Terra Viva, la storia infinita tra debiti e processi

Nuova udienza e nuovo processo il prossimo 25 gennaio nell’infinita disputa tra il consorzio Terra Viva e il Comune di Sulmona, per un regolamento di conti che da anni ormai continua a non quadrare.

Il consorzio dei produttori a chilometro zero, che deve al Comune oltre 60mila euro per i canoni mai pagati nella sede occupata fino a giugno del 2020, ha infatti proposto appello alla sentenza con cui il tribunale, in primo grado, ha riconosciuto a marzo scorso a suo favore, ma con spese legali compensate, 3mila 500 euro per i danni subiti all’attività a seguito della rottura, a gennaio del 2015, di una conduttura dell’acqua che allagò i locali e costrinse alla chiusura temporanea dell’attività.

Una cifra, che Comune e Saca dovrebbero pagare in solido, che evidentemente non è stata ritenuta sufficiente dal consorzio che aveva chiesto quasi 15mila euro di danni e che per questo ha deciso di fare appello alla sentenza di primo grado.

Il ricorso, in realtà, sembra più un modo per prendere ulteriore tempo, visto che grazie alla causa intentata, finora, il consorzio non ha versato gli affitti dovuti al Comune, nonostante lo sfratto e il decreto ingiuntivo avanzato dal Comune.

Il contenzioso, insomma, resta aperto, a differenza dello spazio di via Federico II che ha chiuso i battenti e che non è stato più ripristinato, né utilizzato. E con esso anche il bagno pubblico a servizio, che avrebbe dovuto ovviare alla carenza di servizi igienici in città e in particolare in centro storico.

E c’è da ritenere che fino a quando non sarà conclusa la vertenza legale, così rimarrà.

1 Commento su "Terra Viva, la storia infinita tra debiti e processi"

  1. Aspetta e spera | 7 Gennaio 2023 at 21:26 | Rispondi

    Attendiamo….come l’ex sede di geometri e ragionieri … attendiamo

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