Topi a palazzo San Francesco, sfrattato l’ufficio legale

C’è un nuovo dipendente al Comune di Sulmona: assunto senza concorso e senza graduatoria. Si è però già impossessato di un ufficio tutto suo, in fondo al corridoio dove si trova la stanza del sindaco. Quello che, per intendersi, è l’ufficio legale, o meglio era, perché ormai da diversi giorni la stanza è stata chiusa a doppia mandata, con l’avvocata dell’ente trasferita in smart working.

L’ufficio in questione è stato infatti occupato da un “dipendente” molto attivo a giudicare dalle firme lasciate in giro. Quelle vergate con l’inchiostro dove ha attinto evidentemente le sue zampine e quelle, un po’ meno igieniche, costituite dagli escrementi disseminati un po’ ovunque. E poi, ancora, documenti mangiucchiati, fili rosicati e cancelleria rovesciata.

Non ci vuole Sherlock Holmes, né il suo alter ego disneyano Basil l’investigatopo, per capire che la presa di palazzo San Francesco da parte dei ratti è ormai compiuta.

Ci sarebbe da sorriderci su, se non fosse che la caccia al ratto è diventata in via Mazara una cosa seria: l’ospite sgradito, infatti, ha finora furbescamente evitato tutte le trappole, continuando ad occupare l’ufficio a suo piacimento.

Ieri, così, il Comune è passato alle maniere forti, avviando una derattizzazione i cui frutti però non si sa quando arriveranno. Quando cioè il topo cadrà in trappola.

Sempre che nel frattempo non si sia riprodotto o peggio abbia aperto la strada ai suoi simili.

Il personale umano di Palazzo, di certo, non è sereno: lungo il corridoio dove affaccia l’ufficio di segreteria e quello del sindaco, ogni rumore è un sobbalzo. E si teme che tutto l’edificio possa essere infestato.

Il trasferimento in via Mazzini, nell’ex scuola Masciangioli, d’altronde, è ormai una chimera. Un po’ come quella di catturare il roditore “con la toga”.

5 Commenti su "Topi a palazzo San Francesco, sfrattato l’ufficio legale"

  1. Meno male che è maschio, altrimenti si sarebbe aperta una nuova querelle, denunce, spiegazioni, etc etc. Non se ne può proprio più, la città un relitto in balìa di ogni tipo di bestia, e non solo quelle a quattro zampe, sinceramente non saprei dire cosa temere di più.

  2. Le notizie della città che vogliamo sentire. Il topo ci mancava!

  3. Mammame’, cumma’ ce semm redutt!

  4. La forza delle Zoccole.. | 24 Ottobre 2025 at 16:52 | Rispondi

    Il comune è capitolato, è in mano alle Zoccole..

  5. Quando il gatto non c'è | 25 Ottobre 2025 at 08:14 | Rispondi

    Evidentemente quelle stanze sono spesso deserte…si sa:quando il gatto non c’è i topi ballano…

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