
Tornerà davanti ai magistrati la dodicenne di Sulmona, abusata a e ricattata da un quattordicenne, un diciassettenne e un diciottenne. La giovanissima si presenterà nuovamente per essere risentita, a distanza di cinque mesi, quando la giovanissima venne scortata nelle aule di tribunale dai militari dell’Arma dei Carabinieri. A stabilirlo sono stati i gip del Tribunale per i minorenni dell’Aquila (Cecilia Angrisano) e del Tribunale dell’Aquila (Bianca Maria Colangello). I giudici, in seguito, fisseranno l’incidente probatorio, durante il quale la vittima verrà ascoltata in audizione protetta.
La capacità di testimoniare della vittima è stata accertata dal perito incaricato dal gip, Loredana Petrone, con una perizia psicodiagnostica effettuata nell’ultimo mese. Un passaggio decisivo per capire se il teste potesse deporre a processo.
“Credo che non si debba discutere se la ragazza sia attendibile o meno – commenta il legale del diciottenne – perché non mi è mai balenato per la testa di pensare che i fatti raccontati siano o meno veri. C’è un vissuto che lei ha riferito per il quale va esaminata la posizione di tutti e tre i ragazzi”.
I tre indagati sono accusati di violenza sessuale aggravata e di gruppo, molestie, produzione e diffusione di materiale pedopornografico. Inoltre, gli inquirenti hanno pesanti prove documentali, tra cui otto filmati, con contenuti sessualmente espliciti, e dei messaggi, sequestrati dai loro telefonini.
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