Vulnerabilità Iti, Di Piero chiede alla Provincia il ritorno del De Nino-Morandi a Sulmona

La richiesta formale è stata avanzata, ed ora il ritorno a Sulmona degli istituti tecnici “De Nino-Morandi” è nelle mani del presidente della Provincia, Angelo Caruso. Dopo lo studio che ha fatto emergere la vulnerabilità della sede dell’Iti di Pratola Peligna, dove gli studenti di ragioneria e geometra risiedono da otto anni, il sindaco sulmonese Gianfranco Di Piero ha inoltrato a Caruso la domanda per riportare gli alunni a Sulmona.

“Le notizie, recentemente apparse su organi di stampa – scrive Di Piero – relative alla oggettiva inidoneità, sotto il profilo della sicurezza, dello stabile che ospita gli istituti tecnici di cui in epigrafe, ripropone l’esigenza e l’urgenza della ricollocazione in Sulmona dei predetti istituti, “provvisoriamente” trasferiti, otto anni or sono, nello stabile di Pratola Peligna”.

“Sono a ribadire – prosegue di Piero – quanto più volte rappresentato, per le vie brevi e in occasione di incontri tra le amministrazioni, in ordine alla assoluta esigenza che l’Istituto Tecnico “De Nino – Morandi” torni nella Città ove lo stesso è stato a suo tempo assegnato con atti formali delle competenti autorità scolastica e dove, per decenni, ha svolto funzione educativa e formativa a vantaggio di intere generazioni di studenti. Va considerato, per altro, che nella Città di Sulmona sono attualmente disponibili locali dotati delle caratteristiche strutturali per consentire al corpo docente, al personale amministrativo e ai discenti, le attività di rispettiva competenza in condizioni di sicurezza e tranquillità”.

Torna così in auge l’ipotesi di collocamento degli studenti nella struttura, ora libera, di Sant’Antonio, la quale non sarebbe stata utilizzabile perché, con l’ITI disponibile a costo zero, la Corte dei Conti avrebbe potuto contestare la scelta di pagare un affitto che, al momento, resta comunque alto. L’altra opzione è quella di portare parte degli alunni nella nuova ala del liceo scientifico “Fermi”, che verrà realizzata una volta ultimati i lavori al porticato dell’istituto.

Inoltre Di Piero ha colto la palla al balzo per spronare la Provincia nell’ultimare i lavori dell’originaria sede del “De Nino-Morandi”, collocata in via D’Andrea. “I lavori di adeguamento – conclude Di Piero – sono stati sottoposti, nel corso di questi anni, ad estenuanti, improduttive ed incomprensibili lungaggini burocratiche. Spero che con questa vicenda venga dato impulso all’iter”.

17 Commenti su "Vulnerabilità Iti, Di Piero chiede alla Provincia il ritorno del De Nino-Morandi a Sulmona"

  1. Otto anni di inutile esilio che hanno compromesso una tra le scuole vanto della città e preso per il culo studenti e genitori che ora, alla luce di quanto emerso, dovrebbero quanto meno rivolgersi alla magistratura ammesso che non proceda d’ufficio. Di furbetti che remano contro questa città ne abbiamo piene le tasche. bisogna fare piena luce sulla questione e capire se ci sia stata malafede da parte di qualcuno.

  2. Il musichiere | 8 Agosto 2022 at 12:46 | Rispondi

    Potremmo sapere dal Sindaco che fine faranno i circa 200 studenti residenti a Sulmona che frequentano l’Iti di Pratola ? Sono cittadini di serie B ? Il Sindaco si sta preoccupando solo degli alunni itcg ?

  3. Potremmo sapere dal Sindaco che fine faranno i circa 200 studenti residenti a Sulmona che frequentano l’Iti di Pratola ? Sono cittadini di serie B ? Il Sindaco si sta preoccupando solo degli alunni itcg ?

    • Per la redazione, è possibile conoscere la determina di affidamento di tale studio sismico? E sopratutto nominativo dei professionisti. Grazie

  4. Finalmente un Sindaco !

  5. Luigi Gagliardi | 8 Agosto 2022 at 14:40 | Rispondi

    Ma la sede di Sant’Antonio è quella del vecchio professionale anni ’60 dove mio padre ha conseguito la qualifica da meccanico?
    Se si, io avrei qualche dubbio sulla rispondenza agli attuali criteri sismici di quella sede.
    Stai a vedere che gira che ti rigira ITIS e ITRG finiscono ad Avezzano o Chieti o anche Pescara.
    Ma in fondo è meglio che gli studenti escano dalla città, sono rumorosi e danno fastidio 😂

  6. Unoqualunque | 8 Agosto 2022 at 14:42 | Rispondi

    Appurato che l’ITI di Pratola non ha i requisiti di sicurezza, mi chiedo come reagirà il sindaco/a Antonella Di Nino nel caso si presentasse l’esigenza di un trasferimento inverso degli studenti da Pratola a Sulmona. Sarà disponibile come lo fu l’allora, se non ricordo male, sindaco Ranalli o confermerà quanto dichiarato qualche giorno fa dicendo che l’ITI non si sposterà da Pratola?

    • Luigi Gagliardi | 8 Agosto 2022 at 14:50 | Rispondi

      Si batterà per tenerlo li a Pratola ovviamente, troverà dei fondi per metterlo in sicurezza e magari vigilerà di persona sulle aziende che eseguiranno i lavori affinché li portino a termine, tempo un anno e sarà di nuovo li a Pratola, insieme con l’istituto per geometri.
      Non è il genere di persona che è in politica perché non sa come campare la famiglia.

  7. L'Avanguardista | 8 Agosto 2022 at 17:33 | Rispondi

    Ragionare più in termini di scuole, agricoltura, industria, commercio, turismo della Valpeligna. Questi sono i soliti campanilismi. Ormai dal sisma 2009 sembra una moda dichiarare inagibili o troppo deboli scuole nuove in cemento armato per consegnare gli edifici al mondo dell’affarismo edilizio.

    • Luigi Gagliardi | 8 Agosto 2022 at 19:00 | Rispondi

      Probabilmente con l’esperienza del terremoto sono stati fatti passi in avanti sulle tecniche costruttive e di conseguenza sono state adeguate norme e criteri.
      Scommetto che quelli che hanno perso i propri cari nel terremoto dell’Aquila avrebbero pagato di tasca propria l’adeguamento delle case pur di riaverli indietro.

  8. Pratolescamente | 8 Agosto 2022 at 17:50 | Rispondi

    Da quando è stata eletta la De Nino sembra che la burocrazia in Italia sia stata abolita. In un anno si risolverebbe tutti i problemi dell’Iti..Gagliardi sei un ottimista

    • Luigi Gagliardi | 8 Agosto 2022 at 18:54 | Rispondi

      Non è stata abolita la burocrazia ma penso che non avendo bisogno di soldi pubblici per campare quindi non si piegherà ai giochetti per la spartizione delle briciole che arrivano dalla politica nazionale, inoltre penso abbia ottimi “agganci” in provincia e regione, questi contatti per avere pecunia sono fondamentali (immagino ad esempio che anche Romito li abbia).
      Al contrario i “”””politici”””” sulmonesi pur di litigare tra loro, anche dentro la stessa coalizione, si sono fatti scappare gran parte delle occasioni sotto il naso negli ultimi 30 anni portando Sulmona ad avere le pezze sui calzoni.
      Segna segna, ci risentiamo ad agosto 2023, se ho ragione io mi offri una birra, viceversa la offro io a te 😉 … E spero di avere ragione io perché se non starà a Pratola puoi essere certo che starà fuori dalla valle.
      Poi se avrai ragione tu sarò ben lieto di festeggiare un punto a favore di Sulmona.

  9. Pratolescamente | 8 Agosto 2022 at 17:51 | Rispondi

    ..risolverebbero, pardon!

  10. L'Avanguardista | 8 Agosto 2022 at 22:33 | Rispondi

    Il problema è che a Pratola, secondo i risultati sempre che siano validi e giusti, neanche gli altri edifici scolastici sono sicuri. Per essi sono stati dati fondi per l’adeguamento che tuttora non è stato ancora fatto. Per cui dove mettiamo tutti gli 800 abitanti dell’ I.T.I….???

  11. Io madre di uno dei 200 studenti di sulmona che frequentano itis spero che la di nino faccia rimanere lì la sede. Domande ma quale struttura sicura ed adeguata ha sulmona per ospitare tale istituto con tutti i laboratori. E poi questa mancanza di sicurezza io non pa vedo.

  12. Giampiero caruso | 9 Agosto 2022 at 09:46 | Rispondi

    Non mi vorrei sbagliare ma, se non ricordo male, anche il liceo Fermi aveva qualche problema rispetto alla sicurezza antisismica. E adesso si fa un ampliamento senza che siano stati fatti altri lavori?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*