Venerdì nero: 2 morti e 83 contagi. Focolaio al Centro psichiatrico di Pratola

Una giornata e una settimana nera quelle trascorse, anche e soprattutto per il Centro Abruzzo. Una settimana di contagi e morti, di speranze e promesse che, ad oggi, non ancora vedono atti concreti: personale, strutture e strumenti per fermare la pandemia o almeno per arginarla. Nelle ultime ventiquattro ore si è registrato l’ennesimo record di contagi: ben 83 nel Centro Abruzzo, con una lista drammatica dei decessi a cui oggi si aggiungono due morti, entrambi anziani, una ricoverata all’ospedale di Sulmona e uno ricoverato all’Aquila. Il numero dei positivi sale a 808, calcolando anche i 68 che sono guariti, il doppio quasi di quanti ce ne erano una settimana fa, quando i 444 casi sembravano già tantissimi, più del triplo di tre settimane fa quando il totale era di 263. Le previsioni di una crescita esponenziale dei contagi si è rivelata purtroppo azzeccata e probabilmente non sarà destinata ad arrestarsi prima di una o due settimane almeno.

Il virus continua a colpire duro, in famiglia e nelle strutture sanitarie, ultima delle quali il Centro psichiatrico di Pratola Peligna dove si è acceso un altro e preoccupante focolaio di contagio. Cinque degenti e otto operatori sono infatti risultati positivi, costringendo la cooperativa che gestisce la struttura ad attivare un protocollo di emergenza per separare gli altri ospiti del Centro (una decina in tutto) da quelli risultati positivi. Gli operatori sono stati invece in parte rimandati a casa in isolamento ed ora si apre anche un serio problema di gestione di queste utenze sanitarie che sono particolarmente difficili da seguire: e per il Covid e per le loro patologie.

La situazione resta grave anche all’ospedale Annunziata dove ormai zona grigia, ex pronto soccorso e Rianimazione, sono praticamente saturi di pazienti, con le ambulanze che scaricano in continuazione nuovi malati. Molti si preferisce rimandarli a casa, alzando l’asticella del rischio e sperando che presto vengano attivati nuovi posti letto.

Dei 46 previsti alla San Raffaele, però, ancora nulla si sa di certo: la convenzione tra la clinica e la Regione doveva essere firmata entro ieri, ma a quanto pare l’accordo non è stato ancora chiuso. Il presidente della Regione Marco Marsilio ha dato come dead line il prossimo mercoledì, ma in molti si auguravano e si augurano che la struttura possa essere messa a disposizione prima, perché l’ospedale Annunziata è nei fatti al collasso e negli altri centri regionali la situazione non è certo migliore.

Il venerdì nero di Sulmona non ha nulla a che fare con gli acquisti di Natale.

1 Commento su "Venerdì nero: 2 morti e 83 contagi. Focolaio al Centro psichiatrico di Pratola"

  1. Qualcuno mi spiega come mai a marzo senza dpi la situazione è stata relativamente tranquilla, mentre ora con tutti i protocolli, la conoscenza del virus, i dpi a più non posso, la situazione è sfuggita di mano?

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