Un secolo intorno ai binari: gli eventi per i cento anni del Dopolavoro Ferroviario di Sulmona

Una storia lunga 100 anni. È quella del Dopolavoro Ferroviario che a Sulmona festeggerà l’importante traguardo con serie di eventi per ripercorrere la storia di una realtà nata in Italia il 25 ottobre del 1925. Come ricorda la presidente del DLF Sulmona-Avezzano-L’Aquila Franca Festa presentando il programma di festeggiamenti pensato per rendere omaggio prima di tutto ai valori che da sempre ispirano le attività del Dopolavoro ferroviario; non una semplice associazione ma un luogo di aggregazione dove intessere relazioni umane capaci di progettare il futuro. Senza dimenticare il passato perché, come spiega la presidente Festa “cento anni non sono solo un numero ma frutto di impegno, passione e dedizione di tante persone che nel tempo hanno creduto nel valore della comunità”.

E proprio alla comunità è rivolto il messaggio dell’associazione sulmonese che per due giorni farà sentire tutti, adulti e bambini, protagonisti di una lunga storia. Primo appuntamento, mercoledì 3 dicembre alle ore 9.40 con l’inaugurazione della mostra fotografica DLF: Lungo i binari della nostra storia, allestita presso la Cappella del Corpo di Cristo della Santissima Annunziata. Presenti all’inaugurazione il presidente del Dopolavoro nazionale Pino Tuscano e dirigenti di Ferrovie dello Stato, di Fondazione Fs e delle sigle sindacali fondatori del Dopolavoro ferroviario. La mostra, ad ingresso gratuito, resterà aperta fino al 6 dicembre. A, seguire, alle 10,15, appuntamento al cinema Pacifico con il convegno dal titolo 100 anni di Dopolavoro Ferroviario: passato, presente e futuro, che vedrà gli interventi di Franca Festa, prima presidente donna del DLF, del presidente nazionale DLF Tuscano, dell’ex ferroviere Damiano Verrocchi e dell’ex funzionario del ministero dei beni culturali Silvana D’Angelo.

Durante il convegno si assisterà alla cerimonia di Annullo filatelico della Cartolina celebrativa del centenario DLF con bollo speciale, a cura di Poste Italiane, cartolina che verrà donata ai partecipanti “personalizzata” dagli studenti del liceo Mazara vincitori del concorso Scuola-Ferrovia 2024-2025. Ad ingresso gratuito, l’evento vedrà anche la presentazione del libro Storia del Dopolavoro ferroviario italiano di Michelangelo Borri.

Il giorno successivo, giovedì 4 dicembre, protagonisti saranno i bambini delle scuole primarie cittadine, 110 alunni che saliranno a bordo del treno storico 100 porte alla scoperta della tratta Sulmona-Roccaraso. Studenti che, come i ragazzi del liceo artistico Mazara e dell’istituto alberghiero di Roccaraso, il DLF di Sulmona ha voluto coinvolgere attivamente per rendere il centesimo compleanno ancora più indimenticabile. Campo di Giove, Palena e Roccaraso le tre tappe di un viaggio che promette di regalare emozioni, non solo ai più piccoli.

Un compleanno da festeggiare insieme, per ricordare le tante attività e progetti promossi dal Dopolavoro ferroviario di Sulmona sul territorio, da Scuola-Ferrovia e Stop al Vandalismo che portano la cultura ferroviaria nelle scuole a Laboriosamente DLF dedicato ai ragazzi diversamente abili fino a Essere benessere che da 15 anni propone screening gratuiti per i soci del DLF e, nel periodo delle feste, Il natale e La befana del DLF. “Siamo stati precursori nel welfare nazionale istituendo il fondo di solidarietà per i ferrovieri e il sussidio scolastico per i figli dei soci ferrovieri” aggiunge Franca Festa per la quale il futuro del Dopolavoro Ferroviario è nell’impegno sociale per offrire servizi a chi ne ha bisogno, non solo ferrovieri. “Le nostre porte sono aperte a tutti” conclude la presidente Festa svelando così il segreto di un’associazione arrivata a contare circa 1500 iscritti e che oggi, grazie alla passione e alla determinazione dei mebri del direttivo, taglia un traguardo storico, quello dei primi 100 anni, una storia di cui tutti possono e devono sentirsi parte integrante.

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5 Commenti su "Un secolo intorno ai binari: gli eventi per i cento anni del Dopolavoro Ferroviario di Sulmona"

  1. sub lege libertas | 1 Dicembre 2025 at 19:16 | Rispondi

    Complimenti per tutto quello che organizzate con tanta passione.
    Continuate sempre così. Siete una risorsa per questa città, nella quale
    sembra tutto andare male. Buon Lavoro

  2. Congratulazioni e avanti così 👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏

  3. Alfredo Picini | 2 Dicembre 2025 at 11:32 | Rispondi

    Nell’ambito di questo importante evento, si potrebbe intraprendere una iniziativa per far riposizionare la locomotiva (dono dei ferrovieri alla città di Sulmona) dove era stata messa in precedenza e cioè all’ingresso della stazione?
    Questo importante simbolo che racchiude una storia gloriosa ora è relegata in un mortificante angolo del complesso ferroviario.

  4. felici Anna Rita | 2 Dicembre 2025 at 15:38 | Rispondi

    La prima volta che Sulmona mi ha accolto avevo 6 mesi, casa di nonna sul Viale Stazione, sono nipote, cugina ed ora zia orgogliosa di ferrovieri. Meravigliose lontane estati con le locomotive a vapore che ancora non erano state dismesse che passavano eleganti con il loro pennacchio sotto il ponticello di Zappanotte e noi bimbi che le guardavamo meravigliati e intimoriti. Continuo a tornare a Sulmona ci sono ancora affetti e tanti ricordi di persone che non ci sono più e mi prende un po’ di tristezza quando arrivo ed esco sul piazzale della stazione e non trovo più ad accogliermi la “Bella Signora” vederla relegata tristemente in un angolo condannata sicuramente all’abbandono e all’incuria, non lo merita la “740” è un pezzo anche lei della storia della ns bellissima cittadina e dico ns anche se sono nata e vivo altrove ma il mio cuore…

  5. Rosa Maria Felici | 2 Dicembre 2025 at 19:37 | Rispondi

    Auguri al DLF di Sulmona ancora 100 e 100 anniversari. Ho letto le vostre iniziative e da nipote, cugina e zia di ferrovieri vi suggerisco di adottare la povera rotonda creata davanti all’ingresso della Stazione Centrale dove fino a 10 gg. fa c’era ancora lo scheletro rinsecchito di un alberello. Sono sulmonese di nascita, il treno mi porta a Sulmona e mi riporta a Roma. Ricordo la stazione fiorita della mia infanzia e quella povera aiuola mi fa pena. Ci si riempie la bocca con l’importanza del turismo per pa città, ma l’accoglienza è fatta di tante cose. Magari provvedere ad asfaltare tutto il marciapiede fino a Via Zappannotte, molti turisti raggiungono il centro a piedi ed in autunno devono camminare su un fondo dissestato coperto di foglie rese viscide dalla pioggia. Allora cari Dopolavoristi battetevi anche per il decoro della vostra Stazione Centrale

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