La Riserva senza direttore, da oltre un anno

Ad oltre un anno di distanza dalle dimissioni della dott.ssa Amoroso la Riserva regionale Gole di San Venanzio di Raiano è ancora senza direttore. Colpa, a sentire il sindaco Marco Moca e Patrizio Schiazza, responsabile dell’associazione gestrice Ambiente e/è Vita, di una legge regionale che stenta ad arrivare e che dovrebbe fornire nuovi indirizzi in merito, tra i quali riunire più riserve sotto la figura di un unico direttore. La si attendeva per l’autunno scorso, le maggiori associazioni ambientaliste avevano protocollato le ultime modifiche ad ottobre, ma della nuova normativa ancora nulla. Proprio Schiazza lancia un appello alla Regione affinché “il prossimo governo sia illuminato”, ciò che più di altro si recrimina è il costante taglio ai trasferimenti delle riserve.

La legge regionale è ancora in fase di discussione ed analisi (e chissà quando ci vorrà considerata la situazione politica). Da una delibera comunale dello scorso anno, però, l’amministrazione raianese sembrava pronta ad andare avanti nonostante le lentezze regionali, d’altronde in attesa di una legge nuova c’è sempre la vecchia ancora in vigore. Per Raiano così non è stato. La settimana prossima, tuttavia, si dovrebbe riunire il Consiglio delle autonomie locali per parlarne. Ma ci tengono a sottolineare, Moca e Schiazza, che la riserva “Non è allo sbando” e che tutto, in un modo o nell’altro, è sotto controllo perché la supervisione della riserva passa da una “politica di gestione con indirizzi ben stabiliti e se sbagli l’anno dopo ti tagliano i fondi- spiega Schiazza-. Tutto ciò che viene fatto è tracciabile nei documenti”. Per ovviare alla carenza dirigenziale era stata individuata l’esperienza tecnica del compianto Concenzio Gasbarro, anche presidente di Confagricoltura, la cui morte ha riaperto il vuoto in riserva. Una serie di tristi coincidenze e vane speranze che, al momento, lasciano un posto vacante.

Se in base alla convenzione sottoscritta nel 2012, rinnovata e in scadenza il prossimo anno, il “direttore” resta figura focale per l’attuazione del piano di gestione, pare che alle Gole di San Venanzio i punti cardine siano stati comunque rispettati. Tra i maggiori successi messi in tasca in questi anni ci sono il centro di educazione ambientale, il centro studi, l’ingresso nella rete di monitoraggio dell’orso come corridoio ecologico verso il Parco Sirente Velino, un piano di gestione come Sito di interesse comunitario in attesa però di essere integrato proprio con tutto il resto del Sic Gole il cui ente gestore resta il Parco. E poi i diversi fondi captati rispetto ai trasferimenti regionali, l’ultimo esempio sono i Por Fesr con i quali si sta realizzando a Raiano un ostello per ospitare giovani studiosi. A giorni sarà protocollata in comune la relazione di monitoraggio di flora e fauna con una specifica sull’ittiofauna. Quanto ad appuntamenti il 28 aprile si svolgerà un incontro sull’asilo nel bosco in partenza nella Riserva Gole di San Venanzio dal prossimo settembre.

Tornando all’assenza di una figura tecnica: “A breve ne individueremo un’altra” chiude Schiazza, ma per il direttore ci vorrà un bando pubblico, Regione permettendo.

Simona Pace

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