Mercato, persi gli incassi di agosto, attesa per la “riqualificazione”

Una ripartenza del mercato decisamente sgonfio quella di ieri che ha segnato l’agognato rientro degli ambulanti in piazza Garibaldi. I commercianti tornano finalmente ai loro posti, ricompongono le fila, anche se non è stato difficile notare gli spazi vuoti e le tante assenze di chi forse dopo aver perso il momento clou dell’agosto turistico preferisce ripartire direttamente da settembre. Perché al netto della questione, superando i problemi in ordine agli spostamenti in piazza Capograssi e Via Papa Giovanni, ai clienti che non trovano i banchi e ai fedelissimi della piazza che nel mese di Giostra saltano il giro delle bancarelle, il vero problema per i commercianti resta la perdita del mese che nel concreto porta nel centro cittadino il maggior flusso di turisti, cittadini in ferie e fa girare l’economia.

Dati alla mano c’è chi senza imbarazzo parla di incassi crollati del 50 per cento, chi pensa di più, qualcuno poco di meno e chi lamenta mercoledì di mercato terminati a zero nella fiera di Via Papa Giovanni che ormai si fanno piacere da tempo ma che molti vedono come una sorta di serpentone in cui difficile districarsi. Ci sono anche voci fuori dal coro che manterrebbero invece il mercato provvisorio e chi non vuole parlare ormai stanco delle solite questioni  e richieste disattese, perché alla fine della fiera alle casse magre degli ambulanti concorrono oltre il “confino temporaneo”, la minore capacità di spesa dei sulmonesi e le fughe dei peligni verso i centri commerciali della costa proprio per la mancanza di una rete comune interesse economico.

Gli ambulanti vogliono chiarire una volta per tutte, che la loro polemica non è contro le manifestazioni tout court ma contro il tempo di occupazione che porta il consueto peregrinaggio, quest’anno allungato nei tempi dal Muntagninjazz e che per molti vuol dire perdita di entrate, clienti e soprattutto mercati per i quali pagano il suolo pubblico annuale. Si domandano poi se debbano considerarsi lavoratori devoti alla flessibilità del mercato itinerante perché spiegano “se ad ognuno viene in mente di organizzare un evento  in piazza Garibaldi la sorte dello spostamento toccherà spesso e penalizzerà sempre noi”. La richiesta al Comune è chiara “a quando la famosa riqualificazione del mercato?”, un’azione invocata da troppo tempo e rimandata già da tre volte fanno sapere, dicembre, pasqua e giungo, “Siamo ad agosto e la situazione non è cambiata”. Insomma gli ambulanti invocano una sana regolamentazione e riorganizzazione della fiera storica e tutelato il loro lavoro. Nell’attesa di atti concreti dai quali ripartire, gli ambulanti cercano di chiudere le preziose trattative nell’ultima settimana dell’agosto turistico.

A.S.

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