
C’è un nuovo dipendente al Comune di Sulmona: assunto senza concorso e senza graduatoria. Si è però già impossessato di un ufficio tutto suo, in fondo al corridoio dove si trova la stanza del sindaco. Quello che, per intendersi, è l’ufficio legale, o meglio era, perché ormai da diversi giorni la stanza è stata chiusa a doppia mandata, con l’avvocata dell’ente trasferita in smart working.
L’ufficio in questione è stato infatti occupato da un “dipendente” molto attivo a giudicare dalle firme lasciate in giro. Quelle vergate con l’inchiostro dove ha attinto evidentemente le sue zampine e quelle, un po’ meno igieniche, costituite dagli escrementi disseminati un po’ ovunque. E poi, ancora, documenti mangiucchiati, fili rosicati e cancelleria rovesciata.
Non ci vuole Sherlock Holmes, né il suo alter ego disneyano Basil l’investigatopo, per capire che la presa di palazzo San Francesco da parte dei ratti è ormai compiuta.
Ci sarebbe da sorriderci su, se non fosse che la caccia al ratto è diventata in via Mazara una cosa seria: l’ospite sgradito, infatti, ha finora furbescamente evitato tutte le trappole, continuando ad occupare l’ufficio a suo piacimento.
Ieri, così, il Comune è passato alle maniere forti, avviando una derattizzazione i cui frutti però non si sa quando arriveranno. Quando cioè il topo cadrà in trappola.
Sempre che nel frattempo non si sia riprodotto o peggio abbia aperto la strada ai suoi simili.
Il personale umano di Palazzo, di certo, non è sereno: lungo il corridoio dove affaccia l’ufficio di segreteria e quello del sindaco, ogni rumore è un sobbalzo. E si teme che tutto l’edificio possa essere infestato.
Il trasferimento in via Mazzini, nell’ex scuola Masciangioli, d’altronde, è ormai una chimera. Un po’ come quella di catturare il roditore “con la toga”.
Meno male che è maschio, altrimenti si sarebbe aperta una nuova querelle, denunce, spiegazioni, etc etc. Non se ne può proprio più, la città un relitto in balìa di ogni tipo di bestia, e non solo quelle a quattro zampe, sinceramente non saprei dire cosa temere di più.
Le notizie della città che vogliamo sentire. Il topo ci mancava!
Mammame’, cumma’ ce semm redutt!
Il comune è capitolato, è in mano alle Zoccole..
Evidentemente quelle stanze sono spesso deserte…si sa:quando il gatto non c’è i topi ballano…