Tassa sulle grondaie, PD: “Scoccia alimenta confusione. La Regione decida cosa fare”

“Chi rappresenta la Valle Peligna in Regione deve dire con chiarezza cosa intende fare e in quali tempi. La cosa pubblica va amministrata nell’interesse dei cittadini, non per proteggere carriere politiche o costruire strategie elettorali. La Regione Abruzzo è chiamata ora a scegliere: assumersi le proprie responsabilità o continuare a voltare le spalle ai cittadini.” Dalla segreteria cittadina del Partito Democratico arriva il monito rivolto alle istituzioni regionali chiamate ad assumersi le proprie responsabilità in merito alla “tassa sulle grondaie”. Una tassa, spiegano dal Pd, “che va fermata come hanno chiesto i cittadini aderendo in modo significativo a una class action contro un tributo ingiusto” e davanti al quale c’è chi “invece di dare risposte, continua a sottrarsi alle proprie funzioni istituzionali”.

Il riferimento è alla vicepresidente del consiglio regionale nonché sindaca di Prezza Marianna Scoccia che, continuano i democratici, “insieme ad altri primi cittadini, persevera in un gioco di rimbalzo delle responsabilità che alimenta confusione e rabbia sociale, dimostrando una gestione politicamente fallimentare della vicenda”. Un comportamento che il Pd definisce grave perché “strumentalizza la protesta legittima dei cittadini mentre le dimissioni del presidente del Consorzio vengono usate come una cortina fumogena per nascondere l’inerzia della Regione Abruzzo”.

Comportamenti inaccettabili come inaccettabile è “la contraddizione della vicepresidente del consiglio regionale che prima garantisce un tavolo istituzionale in Regione con il consorzio e, poi afferma che “la Regione non c’entra nulla” ponendo in essere quella che il Pd definisce “una mistificazione politica deliberata”. “O si è mentito prima o si sta mentendo ora – concludono dalla segreteria del Partito democratico – I cittadini hanno chiesto con forza la fine di ambiguità e scaricabarile”.

2 Commenti su "Tassa sulle grondaie, PD: “Scoccia alimenta confusione. La Regione decida cosa fare”"

  1. Trattasi di ATTUAZIONE DI UN PROGRAMMA DI “ALIMENTAZIONE FORZATA” POLITICA AI “”DANNI”” DEL CITTADINO.

  2. La colpa è sempre degli altri | 11 Febbraio 2026 at 13:50 | Rispondi

    Fidati di me…improvvisati amministratori dei beni pubblici senza arte e ne parte…identici al governo…povera Italia!!!

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