Una pessima “prova”: sui social mentre spara con la scacciacani. Dall’affidamento al carcere

La “prova” è andata male, malissimo, perché anziché rigare dritto, ha pensato bene di mettersi a sparare con una scacciacani e postare tutto sui social network. Così un ventisettenne di Castel di Sangro è finito dritto nel penitenziario di Chieti dove i carabinieri lo hanno trasferito su ordine del magistrato di Sorveglianza.

Il giovane era stato ammesso qualche tempo fa al percorso di affidamento in prova ai servizi sociali dovendo scontare una pena di 2 anni e 8 mesi per reati contro il patrimonio e spaccio di stupefacenti.

La misura alternativa, che prevede appunto una “prova”, è stata però violata dal ventisettenne che è stato trovato più volte dai carabinieri a violare le rigide prescrizioni imposte dal protocollo.

Un atteggiamento culminato con l’esibizione via social con il video finito direttamente sul banco del magistrato di Sorveglianza che ha revocato la misura alternativa disponendo la custodia in carcere.

Un rapporto è stato poi inviato anche alla procura della Repubblica di Sulmona che ora dovrà valutare eventuali nuovi profili penali della sua bravata.

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