Vendeva moto non sue: condannato a 3 anni e 4 mesi rivenditore sulmonese

Tre anni e quattro mesi di reclusione è la pena comminata questa mattina dal collegio del tribunale di Sulmona ad Antonio Naccarella, cinquantasettenne di Sulmona, noto rivenditore di moto. E sono state proprio le moto e gli scooter che vendeva a metterlo nei guai, perché, secondo l’accusa, Naccarella avrebbe venduto con diversi raggiri mezzi non di sua proprietà.

I reati per i quali è stato riconosciuto colpevole in primo grado sono quelli di truffa aggravata, falso e appropriazione indebita, mentre è caduta l’accusa più grave, quella di riciclaggio, per la quale a suo tempo venne anche posto agli arresti domiciliari.

Il cinquantasettenne, in pratica, prendeva in conto vendita i mezzi e li rivendeva senza dire niente ai proprietari o ai concessionari da cui li aveva presi, cancellando la matricola o vendendo senza libretto i mezzi.

In alcune occasioni avrebbe anche contraffatto dei bonifici bancari.

Il legale dell’imputato, Mauro Maiorano, ha annunciato di voler ricorrere in appello: “Si è trattato tuttalpiù di un’inadempienza contrattuale – spiega – o di un’appropriazione indebita, non certo di riciclaggio”.

Naccarella, in realtà, ha diversi procedimenti aperti di questo genere e altri giudizi in corso, da quando cioè la polizia stradale di Pratola Peligna, dopo lunghe indagini e dopo aver raccolto diverse segnalazioni, denunciò a più riprese il rivenditore. Questo processo, però, che conta sette capi d’imputazione, è finito davanti al collegio perché gli era stato contestato il riciclaggio.

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