Di Rocco: frasi sui rom di Salvini folli e fuori da ogni logica

Le agghiaccianti dichiarazioni di Salvini, ci toccano da molto vicino perché Sulmona è una città con una numerosa comunità rom italiana. Il Ministro degli Interni infatti dice: “Al ministero mi sto facendo preparare un dossier sulla questione rom in Italia. Dopo Maroni non è stato fatto più nulla ed è il caos. Occorre una ricognizione per vedere chi, come, quanti sono, rifacendo quindi il censimento. Facciamo un’anagrafe, una fotografia della situazione. Se gli stranieri irregolari vanno espulsi, i rom italiani purtroppo te li devi tenere a casa”, quel purtroppo ha dell’incredibile come se essere rom fosse di per sé una colpa, come se essere rom fosse a prescindere un problema, ignorando che ci sono rom che vivono e lavorano come tutti gli altri cittadini italiani. Una vera e propria discriminazione su base etnica che apre le porte a discorsi ben peggiori.

Su questo abbiamo sentito Franco Di Rocco, che è un ragazzo ventiquattrenne italiano di etnia rom, che studia medicina all’Università D’Annunzio di Chieti ma che soprattutto è consigliere comunale a Sulmona. Di Rocco ha le idee molto chiare sulle polemiche che si sono accese nelle ultime 24 ore, pertanto gli abbiamo chiesto:

Cosa pensa delle dichiarazioni di Salvini?

“Sono folli ma me le aspettavo, per il clima da campagna elettorale permanente che viviamo e comunque le ritengo fuori da ogni logica. Oggi i rom in Italia sono fra i 140-180 mila, di questi solo 26 mila vivono nei campi, stiamo parlando dello 0.04% della popolazione. I rom italiani ormai sono tutti stanziali e non vi è più nomadismo” – con gran dispiacere per la Meloni che non può costringerli a nomadare, aggiungiamo noi.
“Io sono un cittadino italiano e sono fiero di esserlo, sono meno fiero di essere rappresentato da personaggi politici come il Ministro dell’Interno, ad ogni modo io sono già censito come tutti i cittadini italiani e come me anche i 150mila rom che non vivono nei campi. Pertanto consiglierei al ministro Salvini di studiare ed approfondire la questione e gli vorrei ricordare che l’articolo 3 della Costituzione vieta qualsiasi discriminazione su base etnica. Quell’articolo è stato scritto 9 anni dopo le leggi razziali del 1938 e non è stato messo lì per caso, ma per evitare che quello che era accaduto in precedenza non potesse succedere di nuovo”.

Cosa si può fare per favorire l’integrazione di chi vive nei campi rom?

“Dopo la mia elezione al consiglio comunale ho preso contatto con l’Unar – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali – e con loro ho partecipato ad alcuni incontri dove si parlava fra le altre cose dei fondi europei messi a disposizione per l’integrazione dei rom. Ecco mi piacerebbe vedere come vengono spesi questi soldi, andare a vedere ad esempio dove sono finiti i milioni di euro che Maroni quando era Ministro dell’Interno dava ad Alemanno per risolvere la questione dei campi rom a Roma, senza riuscirci. Salvini usa i bambini rom per difendere le sue frasi scioccanti ma dovrebbe fare qualcosa di concreto per toglierli dai campi ed aiutarli nel loro percorso scolastico evitando in primis le classi ghetto”.

Cosa pensa del clima di odio che viviamo in questo periodo?

“Sulmona è una città aperta, che ha permesso l’integrazione dei rom anche se mantiene delle sacche d’odio nonostante sia una città premiata per il contributo dato alla resistenza e alla liberazione dal fascismo. Mi preoccupa ad esempio questo fascismo di ritorno che viviamo”. Poi attacca trasversalmente i partiti politici: “I 5 Stelle si sono dimostrati inesperti e sono stati risucchiati da un partito che invece di esperienza ne ha da vendere come la Lega. Con il 18% Salvini è riuscito ad essere il Premier ombra di questo governo. Mi dispiace che questo sia il risultato anche delle politiche deludenti del Pd che hanno spinto verso destra molti elettori delle fasce sociali più deboli,  dalla destra però arrivano proposte come la Flat Tax che avvantaggiano però solo i ricchi. Lo stesso inganno l’elettorato lo vive anche per la questioni degli immigrati, mi capita spesso di chiedere a delle persone che si lamentano degli immigrati se hanno mai avuto qualche problema con loro ma mi rispondono tutti di no. Tutto ciò è possibile perché Salvini ha instillato l’odio nelle persone. Ha canalizzato la rabbia sui più deboli, ha messo contro gli ultimi con i penultimi”.

Nel tuo ruolo istituzionale cosa sta facendo o cosa farà per favorire l’integrazione dei rom ma più in generale delle minoranze?

Sulmona lo ripeto è una città che accoglie, che accetta le differenze e le diversità e dispiace vedere fatti di cronaca come quello della Casasanta ai danni dei richiedenti asilo. Io continuo a fare del mio meglio per l’integrazione, ho in mente di contattare l’Unar ed organizzare degli eventi in città a favore dell’integrazione e della multiculturalità che non deve essere vista come un pericolo. Continuerò nell’opera di integrazione della mia etnia e di tutte le altre minoranze che mi sento di tutelare”.

Savino Monterisi

13 Commenti su "Di Rocco: frasi sui rom di Salvini folli e fuori da ogni logica"

  1. Aldo Tassinari | 19 giugno 2018 at 6:00 pm | Rispondi

    forse la vera integrazione è questa, finchè rom sinti ecc. spadroneggiano nell’illegalità con usura, furti, soprusi e chi più ne ha più ne metta nessuno dice nulla. ora che finalmente abbiamo un ministro che adotta la linea dura anche i sinti parlano in termini istituzionali ed invocano la legalità trincerandosi dietro il razzismo, qui non si tratta di razzismo. italiano, africano, rom ecc…. chi delinque va bastonato. punto. e forza Salvini.

  2. Aldo Tassinari | 19 giugno 2018 at 6:03 pm | Rispondi

    e poi quando i suoi parenti aggrediscono passanti ed avventori di locali, baristi o vengono condannati per i vari reati tipici…perchè non sono state mai fatte dichiarazioni e prese di distanza da quegli atti?? meditate gente. medidate

  3. Articolo agghiacciante, non si capisce quello che ha scritto il giornalista e quello che ha effettivamente dichiarato l’intervistato mi piacerebbe sapere chi sono “le fasce più deboli” e chi ha fatto il sondaggio tra l’elettorato “ingannato”.

  4. Franco Di Rocco | 20 giugno 2018 at 1:41 pm | Rispondi

    Caro Aldo solitamente non amo la bagarre per questo di rado rispondo a chi parla per slogan, ma visto che questa volta la situazione mi riguarda personalmente e visto che quando faccio qualcosa ci metto la faccia compio un’eccezione e le rispondo. Lei dice una cosa giusta, chiunque delinque è giusto che paghi ed è un principio fondamentale, così come è un principio fondamentale della costituzione precisamente l’articolo 3, quello di dare pari dignità a tutti e con questo intendo diritti e doveri. Bisogna aiutare chi ne ha bisogno, tutte le fasce deboli della società: italiani in difficoltà, disabili, donne vessate, minoranze etniche o immigrati che siano. Per questo continuerò a spendermi per dare voce ai più deboli. Inoltre io non debbo prendere distanze da chicchessia, rom o “italiano” ( perché lo ripeto io sono italiano ) in quanto io rispondo solo delle mie azioni e giudicare è compito della magistratura

  5. Franco Di Rocco | 20 giugno 2018 at 1:47 pm | Rispondi

    Passando a lei invece signor Michele nonostante a mio giudizio questa intervista non fosse di difficile comprensione noto che non ha colto alcuni passaggi. Per fasce più deboli intendo i lavoratori sfruttati, le famiglie monoreddito, le persone che hanno difficoltà a sbarcare il lunario. L’abile comunicazione di Salvini è riuscita a modificare gli equilibri generando una lotta degli ultimi contro i penultimi. Se poi un padre in difficoltà o una famiglia monoreddito può pensare che tutto si risolva risolvendo il problema dei rom, dei migranti e con l’introduzione della flat tax mi permetta di dire che è stato ingannato.

  6. Caro Di Rocco, complimenti,lei studente di medicina è quello che tutti noi vorremmo che fossero i rom,una volta detti zingari. Ma lei , mi chiedo, è la regola oppure l’eccezione? Anche Santino Spinelli,musicista e docente universitario è un esempio di buon comportamento.Complimenti a tutti i rom che seguono il vostro esempio. Però non mi si venga a dire che la maggior parte siano degli stinchi di santo, degli emarginati, dei poveretti perseguitati, altrimenti potrebbero dire che noi siamo degli sprovveduti che credono agli asini che volano. Esiste al riguardo una vasta letteratura, quando era ancora da venire il politically correct, che diceva come i contadini chiudevano pollai e stalle,all’approssimarsi delle loro carovane. Anche una famosa opera lirica,il Rigoletto,parla di zingare che rapivano bambini. Quindi qui non stiamo inventando nulla. Ormai però a sentire gente della più bell’acqua,appena ti riferisci ai neri o agli zingari, scatta subito il riflesso condizionato delle anime belle: razzista,xenofobo, fascista,razzista etc.etc.Condito il tutto da frasi evangeliche,come se la nostra costituzione fosse basata sul vangelo,alla maniera di quelle islamiche ,basate sul corano. Allora non si spiegherebbe del perché tutte le volte che la polizia o carabinieri perquisisce i campi rom, trovano di tutto e di più, una refurtiva frutto delle tante rapine e furti.Per non parlare di strozzinaggio, furti nelle abitazioni, traffico di droga etc.etc. Del resto la vita agiata dei tanti rom non si spiega altrimenti. Perché allora Salvini sarebbe un farabutto? Forse noi italiani non siamo stati censiti? Io dovetti riempire un modulo con tutte le notizie che volevano sapere anche i peli in quel posto.Era forse incostituzionale? E perché se si chiede la stessa cosa ai rom è anti costituzionale? Salvini è ministro degli interni, è stato eletto dal popolo sovrano,ha formato il governo democraticamente,lui eletto, cosa dovrebbe fare,lasciar correre tutto come ora,nella più assoluta anarchia? Mica Salvini ha fatto il colpo di stato? Se lui si comporta in un cento modo,spetta al popolo in seguito, non votarlo.Si chiama democrazia. Ecco, forse in Spagna c’è stato il colpo di stato socialista.Ci fu in Italia ai tempi di Monti, Letta,Renzi,governi nati per volere di Napolitano e non del popolo. E’ tutto un gioco per screditare questo governo,perché i sinistri quando non sono al governo sono a rompere gli zebedei sulla stampa e nelle piazze.Chissà se dura anche questa volta? Comunque, caro Di Rocco, complimenti a lei, che ha avuto la forza e la volontà di cambiare vita,come complimenti anche a Santino Spinelli musicista di classe ,che ha avviato anche i suoi figli e figlie a seguire la sua carriera. Non tutti siamo uguali però, se ne faccia una ragione. In Italia non siamo né razzisti né fascisti,il cui capo fu appeso a testa in giù a piazzale Loreto.Siamo stufi di essere accerchiati dalla malavita di ogni genere e grado e ciò nonostante siamo anche accusati dalle anime belle di razzismo e fascismo e da qualcuno anche di ignoranza di ritorno.

  7. Errata corrige: IL TROVATORE

  8. Pensavo che il consigliere Di Rocco fosse una comparsa di queste elezioni amministrative, visto che non lo abbiamo mai sentito intervenire in consiglio. Alla luce dell’intervista e delle risposte date ai commenti, invece, devo dire che ha grandi qualità politiche, una capacità di analisi lucida e sensata. La invito a fare sentire di più la sua voce anche negli affari della quotidiana amministrazione.

  9. bene,ragione da vendere ,il bernardo,il Sig. Di Rocco,ed anche tutti quelli che hanno avuto il coraggio di uscire dalle tradizioni di “famiglia” ,dimenticano sempre e volutamente il fatto che i Cittadini devono,sono obbligati alla dichirazione dei redditi,che naturalmente deve essere veritiera,corrispondere al tenore di vita,ricchezza,proprieta’,auto,ecc,ecc,ecc..,in caso di incongruita’..necessari i giustificativi…la realta’ dei fatti dice diversamente..le minoranze da tutelare,in gran parte, non rispettano le regole, gli obblighi stabiliti dalle Leggi,recentissime le condanne delle varie “famiglie” discriminate,Unar ,Spano inclusi e’ tutto uno scandalo di illegalita’ diffusa,o no?

  10. Forza Salvini

  11. Gentile signor Di Rocco, premetto che non sono razzista, ma l’articolo è focalizzato unicamente sulla “questione rom in Italia” tirato in ballo dal Ministro degli Interni Maroni https://bit.ly/2JT4acO e nelle sue riflessioni sugli attacchi mossi alla sua etnia di appartenenza a mio parere è incappato in alcune (a volte parziali e a volte volute) imprecisioni ai diversi quesiti posti:
    “Cosa pensa delle dichiarazioni di Salvini?”
    Leggermente criptica (forse) l’indicata percentuale dello 0.04%… bastava terminare il periodo con l’aggiunta della parola “italiana” per renderla immediatamente identificabile, ma capisco il potere dei numeri durante la lettura, meno quello del copia incolla viziato.
    Se come da lettura fa riferimento ai rom che vivono nei campi sulla totalità della popolazione sempre rom la percentuale è del 14,44% (180.000) o del 18,57% (140.000).
    Se voleva intendere l’incidenza della popolazione rom sulla popolazione italiana la percentuale la si può stimare su un 0,30%.
    Ma in verità ho trovato il suo dato (lo 0,04%) nel seguente rapporto >>> https://bit.ly/2tDch2r e a beneficio dei lettori tale percentuale sta a indicare l’incidenza della popolazione rom che vive nei campi sulla popolazione italiana…. Bastava aggiungere come già riportato… italiana.
    In pari modo poteva citare anche altri dati non dico emblematici ma comunque significativi e di cui faccio un mero copia ed incolla:
    ROM E SINTI NELLE BARACCOPOLI FORMALI E INFORMALI IN ITALIA. I NUMERI
    • 26.000 circa i rom e sinti stimati che vivono nelle baraccopoli formali e informali, pari allo
    0,04% della popolazione italiana8
    • 16.400 circa i rom presenti negli insediamenti formali
    • 148 le baraccopoli formali in Italia, presenti in 87 comuni
    • 9.600 circa i rom stimati presenti negli insediamenti informali e nei micro insediamenti9
    • L’aspettativa di vita dei rom presenti negli insediamenti formali e informali è di 10 anni inferiore
    a quella della popolazione italiana
    • Il 55% ha meno di 18 anni
    • Dei rom e sinti presenti nelle baraccopoli istituzionali si stima che il 43% abbia la cittadinanza
    italiana10
    • Nelle baraccopoli informali e nei micro insediamenti sono presenti per l’86% cittadini di origine
    rumena. I rimanenti sono in prevalenza di nazionalità bulgara11
    • Sono circa 9.600 i rom originari dell’ex Jugoslavia, presenti quasi esclusivamente nelle
    baraccopoli formali. Di essi si stima che il 30% – pari a circa 3.000 unità – possa essere a rischio
    apolidia
    • Le più grandi baraccopoli informali sono concentrate nella Regione Campania
    • La città con il maggior numero di baraccopoli formali (17) è Roma
    • La città con il maggior numero di micro insediamenti informali (circa 300) è Roma
    Ulteriori e preziose informazioni si possono trovare nel presente documento come in altri https://bit.ly/2MexJSO a cui rimando alla lettura i lettori interessati.
    Anche il riferimento sarcastico posto alla deputata Giorgia Meloni sul nomadare https://bit.ly/2Kfcznc le viene spiegato correttamente e non faziosamente nel video e sul non più nomadare temo si sbagli.
    Sul citato articolo 3 della Costituzione Italiana dimentica di riferire che fu creata e per i “cittadini italiani”, una popolazione che si era appena liberata dalla dittatura fascista e che con il suo accostamento delle leggi razziali “fasciste” ha creato un facile quando infelice binomio popolo italiano = antisemita, quando diversamente e correttamente va unicamente inquadrato nel periodo storico della piccola Italietta dell’infausto ventennio.
    Altresì non dovrebbe far fatica a riconoscere che in 71 anni dalla sua promulgazione, il popolo italiano si è sempre dimostrato tutt’altro che xenofobo e razzista ma direi senza paura di minimo errore anche prima, come anche la storia recente ci insegna con gli sbarchi dall’Albania nel 1991 e i recenti e continui dalle coste africane, fatti che la dovrebbero far pensare e riflettere https://bit.ly/2MSZwtg .
    È sempre a mio parere, un falso problema “politicamente strumentalizzato” il no a prescindere al “censimento” del restante 67% della comunità rom non di cittadinanza italiana presente nei campi rom.
    Lo ha affermato lei stesso che è censito… ne ha avuto danni la sua persona o problemi la sua comunità?
    Non vedo dove possa essere il problema? Nella statistica dei numeri?
    La stessa UNRAR parla di indagini statistiche e quello che ho incollato fa parte dei dati da lei citati, e non mi sembra che ne ha avuto paura o rimostranza nel farne menzione.
    Non ha avuto segno e sentore della non xenofobia del popolo italiano? Dove la falsa paura?

    Cosa si può fare per favorire l’integrazione di chi vive nei campi rom?
    Non ha dato risposte ma ha fatto domande.
    Si domandi il perché.

    Cosa pensa del clima di odio che viviamo in questo periodo?
    La città di Sulmona che ha a suo dire “sacche di odio”, piuttosto ne ha subito e ne subisce usi, costumi e bravate e ne ha anche lei per certo diretto riscontro, come le è stato anche ricordato nei commenti, esattamente come i cittadini italiani e non.
    Lei parla di fascismo quando sarebbe più corretto parlare di populismo.
    Il Governo è ora questo e questo ci teniamo, poi si vedrà, come il tutto non modifica di una virgola obblighi e doveri per tutti, italiani e non.
    Per i problemi non creati dagli immigrati, ovviamente vale la risposta di prima, anche per gli italiani.

    Nel tuo ruolo istituzionale cosa sta facendo o cosa farà per favorire l’integrazione dei rom ma più in generale delle minoranze?
    Buoni i propositi, ma anche non ricordo (per mia ammessa ignoranza) opere di integrazione portate avanti per la sua etnia, per contro me ne vengono in mente altre fatte dalla minoranza romena e albanese presente in città.

  12. Botte ai dj

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