Bugie e appalti della Cuc: “Il sindaco ha mentito, si dimetta”

(foto Centroabruzzonews)

Nonostante le rassicurazioni dei sindaci, qualcosa non torna nella storia della Centrale unica di committenza di Pettorano sul Gizio, Comune passato dalla gestione associata con Campo di Giove, Cansano e Pacentro a quella con Sulmona.
Secondo l’opposizione in consiglio, infatti, la Cuc di Pettorano non è legittima, perché illegittima era quella da cui proveniva.
Non è un particolare di poco conto, perché ora l’opposizione chiede l’annullamento degli atti fatti prima e dopo dalla Cuc, l’annullamento della convenzione fatta con Sulmona a dicembre scorso (con tutto quanto questo possa significare per Sulmona) e soprattutto le dimissioni del sindaco Pasquale Franciosa “perché ha mentito in un atto pubblico – spiega il consigliere Franco Oddi – e non ha dato seguito al mandato che gli era stato dato dal consiglio comunale”.
La storia, che l’opposizione sta valutando di portare sui banchi della procura della Repubblica di Sulmona, è legata in particolare alle date e all’approvazione delle convenzioni sottoscritte con gli altri Comuni per gestione associata degli appalti, così come prevede la legge.

Nell’ottobre del 2015 il consiglio comunale di Pettorano approva una convenzione da sottoscrivere con i Comuni di Campo di Giove, Cansano e Pacentro per la Cuc, allegando agli atti la convenzione stessa che “ha durata di tre (3) anni al fine di assicurare stabilità alle attività della struttura organizzativa” e che vede capofila Campo di Giove. Un mese dopo, il 27 novembre del 2015, un’altra delibera viene portata in consiglio al fine di modificare detta convenzione solo nella parte che individua il Comune capofila che, da Campo di Giove, diventa Cansano. Per il resto la convenzione e la sua durata restano le stesse.
Il giorno successivo, il 28 novembre, anche Cansano approva in consiglio la convenzione, ma la durata non è più quella di tre anni, ma in via sperimentale di sei mesi.
Basterebbe questo, secondo l’opposizione, per dimostrare come il sindaco Pasquale Franciosa non abbia rispettato il mandato del consiglio comunale, sottoscrivendo una convenzione della durata di sei mesi, anziché di tre anni.
Ma non è tutto, perché nel novembre scorso, quando dopo averlo annunciato sulla stampa e aver contrattato personalmente con il Comune di Sulmona, Franciosa porta in consiglio l’approvazione della convenzione con il capoluogo peligno, lo stesso sindaco afferma durante la seduta, a chi gli faceva presente che la convenzione vecchia avrebbe dovuto essere ancora in esercizio, di non aver mai firmato la vecchia convenzione: “Considerato che il menzionato accordo convenzionale non è mai stato sottoscritto dai sindaci – dice il sindaco, come si evince dal verbale del consiglio – e quindi che la Centrale unica di committenza non è mai stata attivata”.
Come siano andate davvero le cose lo abbiamo provato a chiedere al sindaco Franciosa che, però, non risponde al telefono. Il sindaco di Cansano, Mario Ciampaglione, dal canto suo, conferma che la firma è avvenuta in via digitale ed è riferita alla convenzione di durata semestrale.
Ma c’è di più: Franciosa, quando dice che la Cuc vecchia “non è mai stata attivata”, mente evidentemente sapendo di mentire o non conoscendo gli atti che la sua stessa amministrazione ha fatto. In particolare l’unica gara sopra soglia (che necessita cioè della Cuc) fatta da Pettorano e cioè quella per la gestione della Riserva naturale di Monte Genzana Alto Gizio, è stata gestita proprio dalla Cuc che secondo il sindaco non è mai nata: “Con determinazione n.13 in data 11/02/2016 della Centrale unica di committenza dei Comuni di Cansano-Pacentro-Campo di Giove-Pettorano sul Gizio – si legge nel contratto stipulato nel marzo 2016 dal Comune con la Riserva – veniva aggiudicata provvisoriamente la gara dei servizi della Riserva naturale Monte Genzana Alto Gizio in favore della ditta società cooperativa Valleluna di Pettorano sul Gizio”.
Delle due l’una: o la Cuc non è stata attivata e quindi l’affidamento della gestione della Riserva è illegittimo, o il sindaco Franciosa ha mentito e soprattutto ha sottoscritto un atto diverso dal mandato del consiglio.

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