
Chissà se lo hanno smaltito nell’indifferenziata o nel mastello della plastica-metalli, di certo non era quello il modo di farlo. Perché una bomba è sempre una bomba. Tant’è che più che gli operai del Cogesa, sono dovuti intervenire gli artificieri, oggi, per far brillare un residuato bellico trovato, come un rifiuto qualsiasi, nella discarica di Noce Mattei a Sulmona.
Una bomba da mortaio di 81 mm che veniva utilizzata per le esercitazioni. Un ordigno in realtà che non conteneva esplosivo e che era già stato in parte utilizzato, ma comunque un rifiuto molto speciale. Dopo la segnalazione fatta dagli addetti del Cogesa, fatte le dovute verifiche, la squadra di artificieri ha rimosso il residuato e lo ha trasferito in un luogo sicuro per farlo poi brillare questa mattina, lontano dal centro abitato. Le operazioni si sono svolte in piena sicurezza sotto il coordinamento del prefetto Vito Cusumano e della procura della Repubblica di Sulmona che è stata allertata per la circostanza.
Risalire all’autore del gesto pericoloso e inappropriato, non è stato possibile, anche perché l’ordinanza che impone di sistemare i carrellati all’interno della propria proprietà è di fatto ignorata in città e, dunque, a buttare la bomba nel secchio potrebbe essere stato chiunque.
Come se non bastasse già la “bomba ecologica” della discarica.
in tutta la città molti incivili fanno a gara a mettere i secchi lontano dai propri edifici e vicino agli altri. accade soprattutto nelle aree con palazzi, i vigili dovrebbero multare chi non mantiene il secchio in prossimità della propria abitazione.