
Pena alleviata per il quarantaseienne, di origine marocchina, condannato per violenza sessuale nei confronti della compagna del cugino. Lo ha stabilito la Corte d’Appello dell’Aquila, che ha condannato l’uomo a un anno e otto mesi di reclusione, a cui si aggiunge il pagamento delle spese processuali. L’uomo, nel 2022, era stato condannato dal Tribunale di Sulmona a due anni dietro le sbarre, con pena sospesa.
I fatti risalgono al 2 maggio 2019, quando a Pratola Peligna l’uomo palpeggia il seno della compagna del cugino carnale, mettendo le mani all’interno del vestito e compiendo atti sessuali. Ciò provoca la lite tra i tre. Il quarantaseienne, secondo l’accusa, avrebbe prima aggredito la donna e successivamente il parente, scagliandogli addosso una sedia e un bollitore con acqua calda all’interno.
Un’accusa caduta durante il processo di primo grado, con la denuncia ritirata dalla coppia, non costituitasi parte civile.
Sulla violenza sessuale, la Corte d’Appello ha ricondotto il reato alla lieve entità con lo sconto di pena. Il processo potrebbe andare avanti in Cassazione, alla quale si appellerà l’avvocata della difesa, Claudia Sciarra: “Attendiamo le motivazioni della sentenza e valuteremo il ricorso in Cassazione”, spiega.
Fu proprio il quarantaseienne a contattare i carabinieri il giorno stesso, per sedare il clima acceso. L’intervento permise ai militari dell’Arma di raccogliere le informazioni e la denuncia della coppia.
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