Troppi detenuti psichici, Nardella: “Carcere discarica sociale”

“Una discarica sociale”: usa parole forti Mauro Nardella, sindacalista Uil, per descrivere la situazione nel carcere di via Lamaccio dove continuano ad arrivare, dice, numerosi detenuti con problemi psichici, senza che quelli già presenti vengano sostituiti. Il tutto nella carenza cronica di personale specializzato addetto “uno psichiatra lasciato in balia di se stesso e privato così com’è di un valido reparto con tanto di personale formato”.

“A rimetterci sono tutti sia i detenuti che il personale – continua Nardella -. I continui problemi prodotti da questa tipologia di detenuti, causa di innumerevoli eventi critici, stanno distogliendo gli operatori da ben altre e più importanti incombenze (tra esse anche e soprattutto quelle di natura meramente trattamentale) necessarie per assicurare i diritti ai detenuti sani. Ciò sta causando un effetto domino che non si sa dove porterà e di certo non a vivere quelle condizioni di serenità necessarie per svolgere al meglio questa delicatissima professione. Il DAP non può tirarsi fuori dalle responsabilità di cotanto disastro”.

Ad aggravare la situazione, sostiene il sindacalista Uil, c’è poi la presenza di tantissimi detenuti con altre patologie e che, per essere gestiti, spesso in regime di ricovero ospedaliero, assorbono numerose unità di personale di polizia penitenziaria.

“Se non ci arrivano i dirigenti dipartimentali a capire che è ora di agire lo faccia il ministro della Giustizia Carlo Nordio – conclude Nardella -. Intervenga subito a sanare le delicate questioni che stanno facendo collassare il carcere di Sulmona. Il tutto prima che sia troppo tardi”.

1 Commento su "Troppi detenuti psichici, Nardella: “Carcere discarica sociale”"

  1. Raimonda Disonesta | 23 Dicembre 2022 at 16:18 | Rispondi

    Carlo Alzheimer Nordio,è l’unico che ha ritenuto di ascoltare la protesta che interessa la economia dei soli addetti ai lavori PER I TRIBUNALI SUBPROVINCIALI.Mentre non ha ascoltato il completo disinteresse popolare ,favorevole alla chiusura così da destinare risorse a cose socialmente più utili per i problemi nelle carceri.

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