
Dopo la manifestazione dello scorso 31 dicembre, i sindacati tirano la linea sulla Vertenza Valle Peligna. Mercoledì 18 febbraio, alle ore 14.00, presso il Cinema Pacifico di Sulmona, si terrà l’assemblea unitaria quadri e delegati di Cgil, Cisl, Uil e Ugl per dare dare seguito alla mobilitazione dello scorso dicembre.
Con il nuovo anno non sono scomparse le vecchie crisi del territorio: da Marelli a Cogesa, passando per la sede Sodecia di Raiano, il punto Coop di Sulmona, 3G e Albasan. Storie che hanno in comune il precariato e il baratro sul quale i dipendenti si affacciano. per questi motivi necessitano di riflettori accesi e di provvedimenti urgenti ed eccezionali. Senza contare le numerose attività commerciali e dei servizi che ultimamente hanno ridimensionato la loro presenza, ridotto il personale e, nei casi peggiori, sono state costrette a chiudere.
“Il futuro della Valle Peligna è, quindi, oggi più che mai, a rischio”, commentano i sindacati uniti, in una nota firmata da Francesco Marrelli, Giampaolo Biondi, Luigi Di Donato, Roberto Bussolotti.
“Il progressivo impoverimento del tessuto economico e sociale del territorio – proseguono , se non arginato ora, attraverso una presa di coscienza e di responsabilità collettiva, diventerà inarrestabile. Proprio per questo, come forze sindacali, proseguiremo il percorso già avviato nelle settimane passate a partire dall’assemblea unitaria del prossimo 18 febbraio. L’assemblea unitaria rappresenta un momento di confronto tra tutte le organizzazioni sindacali, utile anche per valutare le prossime iniziative da intraprendere, ivi compresa la richiesta di convocazione di un Consiglio Regionale straordinario sul tema. E ciò affinché il Presidente della Giunta Regionale, congiuntamente all’Assessore al Lavoro e alle Attività Produttive, assuma l’impegno di avviare un confronto con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’occasione servirà anche per verificare chi, tra i rappresentanti istituzionali presenti alla manifestazione del 31 dicembre, ha effettivamente sottoscritto, come annunciato, il documento unitario presentato in quell’occasione”.
Basta con le chiacchiere. Bisogna accendere i fari sulla città con azioni eclatanti. Preso atto del nulla cosmico puntualmente proveniente dal versante aquilano, proviamo a cambiare padrone. Organizziamo una raccolta di firme per aderire alla provincia di Pescara, chissa’…