
Fontane luminose e candele pirotecniche potrebbero presto spegnersi a Sulmona, dove l’Amministrazione comunale sta pensando al divieto ad hoc di utilizzo, per evitare tragedie simili a quella avvenuta al Constellation di Crans-Montana, con 41 vittime e 116 feriti nella notte di San Silvestro. L’annuncio arriva dal comandante della Polizia Locale, Domenico Giannetta: “Alcuni Comuni si sono già attivati in tal senso. Noi faremo le nostre valutazioni, ritenendo che il provvedimento si debba fare messaggio, nel senso che va strutturato più che altro per sensibilizzare la comunità”.
Un’ordinanza che potrebbe essere adottata dopo l’appello rivolto da Uncem Abruzzo, invitando i primi cittadini a predisporre un documento ad hoc per evitare incidenti legati a festeggiamenti ed eventi. L’ordinanza prevede il divieto immediato di utilizzare candele pirotecniche, fontane luminose e qualsiasi tipologia di articolo pirotecnico su tutto il territorio comunale, con particolare riferimento ai luoghi al chiuso.
“Abbiamo deciso di inviare questo schema di ordinanza a tutti i nostri sindaci affinché possano recepirlo con tempestività”, ha dichiarato Lorenzo Berardinetti, presidente di Uncem Abruzzo, “ringrazio il sindaco di Celano, Settimio Santilli, per aver immediatamente adottato l’ordinanza. Quanto accaduto in Svizzera ci impone una riflessione profonda sulla sicurezza nei luoghi di aggregazione. Spesso l’uso di questi articoli avviene in modo incidentale o involontario, ma i rischi per i cittadini e per le strutture sono altissimi. Invitiamo tutti i Comuni abruzzesi ad adottare questo provvedimento per garantire standard di sicurezza elevati e prevenire danni irreparabili alle comunità e ai territori”.
Anche il Prefetto, Vito Cusumano, ha invitato ad adottare tutte le precauzioni del caso. “Dobbiamo incentivare il sano divertimento ma anche rendere sicuri tutti i luoghi”.
Il sindaco, Luca Tirabassi, ne discuterà con gli uffici comunali e con la Polizia Locale. In Abruzzo, intanto, il primo Comune a fissare i paletti è stato Celano, seguito da Lanciano.
Divieto si ! Ma solo nelle strutture di legno e non a norma!
Di questo passo sennò si vieteranno pure le scale di casa !
Se ho un bel locale grande a norma con copertura ignifuga perche mi dovreste vietare due scintille su una torta ?
facile imporre divieti. piuttosto controllare estintori, uscite di sicurezza, porte tagliafuoco, impianti elettrici, numero max di occupanti.
ormai a
si preferisce vietare che far rispettare le regole. le tragedie purtroppo accadono e ci saranno sempre. ma un locale all’aperto è diverso da un sottoscala, un divieto assoluto sarebbe insensato.
e poi una domanda. Il comune può modificare con una ordinanza una legge nazionale che regola la libera vendita di materiale pirotecnico. Ora l’ordinanza ha carattere di urgenza e può essere emanata in circostanze ben precise con una durata ben precisa. Tipo ordinanza contro gli incendi durante il periodo estivo con l’erba secca (circostanza straordinaria e limitata nel tempo).
Ma vietarne l’uso senza solide motivazioni oltre ad essere controproducente (viene vista come un’obbligo e non con la finalità di creare attenzione al problema) rischia pure che qualcuno faccia ricorso e la faccia annullare, idem le eventuali multe.
Oltre al fatto che la normativa antincendio è competenza nazionale ed oggetto di normative non di competenza comunale. Qui c’è il rischio che passi il messaggio che un Comune possa avere potere illimitato sull’Amministrazione dello Stato e che un’Ordinanza sindacale possa superare lo stesso Consiglio.
L’Ordinanza va circostanziata a situazioni di reale pericolo (non si vieta in modo generalizzato l’uso di autovetture o di autostrade perché accadono le rapine agli autovalori)
Invece delle candele perché il comandante dei nostri vigili urbani non pensa a controllare la velocità delle auto sulle strade intorno a Sulmona e alle auto parcheggiate sui marciapiedi. Perché non pensa a far tagliare le siepi che occupano i marciapiedi?
questa e’ isteria liberticida….
ogni attivita’ umana e’ rischiosa, il vietare dovrebbe essere la ratio estrema in una libera civilta’.
di questo passo tra un po’ vieteranno ai 50enni di trombare, considerato il rischio di infarto.
Sulmona può stare tranquilla.non ha neanche un locale
…e non ha cinquantenni che suonano la tromba…😭