Violenza sessuale sulla nipote minorenne durante l’aperitivo: chiesto il rinvio a giudizio per un sessantottenne

Le ombre sono scure, scurissime, attorno ad un nuovo presunto caso di violenza sessuale su minore, aggravato dalla parentela del possibile aguzzino, zio della vittima diciassettenne. E’ storia nota dallo scorso luglio, quando dal silenzio della figlia la madre capì che dietro a quell’aperitivo a casa dello zio c’era ben altro.

L’uomo, sessantottenne, è finito sul banco degli imputati al termine delle indagini preliminari, svolte dal sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona, Edoardo Mariotti, che ha chiesto il rinvio a giudizio per l’indagato. Bisognerà attendere il 16 giugno per l’udienze preliminare che stabilirà se le accuse siano abbastanza solide da essere sostenute al processo.

La nipote dell’uomo sarebbe stata invitata dallo stesso zio per un aperitivo. L’automobile sulla quale è salita, però non si è fermata in nessun bar. Con una scusa, l’uomo avrebbe portato la ragazza nella propria abitazione, invitandola a salire. Tra le mura domestiche sarebbe andato in scena l’incubo, con l’uomo che avrebbe prima palpeggiato il seno della ragazza e, poi, tentato un approccio intimo. Momenti in cui la ragazza sarebbe riuscita a mantenere la lucidità, divincolandosi e fuggendo da quell’orrore.

Il peso lo ha portato con sé fin dentro le mura di casa. Mutismo e silenzio assordanti, che hanno spinto la madre ad approfondire i segnali di disagio lanciati dalla diciassettenne. Poi lo sfogo, il racconto dei dettagli di quanto accaduto e la denuncia, da parte dei genitori, presso la caserma dei carabinieri che ha portato alla segnalazione alla Procura. Qui la giovane è stata sentita in modalità protetta, obbligata a ripercorrere le tappe di quanto accaduto. Nessun incidete probatorio ma un racconto alla presenza di esperti.

Dalle parole ai fatti, con la perquisizione dei militari dell’Arma nell’abitazione del sessantottenne, come voluto dal decreto di perquisizione emesso dalla Procura. Lo zio, intanto, nega le accuse ma dovrà comparire davanti al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sulmona per tentate di evitare il giudizio.

6 Commenti su "Violenza sessuale sulla nipote minorenne durante l’aperitivo: chiesto il rinvio a giudizio per un sessantottenne"

  1. L'Avanguardista | 1 Febbraio 2026 at 09:26 | Rispondi

    Fonti medico-scientifiche ci dicono che l’uomo perde l’automatismo del suo apparato riproduttore intorno ai 35-40 anni.
    Notizie di questo tipo lasciano perplessi e abbisognano di chiare specificazioni che se non fatte portano a confondere gli atti commessi.

  2. L'Avanguardista | 1 Febbraio 2026 at 13:56 | Rispondi

    Non è aberrante. Bisogna fare attenzione a sbattere in prima pagina e a creare orchi e mostri.
    Una cosa è una toccata o atti similari, un’altra cosa è una violenza sessuale e carnale che rimane per sempre nella vita della vittima.
    Sono reati diversi puniti in modo diverso dalla Legge.
    Vanno comunque puniti e condannati.

    • Aberrante è il tuo commento e le sue implicazioni, così come quello che hai velatamente sottinteso; giustificandoti nel secondo commento dimostri tra l’altro di starti arrampicando sugli specchi pur di giustificare un commento gratuitamente polemico scritto solo per il gusto di non sembrare troppo “woke” come si dice oggi. Più che avanguardia direi retromarcia

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