L’opposizione contro Gerosolimo: “Ridicolo vittimismo”

Al comunicato dell’opposizione, aveva risposto con un post su Facebook, nel quale sottolineava come durante il suo mandato il Centro Abruzzo fosse stato “bersagliato di finanziamenti” e come invece i suoi denigratori, letteralmente “diffusori d’odio”, fossero caratterizzati dal “dire”, anziché, come lui, dal “fare”. L’ex assessore regionale Andrea Gerosolimo, torna così bersaglio di alcuni consiglieri di minoranza a palazzo San Francesco: Balassone, Perrotta, Pingue e Tirabassi. Mentre il documento non viene firmato dal presidente del consiglio Katia Di Marzio, probabilmente per ragioni istituzionali, dalla leghista Roberta Salvati e da Elisabetta Bianchi (con la quale Gerosolimo proprio oggi ha condiviso una foto dal titolo emblematico “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco…” ). Con un duro comunicato i quattro lo accusano di trincerarsi dietro “un bieco e ridicolo vittimismo” e soprattutto di mentire a tal punto da smentire se stesso.


“Strano che un soggetto che continua a professarsi lontano dalla politica (in effetti, le aule del nostro tribunale echeggiano delle parole tenaci delle sue arringhe) spenda ‘intere giornate’ a ricevere amministratori e cittadini – scrive l’opposizione -. Per quali motivi un uomo lontano dalla politica, secondo voci diffuse in città , tiene incontri con i suoi amici & sodali nei locali della Saca, società a capitale pubblico costituita allo scopo di gestire il ciclo integrato delle acque e non come luogo di incontro di gruppi politici. Il nostro buon lavoro consiliare (ed , in particolare, dei consiglieri transitati alla minoranza) è stato ricordato, in occasione dell’ultimo consiglio comunale, perfino dai consiglieri Di Rocco e Ramunno”.

“L’opera dei consiglieri contro i quali si scaglia Gerosolimo è ampiamente documentata dagli atti del consiglio comunale, dove, purtroppo, non c’è traccia alcuna del lavoro svolto da Gerosolimo negli anni in cui ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale, né si ha memoria di un suo intervento in aula sui tanti problemi della Città (impegnato com’era ad occuparsi unicamente dello scioglimento anticipato dei consigli comunali). Prendiamo atto – concludono i firmatari – che si sottrae maldestramente e codardamente dai temi del confronto politico. Infatti, non dice nulla della congiura ordita con Di Masci per mandare a casa il sindaco, né delle cinque liste pronte, né dell’attivismo suo e dei suoi giannizzeri (alcuni dei quali sapientemente reclutati dalla schiera dei suoi storici nemici) per raccogliere consensi e clientele in vista delle elezioni comunali anticipate”.

6 Commenti su "L’opposizione contro Gerosolimo: “Ridicolo vittimismo”"

  1. da cittadino di Sulmona mi sento preso in giro da Gerosolimo che dice ai giornali che non gli interessa la politica e poi invece e’ perennemente con le mani sulle municipalizzate e a a decidere si ogni minima cosa succeda a sulmona ! ma a chi pensa di prendere in giro ancora ???? poi questo vittimismo che ultimamente ostenta ma che pensa che i problemi li ha solo lui! accomodati nelle nostre case Gerosolimo e poi non li lamenti più !
    e poi Di Rocco e Ramunno ??? ma di che stiamo a parlare ????? pietà di noi Sulmonesi

  2. Una x tutte: il declassamento dell’ospedale….senza muovere una piuma…con il placet del sindaco e del consiglio comunale…. Ma di cosa stiamo parlando del nulla assoluto…

  3. Propongo alla cittadinanza e alle 2 confraternite di Sulmona di portare il Santo in processione.

  4. Votate LEGA !!!!!
    Così finisce questa storia !!!

  5. Io voto Lega, perché sono stanco di queste liti, sono uno spettacolo indegno tutti quanti.
    Stanno sempre a litigare.
    Forza Lega!!!!!!

  6. Considerazioni personali:
    – I primi temono l’armamento nascosto e la potenza di fuoco del secondo. Suggerisco di rispondere più con i fatti che con le insinuazioni. Mettere fuoco alle polveri solo ad azioni messe in atto dal secondo piuttosto che in anticipo, ne va della credibilità da parte dei cittadini “neutrali”.

    – Il secondo e sempre attivo, usa le uniche “vere cartucce politiche” che ha, il “consenso” per fame altrui e per ambigua gestione politica personale.
    D’altronde il numero delle cartucce parla chiaro: 5000 cartucce abruzzesi e ben 6400 cartucce sulmonesi (cartucce ovviamente precedenti e da aggiornare), che se poi unite alle 3800 cartucce del defenestrato del PD, fanno certamente un fuoco di attacco unico.

    Cosa che farà sicuramente la differenza sarà il numero di soldati, perchè se come è vero, una pallottola per ogni soldato, è qui che si mieteranno le numerose vittime, a meno che, i soldati inde”fessi”, scontenti dei generali avuti nella precedente campagna di guerra, passino all’ex nemico, sperando che per i due contrapposti schieramenti, il tutto non si riveli pari all’esito della Battaglia della Beresina.

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