
“Il trasporto pubblico rispetto a come organizzato oggi andrebbe rivoluzionato e non esternalizzato come sta facendo Marsilio, disposto ormai a fare tagli su tutto a causa del suo malgoverno, indebolendo anche TUA e peggiorando così i suoi servizi”. Così il consigliere regionale del Partito democratico e vice presidente della commissione bilancio Pierpaolo Pietrucci all’indomani della richiesta di audizione dei vertici di TUA in Commissione territorio da parte della Consigliera leghista Carla Mannetti.
“Era dicembre del 2023 quando contestai immediatamente l’intenzione della giunta regionale di privatizzare, a partire da gennaio 2024, alcune corse della TUA, nell’Alto Aterno e in Marsica – ricorda Pietrucci – Peccato che a destra nessuno fino a ieri si sia mai accorto di questo problema infischiandosene della tutela del territorio, dei lavoratori e in particolare delle aree interne”. Territori, questi ultimi, maggiormente colpiti da una politica che, “negando il diritto alla mobilità, finisce per incentivare lo spopolamento” spiega l’esponente PD sottolineando che “in Abruzzo continuiamo ad avere il trasporto pubblico locale più insignificante al mondo, organizzato malissimo e che, oltre a non garantire la mobilità nelle aree interne, non collega nemmeno il capoluogo di Regione direttamente all’aeroporto regionale di Pescara”. Carenze alle quali si aggiunge l’assenza di bus di collegamento dall’Aquila alle principali località sciistiche e di montagna, “mentre la proposta di Luciano D’Amico sulla gratuità dei trasporti pubblico per tutti, nemmeno viene presa in considerazione”.
Temo – conclude Pierpaolo Pietrucci – che non basterà la richiesta di Commissione di Carla Mannetti ormai in rotta e in aperto dissenso con la maggioranza, per cambiare le politiche scellerate che ormai da troppo tempo colpiscono l’Abruzzo e compromettono il futuro della nostra Regione”.
L’avevamo prefigurato nel 2018…, con la privatizzazione del trasporto pubblico si danneggiano le zone interne, ormai un dato di fatto. Ma oggi le tre grazie in Regione per la Valle Peligna cosa propongono ? Che soluzioni vengono messe in campo ? Il deserto…, tutto tace…!