
Una chiamata alla mobilitazione con l’obiettivo di cancellare definitivamente la tassa sulle grondaie e risarcire chi ha già pagato un tributo ritenuto illegittimo e iniquo. È quella proveniente dalle forze politiche di centrosinistra che davanti a un provvedimento considerato “ingiusto e privo di un reale beneficio per i cittadini della Valle Peligna”, annunciano un’assemblea pubblica aperta a tutti e tutte per un confronto finalizzato alla formale abolizione della tassa. Appuntamento venerdì prossimo, alle 17.30, presso la Comuniteca, in via Angeloni, dove verranno fornite tutte “le informazioni utili a ricostruire i passaggi della vicenda, chiarire le responsabilità istituzionali e condividere le iniziative necessarie a tutela dei cittadini”.
“La cosiddetta tassa sulle grondaie – spiegano le forze politiche di centrosinistra – non è un errore tecnico da correggere, ma una scelta sbagliata che va cancellata in quanto applicata esclusivamente ai proprietari di immobili urbani e non legata a servizi aggiuntivi rispetto a quelli già garantiti e pagati attraverso altri canali”. Sospenderla non è una soluzione definitiva perché, aggiungono, “può essere riproposta in qualsiasi momento, con il rischio di colpire nuovamente famiglie e cittadini della Valle Peligna”; per questo la chiamata alla mobilitazione con lo scopo di eliminare ogni incertezza e risolvere il problema alla radice.
A “ristabilire la verità” interviene lo stesso Consorzio di bonifica interno che in un comunicato stampa “smentisce categoricamente la tesi di un presunto annullamento del contributo idraulica gravante sugli immobili urbani”. Nel provvedimento del 21 maggio del 2025, spiegano dal Consorzio, non si parla di annullamento ma di mera “moratoria temporanea dei termini di pagamento volta a ricercare una soluzione condivisa tramite tavolo tecnico regionale”. Soluzione che però non è stata trovata, “rendendosi così necessaria la riattivazione della riscossione nel pieno rispetto dei parametri contributivi previsti dalla legge”, come spiegano dal Consorzio annunciando l’introduzione di specifiche misure di agevolazione per i contribuenti. Prima fra tutte, la gestione del recupero delle quote attraverso un’unica richiesta cumulativa 2025-2026 senza l’applicazione di alcun interesse, onere o sanzione; l’abrogazione della quota di 10 euro per attività catastale e la previsione dell’importo complessivo della contribuenza 2026 sostanzialmente invariato rispetto al 2025.
Dopo aver ricordato che “questa amministrazione ha dovuto gestire un grave squilibrio economico – finanziario ereditando un disavanzo superiore a 3 milioni di euro accumulato nelle gestiomni antecendenti al 2020”, il Consorzio ribadisce come l’attuale governance “persegua con assoluto rigore il ripristino della legalità e della legittimità in ogni atto amministrativo”. A conferma di quanto asserito, continuano, è in atto “una profonda trasformazione volta a restituire operatività e dignità a un ente che è risultato sprovvisto di assetti strutturali e dei necessari e basilatri strumenti di lavoro”. Prima dell’avvio della stagione irrigua 2026, concludono, il Consorzio organizzerà un incontro pubblico per illustrare i risultati raggiunti e il piano di gestione.
Modificare la legge regionale come hanno fatto in Calabria nel 2023 introducendo modifiche nella quale si specifica che gli immobili extra agricoli situati in zone urbane già soggetti a tributi comunali, non sono tenuti al pagamento dei contributi consortili di bonifica a meno che non traggano un beneficio diretto e specifico delle opere consortili.
Altra cosa, se si paga si deve acquisire anche il diritto al voto e alla candidabilità al CDA
“ma una scelta sbagliata” giustissimo quanto asserito e allora la domanda sorge spontanea. Da Maggio 2025 i nostri rappresentanti territoriali di maggioranza hanno presentato qualche azione per modificare questa legge regionale???
Il disavanzo di 3 milioni lo paghino le Menti eccelse che si sono avvicendate nella Gestione del Consorzio e non i Cittadini che ormai di questa Politica ne hanno le ….. piene.