Masciangioli, graduatoria annullata. Il Tar dà ragione a Ucronie

L’affidamento è da rifare: il tribunale amministrativo regionale dopo un anno di liti giudiziarie, dà ragione allo studio di progettazione Ucronie che aveva fatto ricorso sull’affidamento della direzione dei lavori della scuola Masciangioli al professionista Salvatore Tringali.
La graduatoria insomma è da ricalcolare, tenendo conto che alcuni elementi che avevano fatto vincere Tringali non erano reali. In particolare il vincitore della gara aveva dichiarato di avere alle sue dipendenze due geometri che, in realtà, non avevano alcun rapporto di lavoro e dipendenza con Tringali stesso. E uno dei criteri per il punteggio era appunto quello del personale a disposizione.
Tanto è bastato ai giudici amministrativi per annullare la graduatoria, non approfondendo nemmeno i motivi aggiunti del ricorso, cioè il fatto che il Comune abbia nominato nelle more un suo dipendente interno in quel ruolo.
La causa, discussa l’11 luglio e solo ieri arrivata a decisione, era iniziata già a gennaio quando il Tar respinse il ricorso di Ucronie che, però, tramite il suo avvocato Dover Scalera, ricorse al Consiglio di Stato che restituì le carte al Tar.
Una guerra in carta bollata che ha fatto perdere diversi mesi al cantiere della Masciangioli i cui lavori sono stati già affidati due anni e mezzo fa, senza di fatto ancora vedere la luce.
“La sentenza non compromette i tempi per l’inizio lavori – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Nicola Angelucci – per la Masciangioli stiamo aspettando l’autorizzazione sismica dal Genio civile che ci ha fatto delle prescrizioni a cui abbiamo risposto questa estate”.
Fare previsioni è diventato ormai inutile, di certo c’è però che gli studenti della Masciangioli, attualmente ospitati nei Musp, a quest’ora avrebbero dovuto e da tempo rientrare nella loro sede naturale. E invece il prossimo 23 ottobre potrebbero essere costretti a un nuovo trasloco, ma non nella loro scuola. Tra poco più di un mese scadrà infatti la proroga di affitto dei Musp e il Comune, ad oggi, non sa ancora come muoversi.
“Certo non lasceremo i ragazzi per strada – continua Angelucci – la prossima settimana sarà pronta la relazione sugli spazi disponibili del patrimonio e decideremo cosa fare”.
Come alternativa ai Musp il Comune ha pensato o all’ex liceo scientifico di via Matteotti, ancora oggi occupato senza titolo dal Consorzio celestiniano, o all’ex convento di Santa Caterina dove dovrà andare Casa Ovidio.
Sarà difficile tuttavia che le due strutture siano adeguate ad ospitare una scuola e per questo il Comune, per evitare disagi e prorogare l’affitto dei Musp, dovrà dare sfogo alla sua “amministrazione creativa”.

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