
“Non stai dicendo la verità. Vergognati. Vedi che succede”. Queste le parole pronunciate stamattina in un’aula del tribunale di Sulmona dal compagno dell’imputata a un teste che, durante l’udienza penale, stava rendendo testimonianza davanti al giudice. Allontanato dall’aula, l’uomo, non pago, ha atteso che il teste terminasse la sua deposizione per raggiungerlo alla porta di ingresso del tribunale dove ha continuato a minacciarlo in modo grave.
“Poi vedi che ti combino. Ti faccio vedere io” ha continuato il compagno della donna finita sotto processo per danneggiamento a seguito di incendio. Il teste, a quel punto, è rientrato in aula per informare il giudice e chiedere l’intervento delle guardie giurate. Gli operatori della sicurezza lo hanno quindi scortato fino alla vettura per consentirgli di allontanarsi in sicurezza.
IL FAR WEST E’ ZUCCHERO!
Aspe che cosa?? Cioè nn sono stati chiamati carabinieri o polizia per identificarlo e poi denunciarlo???!?! Quindi io posso accedere in un aula di giustizia e fare quello che mi pare??? 😳
ormai siamo fuori da diritto e non v’è più certezza della pena per cui chi minaccia, offende , delinque è certo che non gli accadrà niente tutto a scapito di chi le regole le riaspetta e ci tiene all’onore ed alla dignità (sic!). Grazie ai nostri governanti che queste regole sciagurate le hanno fatte per loro e ne godono i delinquenti. Viva l’Italia.
NON E’ STATO NEMMENO ARRESTATO PER MINACCE??? IN UN PROCESSO PENALE DOVE E’ INQUISITA LA MOGLIE??? MA ANDATE A ZAPPARE LA TERRA….VERGOGNA….