
La Commissione “Salute, Sicurezza Sociale, Cultura, Formazione e Lavoro” del Consiglio regionale, presieduta da Paolo Gatti, ha espresso parere favorevole a maggioranza sul progetto di legge, a firma delle consigliere Marianna Scoccia e Carla Mannetti, intitolato “Programma regionale per l’educazione al rispetto, alla parità, alla legalità e all’utilizzo consapevole dei social media”.
La proposta normativa proseguirà ora il proprio iter con il passaggio in Commissione Bilancio e al Comitato per la Legislazione, prima dell’approdo in Aula.
Nel corso della stessa seduta, le due consigliere – Scoccia e Mannetti – hanno depositato un ulteriore progetto di legge, “Disposizioni a sostegno del progetto Biblioteche aperte – Rete regionale dei tirocini formativi”. Il presidente Gatti ha fissato al 3 marzo il termine per la richiesta di eventuali audizioni, avviando così una fase di approfondimento tecnico prima del via libera definitivo.
Parere favorevole all’unanimità è stato espresso anche sul provvedimento amministrativo relativo al “Piano regionale integrato di interventi in favore della famiglia, Anno 2026/2027”. In audizione è intervenuto Tobia Monaco, dirigente del Servizio tutela sociale e famiglia della Regione Abruzzo, che ha illustrato i contenuti del piano.
Particolare attenzione è stata dedicata alla proposta sulle “Biblioteche aperte”, che punta a creare una sinergia strutturata tra il sistema bibliotecario regionale e il mondo accademico abruzzese. L’iniziativa è rivolta agli studenti iscritti ai corsi di laurea triennale o magistrale delle università con sede in Abruzzo: Università degli Studi dell’Aquila, Università degli Studi Gabriele d’Annunzio e Università degli Studi di Teramo.
I tirocini formativi curriculari avranno una durata compresa tra 150 e 300 ore e non comporteranno la costituzione di un rapporto di lavoro con la Regione. Gli studenti saranno coinvolti in attività di accoglienza e assistenza agli utenti, supporto alla gestione del patrimonio librario e documentale e collaborazione nell’organizzazione di eventi culturali.
L’obiettivo è duplice: rafforzare i servizi bibliotecari, soprattutto nelle realtà territoriali più fragili o con minore dotazione di personale, e al tempo stesso offrire agli universitari un’opportunità di crescita professionale coerente con il percorso di studi.
“Siamo soddisfatte dell’attenzione riservata a questo provvedimento, che riteniamo strategico per il futuro dei nostri giovani e del nostro patrimonio librario”, hanno dichiarato Scoccia e Mannetti, sottolineando come il progetto possa trasformare le biblioteche in “centri vivi di aggregazione e studio”, con la possibilità di estendere gli orari di apertura anche ai pomeriggi e ai giorni non lavorativi.
E Sulmona non ha una biblioteca realmente funzionante…
Mi chiedo se questa sia l’idea di cultura dei protagonisti della proposta.
Poi si finanziano sagre, festicciole, e feste di paese con decine e decine di migliaia di euro.
Le rispondo “retoricamente” e le dico che si sbaglia, la pensavo anche io come lei (MA E’FALSOOOO!).
Fa parte del previsto pacchetto “VISIBILITA’ ROMA 2027”, ed è una delle tante azioni future, che si metteranno in campo ANCHE con i fondi del PNNR, che pur si dovranno spendere… ANCHE per il futile ALTRUI e per il “dilettevole quanto necessario per i DIRETTI INTERESSATI.
Conoscerà il detto che recita che “CON LA CULTURA NON SI MANGIA”, ma serve a creare quella NECESSARIA ILLUSIONE, quella percezione falsata e falsa speranza che muove masse inermi… E CHE RESTERANNO POVERI ILLUSI mentre GLI ORAGANIZZATORI GONGOLANO E GONGOLERANNO!
Io credo che con la cultura si possa mangiare e mangiare bene. Certo è che le risorse devono essere investite in servizi per la comunità e non per la visibilità dei politici di turno o per riempire le piazze di paesi sempre più vuoti.
I problemi sorgono quando sotto la parola cultura finisce di tutto, compreso le sagrotte paesane (che tralaltro sono eventi commerciali).
Ho perfettamente capito il suo punto di vista e concordo pienamente.
Proprio prendendo spunto sull’oggetto del servizio, che la invito a voler effettuare una ricerca su questo sito utilizzando la casella “CERCA” in alto a destra, utilizzando i termini “BIBLIOTECHE APERTE”, dopo la lettura dei servizi o anche di altre sue ricerche su altre sue fonti, poi mi dirà quale TOPOLINO E’PARTORITO DALLA MONTAGNA REGIONALE.
Più in la, quando se ne saprà di più anche sul contenuto dell’ulteriore presentato progetto di legge “Disposizioni a sostegno del progetto Biblioteche aperte – Rete regionale dei tirocini formativi”, potremo discutere anche di questo!
Prendo spunto sulla sua frase indicante “che con la cultura si possa mangiare e mangiare bene” e per aprire un altro spunto di riflessione per tutti i lettori e tutto ita”g”liano, e cioè, “che su TUTTO si possa mangiare bene e mangiare bene”, ma è da stabilire quale e come la distribuzione di questo “magna magna”, quali i costi-benefici per la Comunità e soprattutto la CORRETTEZZA!!!
Se poi vogliamo continuare a farci del male qui in vallata, già si sa a chi rivolgersi!!!
Credo che siamo in sintonia su tutto.
Io volevo sottolineare esattamente questo:
– decostruire l’idea che il termine ombrello “cultura” possa essere riferito a qualsiasi iniziativa di intrattenimento
– che i nostri amministratori utilizzano fondi pubblici per festicciole e visibilità
– che l’investimento in biblioteche e infrastrutture culturali deve avvenire con progetti e visione e non con iniziative spot, utili per le campagne elettorali.
Per quanto riguarda costi – benefici mi preme sottolineare che gli investimenti in cultura e servizi culturali non sempre sono quantificabili economicamente (es. Biblioteche). Su questo si può e si deve aprire un dibattito, ma serve competenza e volontà di confronto.
delle grondaie non si sa più niente?
bene,investimenti? Cultura? Biblioteche aperte? Tirocini formativi per amici e amici degli amici? Con orari di apertura anche di pomeriggio e giorni non lavorativi,quali i vantaggi ai Cittadini?? Costi-benefici? Dove vivono? Illusionisti con magiche chiacchiere per popolino credulone, sotto la luce del sole : sospesi i servizi primari/essenziali,cancellati i restanti,manca di tutto di piu’,nulla e’ garantito,abruzzo(minuscola di rigore) ultimo in tutte le classifiche,utilizzo fondi europei incluso,che fanno i nostri eroi? Tirocini formativ i ,risolte le criticita’/problematiche,per i previsti garantiti Servizi( pagati anticipatamente ) ai Cittadini? I denari per le sagre paesane ci sono (costi-benefici?) mancano per le agevolazioni ai Cittadini quali Servizi fruibili, adeguati,moderni,efficaci,
utili,efficienti,validi,Legalita’ diffusa per uscire dalla partitocrazia,e basta,o no?
@Francesco | 25 Febbraio 2026 at 12:27 |
La ringrazio per l’intesa.
Per il suo ultimo capoverso, costi-benefici la risposta per il nostro territorio è offuscatamente lampante e simbolo ne è la biblioteca dell’APC definitivamente chiusa dal maggio 2017, ma anche quella comunale chiuse dal lontano 6 aprile 2009. No che non ci sia l’aula studio nei locali dell’INPS, ma definire questo un investimento sulla cultura mi sembra eccessivo e le lamentele degli studenti ne sono la controprova.
I famosi 100mila euro del 30 dicembre 2024 per la progettazione degli interventi su Palazzo Portoghesi, da considerarsi più il regalino della Befana, anzi 2 per essere precisi che di un Babbo Natale marsicano, chi li ha visti? O i più recenti accordi fra Comune, Provincia e Regione, per la riapertura della Biblioteca Comunale quando vedranno la luce se ci sono ancora lavori da ultimare? E a seguire il MUSEO OVIDIO? Vergogna delle vergogne come opera incompiuta del bimillenario Ovidiano?
Ma lei ha giustamente indicato la difficoltà di quantificarne il peso economico, ma il mio, era maggiormente inteso come costi-benefici QUALITATIVI, considerato che noi scegliamo loro come rappresentanti e che loro spendono i nostri soldi, a loro libera scelta…..
EBBENE IL RISULTATO È PIETOSO.
Il fare cultura e il livello di cultura in una città “atterrata e arretrata da decenni” come Sulmona, è diventato di una difficolta estrema, quasi improba e ciò che lascia sbigottiti è il livello culturale che la città nell’interezza esprime…. UN IMBARBARIMENTO CULTURALE E CIVICO che la città non ha mai vissuto nemmeno sotto l’attacco delle ONDE BARBARE, per l’appunto.
Ma ancora più barbari sono chi dall’ALTO TEMPORALE, tronfio di chissà quale sapienza inesistente, e lo si apprezza in ogni parola e atto, sta sfruttando e demolendo pezzo pezzo una cultura millenaria cittadina e peggio UCCIDENDO UNA CITTA’ GIA MORIBONDA.
NON SI VEDONO AZIONI TANGIBILI DI UNA RIPRESA PER QUESTA CITTA’ E QUESTO TERRITORIO, SOLO DISTRUZIONE.
CITTADINI RIBELLIAMOCI ALL’APPIATTIMENTO CHE LORO STANNO METTENDO IN ATTO!
NON RESTIAMO INERMI E PASSIVI ALLE LORO SOLO CHIACCHIERE….
IL MESSAGGIO DA FAR PASSARE E’ CHE NON VOTO CHI STA DISTRUGGENDO ME E IL MIO FUTURO, LA MIA CITTA’ E IL MIO TERRITORIO, CHE NON SONO I VOSTRIIIII!!!
La situazione territoriale in termini di infrastrutture culturali è pietosa e non c’è da aggiungere nulla all’elenco che lei ha fatto.
Il mio timore sul rapporto costi-benefici riguarda più i criteri di valutazione.
Se non si hanno competenze, o se ci si affida a promotori culturali improvvisati, l’effetto è quello di valutare l’impatto di una biblioteca al pari di quello di una sagra della porchetta o di considerare come obiettivo culturale raggiunto la chiusura del cantiere dell’ultima cattedrale nel deserto.
La cultura richiede continuità, sacrificio, studio, conoscenza, visione, ascolto, umiltà. Senza queste caratteristiche possiamo solo continuare ad osservare annunci, applausi virtuali da parte della claque di turno, politici che si improvvisano promotori culturali buttando al vento soldi pubblici.
Lei ha fatto una disamina perfetta.
I criteri di valutazione, in particolar modo in tutto ciò che sono finanziamenti pubblici e quindi collegati ai partiti e a seguire ai loro rappresentanti sul territorio, usano un unico criterio: IL METRO DEL CONSENSO POPOLARE!
Questo è l’unico vero interesse del politico, che sia cultura di alto livello o la sagra paesana poco gli interessa; L’importante è spendere e spandere e crearsi quel consenso, quell’alone di onnipotenza che lo rendano idolo degli elettori, anche quando questi verranno traditi nelle attese e false promesse e si conteranno più morti che vincitori, esempio nostrano ne è il rischio occupazionale nella gestione rifiuti…
QUESTO IN “SOLDONI” LO STATO DELL’ARTE PRESENTE SUL NOSTRO TERRITORIO… FAME (MA ANCHE DESIDERIO) DI LAVORO FACILE… PER CUI SI È PRONTI A TUTTO E SENZA POSTI LIMITI E PIÙ TI MENO E PIÙ MI ADORI!
L’OBIETTIVO È QUELL DI TARPARGLI LE ALI MALEFICHE E RENDERE NUOVAMENTE LIBERO IL TERRITORIO DAL LORO GIOGO!