Una luce per le lanterne storiche

La “sostituzione temporanea” è durata finora quindici mesi: un po’ per il Covid, un po’ per capire chi dovesse restaurare e chi dovesse pagare le antiche lanterne in ghisa che furono sostituite ad agosto del 2019 davanti palazzo Annunziata. Ora finalmente c’è l’accordo e anche i soldi: 25mila euro, gran parte dei quali finanziati dall’Ance, che serviranno per restaurare le lanterne e rimetterle al loro posto.

Ad annunciarlo è la sindaca di Sulmona Annamaria Casini che ha firmato la convenzione con l’Asp 2 e con l’Ance per recuperare 18 lanterne: 16 davanti all’Annunziata e 2 davanti alla Rotonda di San Francesco. Il Comune, in realtà, non ci metterà un euro: dei 25mila euro necessari, infatti, quasi 22mila saranno sborsati dall’Ance e la restante parte dall’Asp 2.

Le lanterne saranno restaurate dalla società Neri, specialista nel settore dei restauri di materiale in ghisa, secondo un progetto di Nevio Albini che ha già passato il vaglio della sovrintendenza che, al tempo, su segnalazione della cittadinanza, bloccò fisicamente l’installazione della nuova illuminazione nel centro storico.

“Illuminare uno dei luoghi più pittoreschi d’Abruzzo ci è sembrato un modo utile, oltre che fortemente simbolico, per far sentire la vicinanza dei costruttori di Ance alla città di Sulmona che così recupera un pezzo della sua fiera bellezza – commenta il vice presidente dell’Ance, Marco Tirimacco -. La nostra è una erogazione liberale, che rientra nelle attività di mecenatismo, tradizionalmente svolte sia dall’associazione che dai suoi singoli associati nel campo della cultura, del sociale e dello sport che periodicamente mettiamo a servizio di progetti di pregio. Anche in questo si sostanzia un modo etico di fare impresa, rispetto a chi invade il mercato delle costruzioni senza rispettare i valori dei luoghi e di un antico e fondamentale mestiere per la crescita economica del territorio”

5 Commenti su "Una luce per le lanterne storiche"

  1. WARNING – commento rimosso perché diffamatorio

  2. Quindici mesi….se servono si possono prendere ancora più tempo così si fanno le cose x bene.

  3. Un’altra perla “nera”comunale, si parte con lo smontaggio dei lampioni e li si trovano stranamente già pronti i fondi, ma non ci si preoccupa del progetto di restauro e dei relativi fondi e autorizzazioni ai lavori anch’essa già dovuta per il precedente smontaggio. A distanza di tanti, troppi mesi, questi fondi stranamente escono fuori quasi en passant dall’ennesimo “sponsor” di carità pelosa oggi, fondi che torneranno resi in onerosità in un prossimo futuro (leggasi fine mandato o prossime elezioni comunali)!
    Ma l’importante è farsi belli oggi “con i soldi degli altri”, gira gira… il cerchio è sempre quello.

  4. francescovalentini1935 | 5 Novembre 2020 at 19:44 | Rispondi

    Con enorme soddisfazione degli autentici Sulmonesi finalmente il Palazzo Annunziata tornera’ a splendere di quella luce soffusa stile ottocento che per decenni lo ha incorniciato. Piu’ volte da queste colonne avevo chiesto il ripristino del maltolto e,non avendo mai ottenuto riscontro,avevo pensato che quei lampioni avessero fatto gola a qualcuno e che non li avremmo piu’ rivisti:come accadde con le fioriere di piazza venti settembre sparite nel nulla : forse l’arbitrio fu perpetrato per impedire a noi studentelli di imboscarci i libri e passeggiare per Corso Ovidio con le mani libere? Scherziamoci su ma le fioriere sono solo un ricordo : e pensare che illeggiadrivano l’austera facciata del nostro “compianto “Liceo ! Comunque grazie a coloro che si sono prodigati per il ritorno dei lampioni e la raccomandazione agli autori dello sfregio architettonico di ..utilizzare la testa se hanno la fortuna di …possederla: ma i fatti propendono per il NO: per adesso abbiamo salvato i nostri occhi abbagliati per 15 mesi da luce bianca accecante. Grazie.

  5. bene,nulla di diffamatorio ,gli scandali,le inchieste,appalti/convenzioni poco chiare,bilanci non pubblici(obbligo di Legge),ecc,ecc sono notizie riportate,divulgate dagli organi di informazione,tutto in chiaro in rete,ricordarle non e’ un reato(diffamazione),e,non sono io il responsabile delle presunte violazioni,sicuramente non gradito dai soliti noti,e,dagli sponsor caritevoli,tutti campioni di chiacchiere….o no?

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