Tassa sulle grondaie, la CIA difende il Consorzio: “Tutti i beneficiari devono concorrere ai costi”

La Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) di L’Aquila-Teramo prende posizione in merito alle recenti polemiche sulla cosiddetta “tassa sulle grondaie”, l’imposta imposta dal Consorzio di Bonifica interno Bacino Aterno e Sagittario ai cittadini dei Comuni ricompresi nel territorio consortile, anche a chi non possiede terreni agricoli da irrigare.

Secondo la CIA, la contribuzione consortile è stata calcolata in base a principi di equità, riconoscendo a tutti i cittadini e agli utenti beneficiari dell’attività del Consorzio un’imputazione proporzionale dei costi. La Confederazione invita dunque a uno stop alla campagna di critica “strumentale” nei confronti dell’Ente, evidenziando come eventuali danni ricadano soprattutto sui proprietari di terreni, spesso piccole imprese agricole già provate dalla crisi del settore.

Il Presidente della CIA L’Aquila-Teramo, Roberto Battaglia, sottolinea che la misura segue quanto stabilito nel piano di classifica approvato nel 2001, applicato solo parzialmente negli ultimi vent’anni. Secondo Battaglia, la mancata applicazione integrale ha generato un “danno ingiusto” agli agricoltori, costretti a sostenere oneri superiori alla loro quota.

La Confederazione invita inoltre le istituzioni e le amministrazioni locali a “conoscere la storia della gestione dell’Ente e a evitare populismo”, ricordando che l’attività di bonifica non riguarda solo l’agricoltura, ma anche la sicurezza idraulica e la gestione complessiva del territorio. Di conseguenza, sostiene la CIA, tutti i beneficiari dovrebbero concorrere ai costi in modo proporzionale.

12 Commenti su "Tassa sulle grondaie, la CIA difende il Consorzio: “Tutti i beneficiari devono concorrere ai costi”"

  1. “I benefiçiari”, appunto. Non tutti coloro che sono residenti su un certo territorio che non si capisce nemmeno bene quale sia o possa essere. O no?

  2. e quali sarebbero questi benefici? il piano di classifica sul sito del consorzio prevede espressamente che gli immobili siano all’interno del perimetro di contribuenza (che comprende anche il centro storico di sulmona anche se il corsorzio non gestisce alcun canale lì) e che vi sia un beneficio diretto (che deve dimostrare il consorzio stesso) come affermato dalla cassazione. Anche il piano di classifica richiama la cassazione. ma forse non è che ripartire su una platea maggiore, il costo per gli agricoltori (che hanno delle agevolazioni sia come spese che sul reddito dominicale) si abbassa? suvvia non siamo ridicoli.

  3. Carrozzoni inutili | 9 Febbraio 2026 at 22:40 | Rispondi

    Nella lettera di accompagno del balzello (pseudo imposta) pervenuta nel 2025, si affermava esplicitamente che tutto il ricavato andava solo e soltanto al ripianamento dei debiti lasciati dalle precedenti “allegre” amministrazioni (magistratura e Corte dei Conti dove siete?), e non al miglioramento delle infrastrutture gestite dal Consorzio (veramente bisognose di urgenti manutenzioni).
    egregio presidente Battaglia, dov’era lei quando si sperperava il denaro di tutti i contribuenti?
    Se il Consorzio è stato amministrato male, perché a ripianare i debiti vengono chiamati gli incolpevoli utenti (o consorziati) e non i responsabili?

    • abasedicarciofo | 10 Febbraio 2026 at 10:24 | Rispondi

      per i debiti citofonare ai carciofari —

    • Anac e Corte dei Conti agiscono per segnalazione. Chi apre le danze?
      Io il ricorso tributario lo faccio per principio tanto i 30 Euro possono essere ripagati in due anni e invito tutti a fare lo stesso. A parte che i 30 euro di contributo unificato in caso di soccombenza del Consorzio per errori palesi possono essere risarciti.

  4. La CIA per coerenza al suo espresso “pensiero” , avrebbe dovuto già da vent’anni segnalare questa anomalia dell’applicazione della legge, o al più breve, già dall’anno scorso, ma forse era assopiti… oppure c’erano le elezioni!!!!!!

    Quando si parla di stranezze tutte italiane!!!

  5. sono quantomeno offeso dalle affermazioni e difesa d’ufficio della CIA. io vivo a paganica (aq) terreno edificato con casa singola ho segbalato al consorzio la necessita di manutenzione del canale posto tra casa mia e la provinciale mi viene risposto che e’ fuori dalla perimetrazione e quindi non tocca a loro manutenzionare il canale ma al comune. il comune choede il verbale dibtrasferimento del canale tra le sue competenze e loro non riapondono. invecr una bella mattina di sole mi arriva la “bolletta” del comsorzio!!!

  6. ma ci stanno alcuni fogli che sono Pianola-Collemaggio e il quartiere dopo la strada che porta al cimitero. Per l’Aquila centro si intende la sezione A ossia l’originario comune di Aquila ante soppressione dei Comuni limitrofi.

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