Villa verde vintage. Casciani: “Sostituire il patrimonio arboreo in città”

Nessun rischio chiusura, per il momento, per la Villa comunale di Sulmona, sgomberata nel pomeriggio da alberi, rami e lampioni, crollati sotto i colpi del vento di questa notte. Il mercatino vintage programmato per domani si terrà regolarmente, con le sue trentacinque bancarelle, liaison tra passato e presente, tra generazioni di nonni, padri e nipoti. Chissà, passeggiando tra quel che resta della Villa, se i più anziani, riusciranno a ripescare anche i ricordi di quel Giardino, magari tra un gettone telefonico e un pannello dei gelati Algida a 50 lire esposti sui banchi. Solleticherà la memoria, lì dove chissà quante volte quei cuori di panna li hanno mangiati, seduti a quelle che prima erano panchine e giardini che potevano definirsi tali.

La Villa comunale resta uno degli affronti più grandi fatti alla memoria di questa città, il simbolo dell’abbandono e del degrado urbano, con l’ultimo intervento di manutenzione straordinaria che risale a quasi venti anni fa.

Tre anni fa lo scivolone del Comune che sbagliò a presentare le carte del progetto perdendo un contributo regionale, poi il soccorso della Fondazione Carispaq, partita da un contributo di 70mila euro e arrivata ora, dice il presidente Mimmo Taglieri, a 220mila euro. I lavori, però, nonostante i progetti, i soldi e i ripetuti annunci, non sono mai iniziati: dovevano essere cantierati due anni fa, poi un anno e mezzo fa, poi un anno fa, poi “a settembre prossimo – assicura Taglieri -. E’ tutto pronto, attendiamo il via libera dal Comune, abbiamo atteso finora perché non volevamo bloccare lo spazio questa estate”.

Intanto, però, le panchine sono distrutte, il prato è una distesa di terra marrone e gli alberi cadono. Anche quelli che sembravano più giovani e forti, come quello caduto questa notte.

“Bisogna fare una ricognizione accurata e non facile sul patrimonio arboreo cittadino, compreso quello centenario della Villa comunale – commenta l’assessore alla Manutenzione e vice sindaco, Franco Casciani -. Il crollo di questa notte è l’esempio che non ci si può fidare delle apparenze: l’abete sradicato sembrava forte e invece era praticamente senza radici. Temiamo che ce ne siano molti in città così, e non solo alla Villa”.

Tra capitozzature e potature scriteriate, siccità e cambiamenti climatici, d’altronde, gli alberi, lo dimostrano le cronache da tutta Italia, sono ormai diventati dei pericoli in area urbana: “Bisogna fare un’operazione coraggiosa e dispendiosa – continua Casciani – anche pensando a sostituire quegli alberi più a rischio come pioppi o pini marini. Molti danni stanotte sono stati limitati grazie alla bonifica fatta a febbraio dopo le grossa nevicata, ma penso alle alberature lungo le circonvallazioni, a viale della stazione o tra via Caden e via Japasseri. Andrebbero tutti sostituiti”.

24 Commenti su "Villa verde vintage. Casciani: “Sostituire il patrimonio arboreo in città”"

  1. Ma se non riuscite nemmeno a fare l’ordinario. Erbacce da tutte le parti, acquedotto medievale uno schifo, viletta Porta Napoli una giungla, viale della stazione uno schifo, ingesso Motevergine idem, non cambia nulla tutto come prima. Sulmona città d’arte, fate ridere anzi piangere.

  2. Mi chiamo Antonio | 19 Agosto 2022 at 21:19 | Rispondi

    … ma di quale bonifica parla l’assessore nonché vice sindaco?
    Nella villa comunale erano rimaste in “piedi” molte piante secche, emblematico è il pino in bella vista sulla prima vasca-acquario… nonché un gran numero di rami secchi, anche di grosse dimensioni, che creano un pericolo costante per i frequentatori anche in assenza di avverse condizioni meteorologiche.
    Per il resto, stendiamo un velo pietoso sulla manutenzione del verde pubblico di questa cittadina…

  3. Civile o penale? | 19 Agosto 2022 at 21:53 | Rispondi

    Domanda banale, la villa è sicura???

  4. E che la nostra ex bella villa è da tempo il Vespasiano di cani di ogni taglia i cui escrementi sono dappertutto, ne vogliamo parlare? Da bambini eravamo sgridati dai vigili se solo mettevamo un piede nelle aiuole. Ora cani, bici, monopattini la fanno da padroni.

  5. SalviamoSulmona | 20 Agosto 2022 at 07:55 | Rispondi

    Ma non erano stati assunti dei giardinieri? Non li ho mai visti tagliare una volta le erbacce della villa comunale. Per non parlare della villetta di Porta Napoli…un disastro; lasciata in completo abbandono.
    In questa città è diventato impossibile anche portare avanti l’ovvio. Ma che problema avete. Non siete capaci? Date le dimissioni e fate spazio a chi ha voglia di fare.
    Questa è la peggiore amministrazione di sempre.

  6. Amministrazione comunale? Se non avete voglia di fare un cazzo, non siate egoisti e non fate perdere opportunità a questa città. Andatevene a casa, così voi vi toglierete un peso, ma consentirete ad altri di provare a riprendere il timone di questa città.
    Dai su, jet vinn.

    • “Riprendere il timone della città”… ah ah ah. Ma per favore: questa città si trova in queste condizioni grazie, anzi a causa, delle precedenti amministrazioni, tra cui la penultima che le ha dato il colpo di grazia. La Villa comunale non è diventata certo così negli ultimi dieci mesi, ma è purtroppo il risultato di anni di abbandono, incuria, marasma nella macchina amministrativa, incomptenza. Questo è il risultato di aver delegato ai volontari la gestione del verde, rinunciando alla programmazione e all’amministrazione della Cosa pubblica; di aver affidato a ditte di traslochi o peggio proprio ai volontari muratori le potature, di aver fatto tanta scena e poca sostanza. Questo populismo e qualunquismo da due soldi non serve alla città, né alla Villa comunale, quella, lo ricordo, per cui la precedente amministrazione ha avuto l’abilità di perdere per due volte un treno di finanziamenti, affidandosi, un po’ come con i volontari per il verde, alla carità del signorotto della Fondazione.

  7. ..giusto, ma ribadisco la necessità che questa amministrazione si faccia da parte. Se non sono neanche in grado di gestire quattro aiuole, allora facciano un atto di umiltà e lascino a qualcun altro la possibilità di fare meglio…forse.

    • È giusto dare le dimissioni e tornare al voto. Così non si va da nessuna parte.

    • Luigi Gagliardi | 20 Agosto 2022 at 12:15 | Rispondi

      Qualcun altro chi? Per esempio? Facciamo una fanta giunta comunale dai 😀 Sono sempre gli stessi o parenti degli stessi. Oppure persone che non hanno mai vissuto realtà moderne, non dico come quelle delle città del nord ma almeno come quella di Pescara.
      E per vissuto non intendo che ci sono stati a fare serata.
      Anche votando di nuovo troveresti la stessa situazione.
      Se pensi che 30 anni di mal governo e spoliazioni si risolvano come per magia in un anno penso che tu debba smettere di credere alle favole, di anni ce ne vorranno il doppio per risalire la china.
      Se ancora credi che la politica sia in grado di riportare le fabbriche allora scrivi pure una letterina a babbo natale, sai mai che il 25 dicembre al nucleo industriale ci troviamo una nuova fabbrica di caramelle da 10mila posti.

  8. Casciani svegliati che sei diventato grande stai dormendo da quando sei nato…..svegliatiiiii

  9. Illustre Luigi Gagliardi, nemmeno facendo il lamentoso e il criticone in servizio permanente effettivo riuscirà a vedere una Sulmona diversa. Una persona come lei, culturalmente preparata e capace di analisi socio politiche così acute, dovrebbe candidarsi al governo della città invece di perdere tempo in sterili polemiche.
    Io, per quanto mi riguarda, ci ho provato ai tempi del buon Fulvio Di Benedetto, ma le cose purtroppo sono andate come tutti sappiamo.
    Si metta in gioco e provi lei a cambiare in meglio le sorti della città..se ci riesce.

    • Luigi Gagliardi | 20 Agosto 2022 at 14:21 | Rispondi

      Ma veramente chi si lamenta e critica sei tu, non proiettare la tua mentalità su di me per cortesia!
      Se aveste vinto nel 2013 non sarebbe cambiato nulla, sarebbe stata l’ennesima coalizione con troppi “galli” e come diceva nonna quando ci sono troppi galli non fa mai giorni…
      Voi che ambite a governare una città dovreste vivere una decina di anni fuori dalla valle e accorgervi che siamo nel 2022 e non nel 1982.
      Sto ancora aspettando i nomi richiesti di sopra.
      Se mai dovessi mettermi in gioco sicuramente chiederei la benedizione di Fassino 😉

  10. Parole parole parole, parole parole parole,parole parole parole,parole parole parole parole parole son solo parole parole tra noi..

  11. bene,le solite inutili chiacchiere degli illusionisti del momento,sospesi i servizi essenziali,non fruibili quelli primari,cancellati i secondari,i politicialtroni e loro indicati raccontano di mancanza di risorse economiche,naturalmente i creduloni sostenitori delle varie camarille di turno credono alle fantasiose storie di “buona amministrazione”,sotto gli occhi di tutti l’inefficienza,inefficacia,l’inadeguatezza dei servizi fondamentali,per non parlare di quelli primari,non fruibili,sospesi,aboliti…La Questione morale ,allarme lanciato da piu’ di 40 anni,i vari Enrico,Aldo,Sandro,persone per bene:i partiti hanno degenerato e questa è l’origine dei malanni d’Italia…I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni…:https://www.enricoberlinguer.it/questione-morale-berlinguer/
    le soluzioni nel buon senso,nella logica delle prorita’di cui l’Interesse generale,
    soprattutto nell’erogazione/fruibilita’ dei servizi ai Cittadini,ovvio efficienza,utilita’,
    congruenza,validita’,efficacia,sempre nel rigore di spesa,altro che aiule, o no?

  12. Musichiere e Luigi Gagliardi sindaci.

  13. Io invece suggerirei Musichiere sindaco e Luigi Gagliardi assessore alla cultura. Eh eh eh!!

    • Io invece suggerirei a musichiere di scrivere come Dante Manzoni e tanti altri hanno cercato di insegnare,
      così magari le persone normali come me possano cercare di capire qualcosa.

  14. Casciani: sostituire il patrimonio arboreo in città. Che vordi’? Casciani vorrebbe forse abbattere tutti gli alberi compresi quelli della villa comunale e piantare rose?

  15. bene,i sudditi sostenitori creduloni fanno finta di non comprendere,risaputo: i tifosi tifano e basta,oltre i colori di riferimento,non c’e’ nulla,le ali (per sulmona ) non esistono,gli annunci spot pubblicitari per dare a credere,i Cittadini consapevoli non tifano e tirano monetine,i politicialtroniladroni fuggono,il saccheggio e’ sotto la luce del sole,si fa finta di niente,ad insegnare le cose ad un asino si perde solo tempo e…o no?

  16. Misichie’, si nu disc scurdat.

  17. ..musichie’,pardon.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*