“Ho perso la testa”, resta ai domiciliari il ventenne che ha rapinato la zia

Aveva bisogno di soldi per pagare un debito, ha spiegato al giudice questo pomeriggio: Alex Ferretti, il ventenne arrestato ieri per aver rapinato la zia novantenne, ha ammesso le sue responsabilità e, tramite il suo avvocato Gennaro Carugno, non ha chiesto neanche l’alleggerimento della misura cautelare. Il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Ferruccio ha così convalidato l’arresto eseguito poche ore dopo i fatti dai carabinieri e ha confermato gli arresti domiciliari al ventenne.
Sembra che il giovane sia stato mosso dalla necessità di dover pagare un debito per l’acquisto di sostanze stupefacenti: “Ho perso la testa” ha detto al magistrato, confermando la dinamica di una rapina che poteva avere conseguenze molto più gravi.
Ferretti l’altro pomeriggio aveva scavalcato il cancello della villetta dove abita la zia alle Marane e la aveva colpita con una grossa pietra in testa, tramortendola e lasciandola in una pozza di sangue. Poi era entrato in casa e aveva rubato la borsa che conteneva alcune centinaia di euro.
Del gesto, però, si era pentito e preoccupato era tornato sul luogo del delitto con le scarpe ancora sporche di sangue, quasi a volersi far scoprire. E così è stato: gli uomini del capitano Maurizio Dino Guida, infatti, hanno impiegato poco per ricostruire la dinamica e far confessare il giovane.

1 Commento su "“Ho perso la testa”, resta ai domiciliari il ventenne che ha rapinato la zia"

  1. Un altro delinquente.
    Scusate se sono cosi netto con un ragazzo di 20 anni, ho perso la testa!

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