Tassa sulle grondaie, sindaci a confronto con l’avvocato Colagrande per annullare l’imposta

Avevano annunciato azioni legali e oggi il primo passo è stato fatto dai sindaci della Valle Peligna. I primi cittadini del comprensorio si sono riuniti, telematicamente, per porre un argine alla “tassa sulle grondaie”, inizialmente sospesa e poi deliberata dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Bonifica “Aterno Sagittario”, lo scorso 16 gennaio. Ha preso parte all’incontro anche l’avvocato Roberto Colagrande, esperto in materia amministrativa.

Presenti i sindaci di Pratola Peligna, Introdacqua, Pacentro, Prezza, Bugnara, Pettorano sul Gizio, e Roccacasale. Alcuni sindaci hanno delegato, ad esempio il sindaco di Raiano, Marco Moca, ha delegato il primo cittadino sulmonese, Luca Tirabassi. La volontà comune è quella di impugnare la delibera del Consorzio che ha di fatto ripristinato la tassa.

“Un confronto preliminare, ma proficuo – scrive su Facebook il sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi -, quello che ho avuto questa mattina insieme agli altri Sindaci del territorio, alla presenza dell’avvocato Roberto Colagrande. L’obiettivo resta il possibile riesame delle deliberazioni adottate dal Consorzio di Bonifica Aterno Sagittario in merito alla contribuzione consortile per il 2025 e 2026 e all’aumento dei canoni irrigui, che ha suscitato forti perplessità e un diffuso disagio”.

Da parte dei primi cittadini filtra una leggera fiducia. Già a inizio mese, i sindaci avevano rilevato come l’imposizione della tassa non rispetti i presupposti giuridici previsti dalla normativa vigente. Il contributo consortile, infatti, può essere richiesto esclusivamente agli immobili che ricadono nel perimetro di contribuenza e che ricevono un beneficio diretto e specifico dalle opere di bonifica. Requisiti che non sussistono all’interno della tassa imposta dal Consorzio, in quanto molti immobili interessati convogliano le acque meteoriche nelle reti comunali, che scaricano in corpi idrici non gestiti dal Consorzio.

A rafforzare questa posizione vi sono importanti precedenti giurisprudenziali, tra cui la sentenza del Consiglio di Stato del 2024, che chiarisce come la manutenzione idraulica non rientri nelle competenze dei Consorzi di bonifica, bensì della Regione, nonché le pronunce del Tribunale di Sulmona del 2005 e della Corte d’Appello dell’Aquila nel 2013.

1 Commento su "Tassa sulle grondaie, sindaci a confronto con l’avvocato Colagrande per annullare l’imposta"

  1. il contributo consortile non è dovuto senza la provata e concreta presenza di un beneficio per il contribuente.

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