Violenza e minacce alla commessa: a giudizio sessantenne di Sulmona

Dovrà rispondere delle pesanti accuse di violenza sessuale, minacce e stalking. Lucio De Simone, sessantenne di Sulmona, è stato rinviato a giudizio ieri dal giudice per le udienze preliminari Irene Giamminonni. I fatti si riferiscono ai ripetuti episodi della scorsa primavera, quando nel giro di un paio di mesi l’uomo avrebbe molestato una commessa di un negozio del centro di trenta anni più giovane.

Prima nel mese di marzo, quando le avrebbe violentemente palpeggiato il seno tanto da costringerla a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Poi, qualche giorno dopo, saputo che la ragazza lo aveva denunciato, minacciandola di morte e, ancora, a fine aprile quando, secondo l’accusa, l’uomo si sarebbe piazzato con la sua bici davanti al negozio dove lavora la ragazza dandole fastidio, tanto da essere allontanato prima da alcuni passanti e poi picchiato da un conoscente della ragazza.

De Simone venne raggiunto anche dalla misura cautelare del braccialetto elettronico con il divieto di avvicinamento, misura revocata qualche mese fa.

La presunta vittima si era sfogata anche sui social, invocando l’intervento delle forze dell’ordine e dicendo di sentirsi in prigione.

Per questo fu costretta a cambiare le sue abitudini di vita e a cambiare anche sede di lavoro.

De Simone, dal canto suo, ha sempre negato le violenze, spiegando che si era limitato ad accogliere le confidenze della ragazza e niente più.

A stabilire le sue eventuali responsabilità sarà ora il tribunale: il processo si aprirà il prossimo 18 febbraio.

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