Tribunali, mercoledì un nuovo emendamento

Un emendamento firmato da tutti i Gruppi da inserire nel Decreto sulla riforma della pubblica amministrazione che è in questi giorni in discussione nelle commissioni parlamentari. Questa volta non ci sono scuse di incompatibilità con il tema trattato come è stato nell’ultimo tentativo, quando il governo bocciò gli emendamenti salva-tribunali. I parlamentari abruzzesi (senatori e deputati) di tutti i partiti politici rappresentati hanno condiviso così ieri la strategia di azione per tenere aperti i quattro tribunali non capoluogo di provincia (Sulmona, Avezzano, Lanciano e Vasto), sul filo del rasoio da circa dieci anni e programmati alla chiusura nel settembre 2022.

La riunione indetta dal sindaco di Avezzano ha visto la partecipazione oltre che dei parlamentari, anche dei presidenti degli Ordini forensi, dei primi cittadini, del presidente della Provincia e del presidente della Regione Marco Marsilio, che ha rilanciato il testo della legge 80, da far calendarizzare subito.

“La proposta della Regione è buona – ha affermato la senatrice Di Girolamo – se condivisa dai gruppi si può portare in aula”.

In attesa di una riforma vera e propria ora l’obiettivo a stretto giro deve essere quello di ottenere una proroga alla chiusura, anche perché “i presidenti dei tribunali di L’Aquila e Chieti – ha detto il sindaco Di Pangrazio – hanno manifestato le difficoltà ad accogliere i quattro in chiusura. Questa battaglia è condivisa anche dalla Regione e dai Vescovi che sono pronti a far sentire la loro autorevole voce in difesa dei diritti alla giustizia dei quattro territori. Dobbiamo trasferire queste esigenze a Roma per andare oltre i paletti di tecnici e ministeriali”.

L’emendamento sarà presentato entro mercoledì in commissione e per supportarlo i sindaci si sono detti pronti a tornare a Roma per spingere sulla commissione stessa.

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