Vallefura resta in bianco: a rischio l’apertura degli impianti a Pescocostanzo

Il timore e il rischio è che a Pescocostanzo gli impianti di risalita non aprano neanche questo inverno, dopo aver già saltato la stagione estiva. Di certezze non ce ne sono, a dire il vero, perché il gestore in concessione degli impianti di Vallefura, che verrà da Roma domani per spiegare cosa vuol fare, dice di voler comunque assicurare la stagione sciistica.

Gli indizi, però, dicono tutt’altro: l’altro giorno l’unico dipendente non stagionale dell’impianto ha infatti rassegnato le sue dimissioni, dopo cinque mesi di mancato versamento dello stipendio. Di azioni di manutenzione, di solito eseguite prima di far girare le funi, inoltre, non ce ne sono state, anche se, dice il sindaco Roberto Sciullo, “l’impianto è in buone condizioni”.

Su tutte, però, l’incognita è quella della sostenibilità economica: l’impennata dei costi dell’energia ha infatti fermato le seggiovie in estate e il flusso invernale potrebbe essere insufficiente a coprire tutte le spese, considerando che c’è chi aspetta lo stipendio dall’estate scorsa.

Pescocostanzo, d’altronde, per quanto frequentata, non è Roccaraso: le 5 seggiovie e skilift, a cui si aggiunge 1 cabinovia e un tapis roulant per la scuola, sono per trequarti frequentate da sciatori principianti, con solo 17 chilometri di piste, di cui quasi 10 di piste facili, 5 di medie e solo 2,5 chilometri difficili.

All’impianto lavorano stagionalmente una quindicina di persone il cui impiego è ora un’incognita, ma soprattutto è un’incognita per tutto l’indotto che lo sci comporta, anche in un centro come Pescocostanzo che, senza alcun dubbio, è uno dei gioielli più belli d’Abruzzo, ma che in inverno con la sua bellezza non può competere con le stazioni dove, comunque, le funi continueranno a girare. Nonostante gli aumenti e il rincaro degli skipass, l’8 dicembre, come da tradizione, in Alto Sangro si apre il circo bianco, ma a Pescocostanzo, probabilmente, non toccherà recitare alcuna parte.

22 Commenti su "Vallefura resta in bianco: a rischio l’apertura degli impianti a Pescocostanzo"

  1. Altipiani Maggiori | 30 Novembre 2022 at 05:24 | Rispondi

    … a che servivano … o meglio a chi servivano… quando gli impianti dell’Aremogna e di Monte Pratello distano meno di 10 chilometri?

    • Serve a tutto l’altopiano (AMA) che predichi quando ti fa comodo, serve a occupare più di 20 persone stagionali più tutto l’indotto (noleggi bar maestri etc) serve inoltre a diversificare l’offerta per i turisti che nel caos delle piste di Roccaraso e Rivisondoli non ci vogliono stare e che probabilmente non verranno proprio. Potrei continuare e dirne molte altre ma lasciamo perdere

    • Ma che cosa dici ??? Forse non ci sei mai stato ! Io per esempio la domenica vado o meglio andavo solo a Pescocostanzo ….molto più rilassante per me che ho dei bambini !All’aremogna un’ora di fila! È gente che sfreccia anche con le piste affollate !
      Se chiudono gli impianti di Vallefura e’ una grave perdita per tutto il comprensorio !

    • “I magnifici anni ’80”..
      Non torneranno più!

  2. Che peccato ! Negli ultimi anni sempre più gente li
    Frequentava sia d’estate che di inverno…..un posto davvero bello e ben tenuto
    Specie per Le famiglie .!
    Credo che a farne le spese sarà tutto il paese .

    • Povero Pescocostanzo | 30 Novembre 2022 at 17:34 | Rispondi

      Se non sbaglio erano stati stanziati dei fondi. Dove sono? I famosi proclami sulfamoso impianto in erba? Un paese che nn ha nessuno sportello bancario neanche per prelevare,edicola chiusa. Ci parlate anche del progetto della pineta,sugli affitti e assegnazione di immobili comunali,della gestione dell’ ufficio turistico e sui finanziamenti allo stesso incluso il museo delle origini (incrociamo un po’ il tutto con i redditi di cittadinanza…),sui concorsi avvenuti e in arrivo e sulle graduatorie,sulle residenze,sui buoni alimentari e bonus covid,sulle nomine saca(ex governatore e friends e tanto altro. Povero Pescocostanzo.

  3. Serve talmente tanto a Pesco… da farlo prendere in gestione ad un imprenditore romano… e resta chiuso per mancanza proprio di… turisti.
    È la famosa legge del mare: pesce grande si mangia quello piccolo.
    Basta vedere che fine hanno fatto gli impianti di Campo di Giove e Scanno… gli incassi non riescono a coprire le ingenti spese di gestione.
    Operai e maestri di sci possono lavorare sugli impianti Aremogna-Pratello.
    Il “ campanilismo” serve a poco, bisogna essere realisti, mala tempora currunt.

  4. Per un paese come Pesco rinunciare agli impianti di vallefura sarebbe come se Capri rinunciasse alle sue spiagge . Inaccettabile. Con tutto il rispetto per le località circostanti va considerato che Pescocostanzo non è Campo di Giove ne la si può paragonare a Roccaraso e Rivisondoli che per quanto siano belle richiamano un turismo diverso un po’ come accade per Ischia e Procida . Chi ha casa a Pescocostanzo o chi la visita come turista vuole uscire dalla massa ma allo stesso tempo vuole godere di tutti i servizi. A mio avviso le concessioni si revocano o si ritrattano … è dovere dell’amministrazione impegnarsi affinchè pescocostanzo non venga umiliata con la perdita degli impianti di vallefura.

    • Concordo.. le piste sono un valore aggiunto e bisognerebbe fare di tutto per salvarle.. E diversificare l’offerta, magari come diceva qualcuno con una pista per fat bike.
      Altrimenti il paese diventa meta di turismo mordi e fuggi.. ovvero visitatori giornalieri. Ed e’ un peccato per un borgo cosi bello!

  5. Il mio paese è diventato un paese fantasma.
    Bisogna fare qualcosa per non farlo morire!!!!

  6. Ripropongo questo

    TRATTO DA UN POST DI QUELLI CHE AMANO PESCOCOSTANZO. LEGGETE I COMMENTI…SENZA LETTERA

    Ma possibile che a questo scempio nessuno pone rimedio ? A parte il decoro, Pescocostanzo non lo merita, questo baraccone sta parcheggiato in pieno incrocio (tra l’altro trafficatissimo ) e sulle strisce che delimitano il marciapiede, costringendo i pedoni ad una gimcana pericolosa. Come se non bastasse, il proprietario del baraccone parcheggia il suo Suv Mercedes di fronte, sulla discesina del parcheggio, creando altro disagio ai pedoni. Il Sindaco afferma ( parole testuali ) di avere dato l’autorizzazione in un momento di “distrazione”, mentre i Vigili dicono che, giustamente, in presenza di autorizzazione del Sindaco non possono intervenire ( ma concordano sullo scempio al decoro ed al codice della strada ). Senza contare il ciarpame sparso sul muretto per qualche metro, come se non bastasse !! E dire che di spazio nel parcheggio grande, lato Colombine, ce ne sarebbe stato e almeno non in bella mostra all’ingresso principale del Borgo Antico.
    PS.dare l autorizzazione in un momento di distrazione…..
    Ora aspettiamoci pure l apertura,ma su che basi? Chi si prende la responsabilità senza manutenzione? Caro germe fate anche un articolo sui campi sportivi, finanziamento,lavori e a chi fa riferimento la società? Lo stesso ingegnere comunale?

  7. Capisco la difficoltà, visto gli aumenti che stiamo subendo.
    Il covid ci ha bloccato ad non andare,ma anche questo, no!
    L’impianto Vallefura della valle gelata, non può restare chiuso, li i miei figli hanno imparato lo snowboard, con istruttori bravissimi in tutta serenità e professionalità della match accademy…mentre noi genitori ci godevamo il sole e una cioccolata calda da Vittorio. Quest’anno non vedevamo l’ora di ritornare e di salire sulla baita da dove vi è una veduta mozzafiato.
    Ma poi, tutte le persone che lavorano lí, che fine faranno? Chi li aiuterà?
    Una valle così bella, non può finire così, abbandonata a se stessa!

  8. Vi chiedo carissimi lettori di prestare massima attenzione alla situazione del bosco di san t Antonio,riserva naturale protetta. L amministrazione vuole favorire un impianto di innevamento. Si permetterà tutto questo oltre alle concessioni regolari??del bar,maneggio e tutto il resto? Chi ha autorizzato il bagno pubblico in un giardino con il verde? Vi invito a leggere gli ultimi post del primo cittadino

  9. Consiglierei a tutti i Pescolani di mettere da parte vecchi rancori, gelosie e battibecchi e cominciare a fare squadra ..
    Avete il paese più bello d’Abruzzo quello che manca è la coesione tra voi pescolani..
    La perdita della seggiovia Vallefura a mio parere è gravissima .
    Invece di puntare il dito sulle attività altrui cercate di migliorare i servizi che offrite.
    i miei complimenti vanno all’attività del maneggio nel Bosco di Sant’Antonio che offre un servizio impeccabile e che richiama centinaia di turisti, all’hotel Vallefura che è davvero una struttura degna di nota per la pulizia e per la bellezza dell albergo , al Gatto bianco , al ristorante lo Sciatore e in ultimo al bar Ernesto . Sicuramente ci sono altre attività da lodare ma io da turista ho avuto modo di visitare solo queste per il momento e sono davvero ben tenute.
    Sono certa che Pescocostanzo ,se solo la gente cambiasse mentalità, possa mettersi in tasca anche le località del Trentino.

  10. Secondo lei vedere il bosco deturpato dall’ innevamento e già da ora con casette di legno,vedi bar,scuola sci ecc. è bello? Vigilare

    • Leggere molti di questi commenti mi fa vergognare di essere Pescolano, il problema è serio ma nessuno si indigna e prende iniziativa tantomeno il Sindaco che si limita a scrivere frasi fatte alimentando solo il pettegolezzo! Diciamo la verità degli impianti interessa più ai turisti che non ai Pescolani abituati solo a lamentarsi e ad aprire bocca a vanvera i fatti contano !!!

    • Signor Fabio ….se al bosco non ci fossero i servizi offerti, che tra L’altro sono vestiti da grandi lavoratori , chi pensa che ci vada ?? Nemmeno gli orsi !
      Magari la pista di innevamento….solo in quel modo si attrae il turismo invernale di qualità !
      Non fate i bigotti ….e non rompete le scatole a chi ha reso in bosco di san antonio un posto frequentabile anche da bambini e anziani !

  11. Bosco S Antonio e’ una piacevole realta’ e si possono fare tranquillamente investimenti stando attenti all’ambiente… Basta copiare l’Alto Adige che attira turisti da tutta Europa e non solo! Con una buona pubblicita’ e con servizi adeguati Pescocostanzo puo’ reggere benissimo il confronto. Il turismo gestito in maniera intelligente porta ricchezza e tanti posti di lavoro!

  12. Non parlate se non conoscete la realtà di Pescocostanzo. Le divisioni ci sono perché non funziona nulla . Basterebbe solo controllare……

  13. Aiutiamo pesco | 3 Dicembre 2022 at 07:04 | Rispondi

    Credo che questo paese stia andando verso un punto di non ritorno. Lassismo continuo,solo proclami. Si approveranno presto(vedi velocità nelle delibere comunali) altre costruzioni,altro cemento,deturpando il borgo Ancor di più. Chiedo ai pescolani di fare quadrato e di creare un alternativa a questa amministrazione dal mio punto di vista pessima in ogni ambito

  14. Vallefura Pescocostanzo | 28 Gennaio 2023 at 01:58 | Rispondi

    Ci teniamo a smentire categoricamente le informazioni diffuse da questo sito web riguardo al mancato pagamento degli stipendi ai nostri dipendenti. La società ha sempre adempiuto ai propri obblighi nei confronti dei dipendenti e continuerà a farlo, nonostante le difficoltà affrontate e che tutte le società quotidianamente affrontano in Italia. Ci preoccupa che queste notizie false possano creare confusione e allarmismo tra i nostri dipendenti e clienti, vista anche la difficile situazione nazionale attuale che le società stanno passando per trovare il personale, abbiamo sempre lavorato duro per trovare soluzioni e garantire che i dipendenti vengano retribuiti.
    Quest’anno abbiamo lavorato attivamente per garantire l’apertura invernale della stazione di Pescocostanzo ma purtroppo a causa della crisi del settore, del costo della corrente elettrica e la mancanza della neve naturale durante le feste natalizie, nonostante il nostro impegno per superare questa situazione, non siamo stati in grado di garantire un’esperienza di qualità per i nostri clienti.
    Inoltre, vorremmo sottolineare che gli impianti sono in buone condizioni e vengono costantemente manutenuti per garantire la sicurezza dei nostri clienti.
    Ciononostante torneremo più forti che mai l’estate 2023 con tante novità e attivita.

    Invitiamo i nostri clienti e la comunità a contattarci direttamente per avere informazioni attendibili sulla situazione.

    Cordialmente,
    Vallefura Pescocostanzo

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