
Ad ottanta anni, oggi, sarebbe stato ancora sulla cresta dell’onda; perché Ivan Graziani era rock. Il primo vero rocchettaro italiano, molti ritengono. Una vita e una musica fuori dagli schemi per una carriera finita troppo presto, ma che ha lasciato una grande eredità.
Quanto basta per mettere tra i regali per il suo ottantesimo compleanno un libro che lo racconta nel suo percorso artistico e umano.
Lo ha scritto Federico Falcone già autore Blackout, dietro le quinte del lockdown (opere corale), “Avezzano – storia della città moderna” (Radici Edizioni, 2022) e “Vito Taccone. Il camoscio d’Abruzzo” (Radici Edizioni, 2022).
Il libro, intitolato semplicemente Ivan Graziani (Ianieri Edizioni), sarà presentato giovedì prossimo a Teramo (ore 18.00, presso il Chitarra Bar di Largo San Matteo) in occasione del Premio Pigro, intitolato proprio al musicista teramano.
Il volume accompagna il lettore in un viaggio intenso e appassionante, che parte dall’infanzia a Teramo, segnata dall’influenza del padre fotografo e dalla passione per il disegno, per arrivare agli esordi con i Nino Dale and His Modernists, la porta d’ingresso di Graziani sulla scena italiana e internazionale. Nel testo vengono approfondite la vita e la carriera di un artista, compreso un accurato approfondimento su album e canzoni che hanno scritto pagine indelebili della storia della musica tricolore: dischi come I Lupi, Pigro, Agnese dolce Agnese, brani come Lugano Addio, Il chitarrista, Fuoco sulla collina.
“Non si tratta soltanto della biografia di un artista perché il racconto si intreccia con la storia collettiva, dalla liberazione di Teramo nel 1944 alla rinascita culturale della città, fino alla creazione di spazi che hanno dato voce a un’intera generazione” spiega l’autore. E poi il focus sulla Milano degli anni Settanta, sulla scena artistica di Urbino, sul panorama musicale italiano del tempo. Attraverso aneddoti, retroscena e riflessioni sul mondo della musica, Falcone restituisce il ritratto autentico di un artista visionario, capace di fondere radici, sperimentazione e poesia in un linguaggio musicale unico. Una narrazione in cui la musica diventa specchio dei cambiamenti sociali e culturali dell’Italia del dopoguerra.
Dall’album Ballata per 4 stagioni… E sei così bella, altro pezzo monumentale di Graziani… impossibile da abruzzesi, non amarlo.