. tassa inopportuna soprattutto in un periodo di forte crisi ed in una valle con problemi strutturali sul lavoro e tenuta sociale. E’ facile difendere l’operato di chi applica la norma, ma a questo punto possiamo anche azzerare il consiglio e far fare tutto a Soget. non è populismo è ragionevolezza.

  2. Carrozzoni inutili | 7 Febbraio 2026 at 10:16 | Rispondi

    La prima regola di un buon amministratore è di tagliare i costi inutili e utilizzare al meglio le risorse dall’ente in gestione a vantaggio di tutta la comunità (con efficienza ed efficacia).
    Ragionevolezza e buona amministrazione è anche quando, per ripianare i debiti, ci si rivolge a chi li ha prodotti e farglieli pagare fino all’ultimo centesimo.
    Ragionevolezza e buona amministrazione vuole che il denaro pubblico venga speso per il miglioramento e per una buona manutenzione delle strutture gestite e non buttare soldi per incarichi inutili e onerosi agli amici degli amici.

  3. Incarico da 75 mila euro , due o tre anni fa’! Cos’altro bisogna aggiungere?

  4. ma l’agricoltore ha la possibilità di scaricare i costi o comunque ha un beneficio sull’acqua. nel reddito dominicale vi è la deduzione per fitto d’acqua. ah e poi non si capisce neanche dove sta la sicurezza del Consorzio. la gran parte degli immobili su cui il consorzio vuole prendere i soldi non si trova in area a rischio idrogeologico e quindi con le loro opere non hanno competenza. vi invito a guardare il piano di classifica che smentisce quanto affermato e ribadisce il Consiglio di Stato in merito all’esonero. mi dispiace ma se mi dovesse arrivare il tributo Corte di Giustizia Tributaria, Corte dei conti e Anac esposto per danno erariale perché emettere tributi, pur sapendo che i loro documenti sono a favore del contribuente, comportano costi per l’ente. In autotutela potrebbero anche decidere di cambiare e non emettere alcun ruolo ma se dovessero farlo io parto con i ricorsi, il cui costo è basso circa 30 euro. con due anni si ripaga visto che sarebbe un tributo ricorrente

    • Concordo pienamente e mi accodo.
      Cerchiamo il modo di contattarci…

      • Carrozzoni inutili | 7 Febbraio 2026 at 16:48 | Rispondi

        x Jhb e Ze’mbronio.
        l’articolo parla di organizzare una class action contro questo ridicolo e obbrobrioso balzello, se contattate la consigliera comunale Ornella La Civita potete partecipare anche voi.. l’unione fa la forza.

        • Molto volentieri. Occorre un attacco mirato, sia dal punto di vista giuridico che dal punto di vista tecnico come CTP.

  5. Ma Pingue non ha moltissimi Terreni in questa Valle di lacrime? Il peso Economico se non sugli Agricoltori e proprietari dei terreni su chi dovrebbe ricadere? A proposito perché non far pagare l’acqua in modo congruo e non ridicolo a quei Signori(per la maggior parte Ville Singole) che a Primavera e in Estate hanno i loro impianti di irrigazione per giardini privati in funzione mattina e sera ?

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