Tribunali minori, per la Bianchi la proposta regionale “non risolve la questione”

“Non risolve la questione dell’esercizio della giurisdizione e la sua prossimità al cittadino l’iniziativa della Lega di proposta di legge regionale di integrazione al decreto legislativo n.155 del 2012 di riforma della geografia giudiziaria che approda domani nella commissione bilancio regionale”. E’ la consigliera comunale di Sulmona Elisabetta Bianchi a dichiararlo.

Bianchi spiga: “Il testo propone infatti di subordinare la piena ripresa dell’attività dei palazzi di giustizia nelle sedi giudiziarie soppresse a condizione che le spese di gestione e manutenzione degli immobili e di retribuzione del personale di custodia e vigilanza delle strutture siano integralmente a carico del bilancio degli enti locali e della regione richiedente, rimanendo a carico dello Stato esclusivamente le spese relative alla retribuzione dei magistrati, del personale amministrativo e di polizia giudiziaria”.

A tal proposito la consigliera prosegue: “Non si capisce a carico di chi dovrebbe essere la manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili. L’approccio alla materia rischia di creare divergenze sperequative nell’esercizio di una funzione statale nei territori amministrati dagli Enti locali con la nefasta possibilità di incidere significativamente sulla sua qualità.

Al fine di scongiurare tale rischio, il testo in esame dovrà necessariamente essere accompagnato da una relazione molto articolata rispetto ai contesti territoriali e normativi (specie sulle nuove competenze funzionali della giurisdizione) e che abbia già saputo individuare i perimetri delle nuove circoscrizioni giudiziarie nei quali la proposta di integrazione al decreto sulla geografia giudiziaria dovrà essere calata.

L’occasione è giusta perchè, alla luce delle innovazioni prospettate in tema di trasporti pubblici ed infrastrutture Regionali, possa essere risolta la contraddizione dell’eccessiva prossimità degli uffici giudiziari di Chieti e Pescara”.

1 Commento su "Tribunali minori, per la Bianchi la proposta regionale “non risolve la questione”"

  1. Insistono. I tribunali non servono più, è sufficiente solo una sede onoraria in L’Aquila si possono chiudere anche Chieti Pescara e Teramo. La magistratura si può elevare in rete poiché è pura scienza e può agire da remoto, con una rete di impiegati in telelavoro diverso è mantenere l’ospedale o rafforzare la presenza della polizia poiché il malato lo devi operare manualmente, il ladro in fuga lo devi inseguire con le gambe ,ma la decisione scientifica dei magistrati non ha bisogno di un luogo stabile ma di una buona connessione internet per divulgarla e farla applicare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*