Teatro, carne e voce: ecco la stagione di prosa del Caniglia

Il cortile di palazzo Tabassi è gremito, ogni sedia occupata, qualcuno in piedi. Sul “palco” a piano zero, c’è un gruppo di ragazzi che recita, non a favore di camera. Anzi. Gli unici telefoni puntati sono quelli dei politici che fanno da ossimoro a quel che viene messo in scena. Che loro ci tengono a “far vedere” a conquistarsi l’ultimo like culturale. Ma la cultura, spiegano i giovani attori, cresciuti in questi anni tra i velluti rossi di via De Nino, non è apparire. E’ questo che gli ha insegnato il teatro, dove la voce e la carne non hanno filtri e ritocchi. Dove non c’è chirurgia estetica e intellettiva. Pane al pane e arte all’arte. E’ il frutto di chi cultura la fa ogni giorno e che, ieri, a palazzo Tabassi, ha convocato il suo pubblico per presentare la nuova stagione di prosa del Caniglia.

Il palcoscenico del teatro è pronto a riempirsi, di nuovo. E con esso la platea, il loggione e i palchetti di rosso velluto. La sesta stagione di prosa firmata Meta Aps promette nuovi sold-out e scrosci di applausi. Il direttore artistico Patrizio Maria D’Artista svela gli otto spettacoli che accompagneranno il pubblico da novembre ad aprile. Poi c’è il consueto Oltre la stagione, con quattro appuntamenti fuori abbonamento.

L’apertura sarà rivoluzione, perché il sipario di alzerà su La vedova scaltra, la terza commedia di carattere dove Carlo Goldoni, per la compagnia di Girolamo Medebach, eliminò le maschere della Commedia dell’Arte. Un preambolo alla figura di Mirandolina. Sulmona ospiterà così la prima nazionale, l’8 novembre, con Caterina Murino protagonista nell’adattamento del regista Giancarlo Marinelli.

Due gli spettacoli di dicembre. Il primo, A mirror il 10 dicembre, vedrà in scena Ninni Bruschetta, Fabrizio Colica, Claudio “Greg” Gregori e Paola Michielini. Il secondo, il 20 dicembre, è un adattamento del teatro pirandelliano: L’uomo, la bestia e la virtù, con Vanessa Gravina e la regia di Roberto Valerio.

Il 2026 lo apre Otello, regia di Giorgio Pasotti, che ha debuttato il 10 e l’11 luglio in anteprima nazionale al teatro romano di Verona, in occasione del Festival Shakespeariano. La produzione è firmata Teatro Stabile d’Abruzzo, Marche Teatro, Stefano Francioni Produzioni, Virginy L’isola trovata in collaborazione, appunto, con Meta Aps.

La iena Luca Bizzarri sarà sul palco il 7 febbraio in Il medico dei Maiali. Assieme a lui Francesco Montanari, Davide Sebastiani e Mauro Marino.

Sabato 21 febbraio sarà tempo di L’avaro immaginario, con Enzo Decaro e la compagnia Luigi De Filippo.

I mezzalira è lo spettacolo in programma il 21 marzo, con Agnese Fallongo, Tiziano Caputo e Adriano Evangelisti. La stagione si chiuderà il il 12 aprile, con Biagio Izzo in L’arte della truffa.

“La sesta stagione è una riflessione sull’uomo e la società – ha sottolineato Patrizio Maria D’Artista -. I classici del teatro rappresentano per tutti noi uno strumento utile per comprendere il presente, attraverso il confronto con i miti e con le grandi storie. Romeo e Giulietta, ad esempio, ci insegnano cos’è l’amore, che non è possesso ma comprensione. Così possiamo costruire una geografia dei sentimenti. La nostra azione si rivolge soprattutto ai giovani. Tant’è che molte delle nostre attività si rivolgono soprattutto a loro. Oggi viviamo una realtà filtrata da uno strumento tecnologico, che ci vuole razionali e freddi, incapaci di emozionarci”.

Gli appuntamenti con Oltre la stagione inizieranno il 12 dicembre, con Edipo a Colono. L’antivigilia, invece, sarà accompagnata dalle note del concerto di Claudio Baglioni. Il piatto forte sarà la masterclass, film e spettacolo, il 14 aprile con Eugenio Barba e Julia Varley. Il sipario calerà il 23 maggio, al cinema teatro Pacifico, con L’ombra del cavaliere.

Oggi, intanto, parte la caccia all’abbonamento. I tagliandi saranno disponibili dalle 10:00, presso il foyer del teatro. Per chi non volesse attendere in coda, invece, c’è l’opzione tecnologica, con l’acquisto dalla piattaforma online Ciaotickets.

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