Bonifiche Sin Bussi, nuova diffida del Ministero

Piove una nuova diffida da parte del Ministero dell’Ambiente alla Regione sul progetto di bonifica a Piano d’Orta. Sulle Bonifiche nel SIN “Bussi”, la questione si fa complicata, insomma secondo la Stazione SOA, ci sarebbero nuovi grattacapi, da sottolineare poi che, si riattiva la conferenza dei servizi decisoria ministeriale sulla discarica Tremonti “solo grazie alla perizia della Stazione Ornitologica Abruzzese che ha pensato bene di notificare al Ministero il Verbale del Comitato VIA con cui si escludeva la procedura di VIA. Alla regione nessuno aveva pensato di farlo”

Il Ministero dell’Ambiente, dunque, diffida la Regione Abruzzo concedendo 2 giorni per la risposta in merito alla necessità o meno della procedura di VIA per il progetto di bonifica di Piano d’Orta. Il Comitato della regione, spiegano dalla Soa, si è espresso finora esclusivamente per quello relativo alla discarica Tremonti a Bussi, dichiarando non necessaria la procedura.

Nella nota il ministero stigmatizza, poi il fatto che sia stata la SOA a notificare il relativo verbale chiedendo al contempo il riavvio della procedura “Ebbene sì, con quello che abbiamo visto finora su Bussi siamo arrivati anche a questo a svolgere le funzioni della regione. Purtroppo abbiamo indovinato anche stavolta!” fa sapere Augusto De Sanctis, presidente della SOA

Nella seconda nota di rinvio della conferenza dei servizi finale sul nuovo perimetro a Piano d’Orta, già convocata per fine giugno dal Ministero,è il Ministero stesso a rilevare una nuova discrepanza tra quanto inserito nella Delibera regionale e la cartografia fornita da ARTA. “Ricordiamo che l’esigenza della riperimetrazione nasce da un errore cartografico compiuto da ARTA nel 2008 che escluse erroneamente una larga fetta dell’area industriale dal SIN, problema sollevato a maggio 2017 sempre dalla SOA che lo segnalò al Ministero”

Nell’atto del direttore ministeriale si specifica “Dall’esame della documentazione fornita emergono discrepanze fra la cartografia – prodotta da ARTA Abruzzo e allegata alla delibera di Giunta regionale DGR n.342 del 24 maggio 2018 – e i dati georeferenziati in formato GIS: questi ultimi ricomprendono – sia nella parte sud sia, soprattutto, nella parte nord – parti di mappali catastali di cui non sono state fornite indicazioni (dati s ui proprietari e visure catastali). Per questo la richiesta di indicare in modo univoco quale sia il perimetro proposto, fornendo elementi completi (elenco proprietari, visure catastali, cartografia e dati georeferenziati corrispondenti) e si ritiene costretta a rinviare la Conferenza dei Servizi a data da definirsi, in attesa delle suddette precisazioni”. Insomma per la Soa, nuove grane, nuovi errori.

 

 

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