“La mafia uccide, il silenzio pure”: più di mille ragazzi con Libera

“La mafia uccide, il silenzio pure”. Erano più di mille uniti nel grido di Peppino Impastato e delle 950 vittime della mafia ricordate, una ad una, al parco fluviale Daolio di Sulmona per la manifestazione regionale di Libera, in contemporanea con altre città in tutta Italia. Un ricordo che si è aperto con tre cortei partiti da tutte le scuole della Città e di quelle arrivate da Lanciano, Atessa, Guardiagrele, Lanciano, Pescara. Tra palloncini colorati, uno striscione lungo 55 metri con tutti i nomi, i cartelloni, i cori, il silenzio commemorativo, le note della banda e il racconto di Roberta Mauri, figlia di Ambrogio Mauri, vittima un pò diversa della mafia.

Imprenditore milanese Mauri ucciso dalla “terra bruciata” che la mafia gli ha fatto intorno. Uomo tutto d’un

pezzo, curioso, non si è piegato al classico sistema delle “mazzette” per ottenere gare d’appalto. Lui che per vincere aveva portato innovazioni al sistema dei trasporti, settore di cui si occupava con la sua piccola azienda, ma che non ha mai vinto, e non ha lavorato. Poi l’inchiesta “Mani pulite” e la speranza, un lumicino che si è spento 21 anni fa con il suicidio, per un sistema che nonostante le denunce non è mai cambiato. Una vita sobria era quella della famiglia Mauri, ha ricordato nella commozione la figlia, alla ricerca di mille soluzioni a quei lavori che mai sono arrivati con ripercussioni importanti sulla sostenibilità della famiglia stessa e degli operai impiegati nell’azienda.

Novecentocinquanta nomi, le vittime delle mafie, legati ai palloncini che sono volati via, affidati all’etere, volti di persone, autori di storie e vite stroncate da una violenza subdola, sottile, penetrante, che non lascia scampo a volte, troppe volte. “Che questa lista non si allunghi mai” è stato l’auspicio degli organizzatori.

Al Vescovado, ora, i ragazzi delle scuole arrivate da fuori Sulmona sono connesse con il discorso di Don Luigi Ciotti (i ragazzi di Sulmona direttamente dai loro istituti), trasmesso in contemporanea in tutte le città protagoniste della manifestazione, per ascoltare la voce di chi ha dato il via all’associazione Libera contro i soprusi delle mafie. Alle 16 il presidio sulmonese sarà ufficialmente inaugurato da Roberta Mauri, al cui padre è intitolata la sede. Nel pomeriggio la giornata della memoria alle vittime delle mafie prosegue alle 18 con un dibattito su “Terra, solchi di verità e giustizia”, momento in cui Libera Sulmona presenterà di il suo progetto di valorizzazione del parco fluviale; alle 21 l’appuntamento è, invece, con la proiezione di “La nostra Terra”, film commedia di Giulio Manfredonia.

Modi, forme diverse, un coinvolgimento aperto a tutta la comunità peligna, seppur nella sua diversità, unita però da un’unica convinzione: “La mafia uccide, il silenzio pure”.

Simona Pace

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