Tavolo di monitoraggio: “Test rapidi e vaccini dai medici di famiglia”. Oggi 204 nuovi positivi

Sarebbero 205 i nuovi positivi in Centro Abruzzo, se non fosse che un caso sia extra Asl, facendo così abbassare di un’unità il computo complessivo dei contagi. Triste primato per Sulmona, con 69 nuovi casi a referto, ma il campanello d’allarme, oggi, arriva dallo scoppio di un focolaio a Raiano con ben 24 casi finiti a referto. Tra le due località peligne, sul podio dei contagi, finisce Castel di Sangro con 32 positività riscontrate nelle ultime 24 ore.

Sono questi i dati più alti dei singoli Comuni, ai quali fanno seguito Pratola Peligna (13 contagi), Vittorito (8), e Introdacqua (8). Il virus circola ancora a Villetta Barrea (5 contagi), Scontrone (4), Barrea (4) e Roccaraso (4). Più contenuti i nuovi positivi a Pescocostanzo (3), Pettorano sul Gizio (3), Scanno (3) e Bugnara (2). Nel bollettino odierno compaiono anche Alfedena (2 casi), Campo di Giove (2), Corfinio (2), Molina Aterno (2), Anversa degli Abruzzi (1), Ateleta (1), Opi (1), Pacentro (1), Pescasseroli (1), Rivisondoli (1) e Roccacasale (1). Gli attualmente positivi nel comprensorio sono 2.346, mentre in 2.651 sono sottoposti a sorveglianza attiva.

Un numero importante di contagi che mette nuovamente in affanno il servizio di prevenzione, il quale ormai lavora senza un secondo di sosta. Ecco perché in mattinata si è tenuto il primo tavolo di monitoraggio con il Comune di Sulmona in cui erano presenti i rappresentanti del Tribunale dei diritti del Malato, quelli della Protezione Civile, e i vertici della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila.

Un summit di verifica della situazione pandemica, nel quale si è preso atto dell’affanno da parte del servizio di prevenzione, sia per quanto riguarda i tracciamenti (ormai ristretti anche a causa delle nuove disposizioni date dal Governo), sia per quanto riguarda i tamponi con una macchina operativa che effettua 350 tamponi giornalieri in media. Una mole di lavoro enorme, che verrà sostenuta da aiuti di unità esterne per la protezione civile. Il sindaco Gianfranco Di Piero si farà interprete di una richiesta da inoltrare alla Asl per vedere se dovessero esserci i margini per far valere i test antigenici svolti in farmacia validi per l’uscita dalla quarantena e il conseguente sblocco del Green Pass.

In realtà, secondo le norme, la guarigione potrebbe essere accertata anche con un semplice tampone rapido dopo 10 giorni di quarantena dalla comparsa dei primi sintomi e almeno 3 giorni dopo la scomparsa dei sintomi. Per gli asintomatici addirittura dopo appena 10 giorni di quarantena. Un sistema, questo, che però non è stato sempre attivato dalla Asl1, lamenta qualcuno, visto che alcuni negativi al rapido vengono chiamati anche al test molecolare per sbloccare il Green Pass.

L’altra richiesta che verrà fatta all’azienda sanitaria locale sarà quella di reperire nuovi locali da adibire alle vaccinazioni in modo da coinvolgere anche i medici di famiglia per le inoculazioni ai bambini e agli over 50, per i quali partirà a breve una campagna di sensibilizzazione.

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