Trasporto pubblico a Tua: si sale a bordo

Si sale a bordo da oggi: dopo decenni di annunci, rinvii e trattative, il servizio di trasporto pubblico locale della città di Sulmona, l’unica ad avere ancora la gestione interna in Abruzzo, cambia autista.

Alla guida del servizio pubblico entra infatti Tua, la partecipata regionale che ha ottenuto con affidamento diretto le chiavi dei bus cittadini. Cinque di proprietà del Comune e due, ad alimentazione elettrica, di proprietà della stessa Tua.

Alla partecipata regionale andranno anche i soldi che la Regione riversava nelle casse comunali per coprire i collegamenti: 641mila euro l’anno modulati in base al chilometraggio riconosciuto del servizio.

Al Comune di Sulmona, invece, resteranno sul groppone gli otto autisti che erano rimasti in servizio, nessuno dei quali ha voluto cambiare casacca, nonostante il contratto applicato dalla nuova società di gestione prevedesse aumenti consistenti di centinaia di euro al mese.

Quattro di loro sono stati già ricollocati all’interno del Comune, chi addetto al cimitero, chi alla custodia museale. Per gli altri quattro, invece, bisognerà vedere dove impiegarli, considerando anche che a disposizione del Comune restano due minibus (quelli blu) che erano stati acquistati con i fondi Masterplan per fare da navetta tra l’Abbazia e l’eremo di Celestino V. Per questo primo periodo i quattro affiancheranno gli autisti Tua, per spiegargli cioè percorsi e dettagli delle diverse linee che, finalmente, saranno tutte ripristinate dopo i tagli imposti nei mesi scorsi per la mancanza di personale da mettere alla guida.

Nel nuovo orario che sarà in vigore da oggi, però, non ci sono collegamenti la domenica: una lacuna grave per una città che vuole dirsi turistica e per colmare la quale l’ex amministrazione Di Piero, con i fondi della tassa di soggiorno, aveva in parte colmato (utilizzando appunto i bus blu).

Cinque saranno le linee principali coperte dal servizio, alcune delle quali si diramano in più percorsi.

In particolare, la linea A (stazione-ospedale passando per piazza Garibaldi), la linea B (ospedale-stazione passando per il nucleo industriale), la linea B1/B (ospedale, Case Macilli, stazione, clinica San Raffaele), la linea B2 (clinica San Raffaele-stazione), la linea C (circolare dall’ospedale passando per piazza Capograssi), la linea C1 (stazione-zona Peep-ospedale), la linea D (ospedale-Cavate) e la linea E (ospedale-Torrone-Banchette).

10 Commenti su "Trasporto pubblico a Tua: si sale a bordo"

  1. i mezzi elettrici come vengono ricaricati? tramite fotovoltaico per un vero ciclo green o semplicemente con la classica presa elettrica?

    • questi sono i problemi di Sulmona!?
      con una discarica a cielo aperto e una centrale di compressione grossa come una luna

      • lei ha ragione, ma questo è l’articolo sul trasporto e viene dato risalto ai mezzi green. da questo parte la mia domanda. per la monnezza ci sono altre decine di articoli. poi, sia ben chiaro, una problematica non esclude l’altra. vanno tutte affrontate.

    • E’ più plausibile che i mezzi siano alimentati da una fornitura di e. e. che certifica che la produzione proviene da fonti rinnovabili quali acqua, sole, vento e altro.

  2. ONESTA' onesta' | 1 Dicembre 2025 at 09:21 | Rispondi

    FINALMENTE, CON LA SPERANZA CHE ADESSO CI SIA UN VERO E PROPRIO COLLEGAMENTO URBANO….FIN’ORA NON SI CAPIVA NULLA, SI NAVIGAVA ( O MEGLIO ) SI VIAGGIAVA A VISTA, SENZA UN CRITERIO.

  3. Non è in programma un mini bus elettrico che faccia la spola dalla stazione all’ospedale? In tutte le città col la ZTL è un servizio necessario,per i turisti e le persone anziane che abitano il centro storico.C’è speranza?

    • … genove’ ci sono… belli, non inquinanti e silenziosi, la TUA ne utilizza già 2, e la linea A Stazione – Ospedale e viceversa… ho notato che adesso fa molti più passaggi rispetto a prima… speriamo che non siano i ” giorni della sposa” e poi tutto venga ridimensionato, ma credo di NO.
      Gli autisti sono dipendenti di una società strutturata non dipendono da un ” assessore “, magari amico , a cui si è dato una mano in campagna elettorale.
      Diritti Si… ma soprattutto DOVERI… e questo spiega forse il rifiuto del passaggio alla nuova società.
      Se stavano negli U.S.A. … si sarebbero attaccati al TRAM… “taches al tram” dicono a Milano… ma purtroppo siamo in ITALY e qui per i dipendenti pubblici valgono solo i DIRITTI dettati da codici, codicilli e sindacati, difesi a prescindere senza se e senza ma.

  4. UN TRAGUARDO PER LA NUOVA AMMINISTRAZIONE, SOPRATTUTTO COME SCRITTO IN PRECEDENZA,SENZA COSTI PER LE CASSE COMUNALI. GLI AUTISTI CHE RESTERANNO IN SERVIZIO AL COMUNE COME VERRANO PAGATI SENZA IL CONTRIBUTO REGIONALE CHE ANDRA’ ALLA TUA? MISTERO DELLA FEDE!!!!

  5. francesco.valentini1935 | 1 Dicembre 2025 at 19:21 | Rispondi

    Prr il servizio urbano e’ arrivats la T U A:si evidenziano i problemi che e’ necessario affrontare e risolvere :purtroppo a quanto pare la domenica non esiste collegamento con lo Scalo Fs:citta’ a vocazione turistica azzoppata.Con il nuovo servizio sara’ il caso di osservare il bilancio:autobus sempre vuoti:nessuno ha mai pensato che questo e’ dovuto al fatto che non passano in Centro da anni in nome della cosiddetta “cultura verde” ? I Circoli ricreativi sono dentro le mura e al servizio di anziani che non possono inseguire i mezzi che neanche si sa dove fermano.Ricordo le polemiche per eliminare il privato dal servizio urbano,ma,la municipalizzata ha aggravato i disservizi:cosa fara’ la nuova gestione?Continuando cosi i bilanci saranno sempre deficitari se l’utenza continuera’ a non servirsene.Non mi sembra che il Centro storico sia molto vivibile da quando abbiamo tolto gli autobus e dato libero accesso al traffico privato:ci sono pulman piccoli e ad energia green:usiamoli:provare per credere.

  6. il personale può essere ricollocato per la manutenzione del patrimonio pubblico. l’inquadramento del ccnl dovrebbe essere lo stesso

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