La polizia carica i manifestanti, scontri evitati per un pelo

Ci hanno provato e c’è mancato poco a rovinare la festa. Un corteo pacifico e gioioso che sul finale ha rischiato di perdere il controllo. Il massiccio dispiegamento di forze, i cestini rimossi per evitare incidenti, la civiltà delle migliaia di manifestanti che, nonostante la rabbia per quella centrale autorizzata contro il volere dei territori, hanno sfilato con cori e allegria, musica e buon umore.

In coda al comizio, però, quando si stava quasi per smontare palco e amplificazione, c’è stato un piccolo scontro tra la polizia e alcuni manifestanti. A dire il vero con uno solo di loro, un ragazzo di Giulianova che la polizia voleva identificare perché sospettato di aver imbrattato con lo spray i muri della città. Il gesto di un singolo che non ha reso onore alla civiltà delle migliaia di manifestanti.

Tanto è bastato per accendere una specie di colluttazione tra le forze dell’ordine che tentavano di portarlo in disparte e lui che voleva divincolarsi. Poi i compagni a sostenerlo, qualche parola di troppo, il cordone e le proteste.

Una vicenda che poteva essere risolta in fretta e senza particolari problemi, se la polizia, ad un certo punto, non avesse deciso di fare una carica (guarda video – carica della polizia – nella sezione “de visu”). Una piccola carica, che però ha buttato a terra una signora e scatenato le proteste di alcuni manifestanti.

La tensione creatasi e che francamente poteva essere evitata, alla fine è stata superata grazie all’intermediazione degli organizzatori del corteo e della Digos locale. Perché in fondo a Sulmona ci si conosce, ci si guarda negli occhi e la battaglia è di tutti.

Un episodio che nulla toglie però alla giornata di festa e di senso civico dimostrato dai sulmonesi e dalle migliaia di persone che da ogni parte d’Italia sono venuti per sostenere la battaglia contro l’hub del gas.

5 Commenti su "La polizia carica i manifestanti, scontri evitati per un pelo"

  1. Il titolo è un “pelo” fuorviante. Al massimo avrà caricato un tizio con la birra che ha pensato bene di offrirne un po’ al poliziotto.

  2. Cazzate.
    Per far leggere un articolo non c’è bisogno di mettere un titolo non veritiero

  3. la polizia e’ intervenuta in mancanza dei previsti reati ,ragioni per le quali si”carica”
    …dovrebbero essere individuate e fermate le persone che commettono reati di ordine pubblico,delitti contro il patrimonio pubblico,proprieta’ privata,ecc,ecc,.dunque un’eccesso punibile,chi ha dato l’ordine,i responsabili ? Purtroppo nella nostra italietta tutto e’ possibile,ognuno puo’ farsi una propria legge ed un proprio diritto,incluse le Forze dell’Ordine,non hanno il numero identificativo, unica Democrazia al mondo,quindi possono fare cio’ che meglio credono,gli scandali di abuso,falso,inganno,frode,raggiri,trappole,
    trucchi,infedelta’ecc,ecc sono all’ordine del giorno,raccontano di mele marce,i vertici…
    Le condanne definitive,incluse quelle delle Corti Europee non hanno ottenuto nessun risultato,monito,insegnamento,richiamo al dovere,obbligo,vincolo,rispetto delle regole,dei
    principi della funzione(non lavoro) esercitata,nell’impegno del Giuramento…nulla,e poi nulla.anzi tutti promossi,l’italietta dei signori dei borghi,dove le respnsabilita’ sono sempre del buffone del villaggio,di fatto mai punite.
    Democrazia dell’uguaglianza giuridica dei Cittadini con diritti e doveri?

  4. I soliti 4 teppistelli cerebrolesi pankabestia che non hanno nulla a che vedere con il resto del popolo che manifesta pacificamente e con rispetto nei confronti delle FF.OO. che fanno il proprio lavoro. Basti vedere il taglio dei capelli per identificare la razza di appartenenza! Questi vanno veramente gonfiati di botte!

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