
La Regione resta a fianco ai lavoratori della 3g Spa. Una posizione ferma ribadita questa mattina dall’assessora alle Attività Produttive, Tiziana Magnacca, durante il tavolo istituzionale sulla vertenza che riguarda la sede peligna dell’azienda call center di Sulmona. Il passaggio di commesse, sempre più delicato, a nuovo operatore a seguito di gara promossa da Enel, ha portato con sé nubi di incertezza. La riunione del tavolo istituzionale, al quale hanno preso parte i segretari nazionali dei sindacati di categoria, la società entrante nella commessa Enel (Rti composta da Accenture e Data Contact) e il sindaco di Sulmona Luca Tirabassi, è servita a sgomberare il campo da pericolosi equivoci.
“Deve essere chiaro un dato incontrovertibile – ha detto l’assessore – che la Regione Abruzzo in questa vertenza dal carattere nazionale è al fianco dei lavoratori, in un contesto nel quale le tutele nei confronti dei lavoratori stessi sono già di per sé ridotte al lumicino. In questo senso, è da respingere l’idea esplicitata dai rappresentanti della Rti che si è aggiudicata l’appalto Enel di spostare la sede del call center da Sulmona a Pescara, in assoluta violazione della clausola sociale e di territorialità”.
Ma quella sulmonese non è l’unica realtà interessata. Il nuovo appalto Enel tocca le regioni Basilicata, Molise e Abruzzo con il rischio concreto che ai lavoratori venga proposto un trasferimento da una regione all’altra. Circostanza, questa, che secondo i sindacati è quanto mai concreta e reale e che è la fotografia fedele di un disegno di Enel di smontare la clausola sociale e di territorialità prevista dalla normativa nazionale. In questo senso, l’assessore Magnacca ha chiesto esplicitamente ai rappresentanti di Accenture Data Contact il piano industriale in particolare per quanto riguarda l’unità operativa di Sulmona che conta 162 addetti.
“Regione Abruzzo vuole conoscere il piano industriale che la Rti intende attuare, le sedi dove verrebbero spostati i lavoratori, il numero dei lavoratori interessati a processi di esubero e i criteri che verranno adottati nella scelta dei lavoratori. La posizione della Giunta regionale – ha ribadito con forza Tiziana Magnacca – è chiara, non solo in favore dei lavoratori ma anche a supporto del territorio della Valle Peligna che in questo momento storico, con un settore automotive in crisi, non può permettersi di perdere posti di lavoro impoverendo l’economia di un territorio che la Regione reputa centrale per la propria crescita”.
Netta anche la posizione del sindaco ovidiano, Luca Tirabassi, che tuona: “I lavoratori della 3g devono restare a Sulmona”. Il primo cittadino chiede di gestire la vertenza con criteri di uniformità, non essendo circoscritta, limitatamente, al comprensorio peligno. “Come Sindaco di Sulmona – prosegue – non accetto che la nostra città venga discriminata rispetto ad altri territori, in considerazione soprattutto dell’ attuale situazione di crisi occupazionale ed economica che sta vivendo. E’ inaccettabile la scelta proposta dall’ azienda subentrata, secondo cui i nostri lavoratori dovrebbero subire un trasferimento a Pescara. La clausola sociale non può essere disgiunta mai dalla territorialità e il lavoratore non può essere pregiudicato dai cambi di committenza, ma va garantita la possibilità di svolgere l’attività lavorativa nella sede di Sulmona. E’ importante poter conoscere in dettaglio il piano industriale. Ho avuto contatti con Enel Energia nelle scorse settimane e mi auguro che sarà presente al prossimo confronto che la Regione ha intenzione di convocare”.
“Continuiamo a tenere alta l’attenzione nei confronti dei lavoratori della 3g del nostro territorio – conclude l’assessore Giammarco -, restando in contatto con i referenti sindacali e l’assessore regionale. Difenderemo in tutte le sedi la realtà occupazionale di Sulmona”.
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