
Il papà Gigi lo ha appena saputo mentre, nel bar che gestisce in piazza, prepara tre cioccolate calde da servire al fiume di clienti che affollano Pacentro per i mercatini di Natale: il regalo più grande che potesse trovare sotto l’albero. Il figlio Federico, undici anni appena, ha sbaragliato tutti all’ombra del Vesuvio: medaglia d’oro nel tiro a segno per la categoria giovanissimi nella specialità P10. Una mira infallibile che già da tempo prometteva grandi centri.
E ieri il piccolo Federico Oriola non ha tradito le aspettative e dopo essersi qualificato come primo nella sua specialità alle finali di Napoli, ha sbancato sulla linea di tiro partenopea.
La sua pistola ad aria compressa ha totalizzato 196 punti sui 200 possibili: il migliore tra i trenta tiratori scelti che erano approdati alla finale nazionale. Un oro che vale una promessa e che è una conferma di una scuola, quella di Sulmona, che aggiunge soddisfazioni e vittorie al suo palmares.

Non c’è solo Federico a riportare a casa la medaglia: d’argento si veste Giulia Valdo, già campionessa europea a fuoco, che a Napoli conferma di essere tra le migliori in Italia e non solo. Per soli 5 punti non riporta a casa l’oro anche questa volta, ma ogni gara è una storia a sé. Sono la costanza e i risultati nel tempo ad eleggere i migliori. A segnare la strada verso le Olimpiadi. La sua pistola ad aria compressa segna 230,5 punti da dieci metri di distanza. Un soffio dal metallo più prezioso.
Bene fa anche Alessandro Camarra, anche lui tiratore di via Tratturo, non sale sul podio per 1 solo punto di differenza con la medaglia di bronzo.
Il viaggio di ritorno da Napoli per la squadra sulmonese è comunque una festa, dopo quella che domenica scorsa ha visto il Centro TSN di via Tratturo ospitare le premiazioni dei migliori regionali.
Centro di eccellenza, scuola di medaglie.
Bravo Federico!!!!👏👏👏
E un grande applauso anche ai bravissimi Giulia ed Alessandro!!
Bravissimi siete un orgoglio.
Bravissimo Federico,bravissimi tutti, complimenti.