Nuova lapide per Postiglione, domenica la cerimonia d’inaugurazione

Ci siamo. Un ottimo momento di “memoria storica” è alla portata di tutti. Domenica 19 maggio, infatti, sarà inaugurata la nuova lapide dell’anarchico, maestro e poeta Umberto Postiglione. Una giornata di ricordo che si svolgerà nel suo paese natale, Raiano e che culminerà con la cerimonia nell’area dei “Tre cipressi” in piena Riserva regionale Gole di San Venanzio.

Il luogo della lapide si raggiungerà a piedi. L’appuntamento è per le ore 9 in piazza Postiglione per una passeggiata lungo il sentiero di “Rava Tagliata”.
“Un percorso semplice tra le meraviglie di Colle Mentino, sulle Gole di San Venanzio, culminante nel luogo in cui il popolo di Raiano volle posizionare una lapide in ricordo di Postiglione, del suo insegnamento, dei suoi ideali di emancipazione umana; una lapide che oggi torniamo ad inaugurare in quanto la vecchia è stata rovinata dal tempo” scrivono gli organizzatori.

Una giornata possibile grazie al contributo di associazioni e privati che hanno contribuito all’acquisto della nuova lapide. Tempo fa era stato lanciato un appello, la sottoscrizione pubblica è ancora aperta.

S. P.

2 Commenti su "Nuova lapide per Postiglione, domenica la cerimonia d’inaugurazione"

  1. Certo, una lapide che ricorda il poeta Postiglione è cosa buona e giusta. A margine però, vorrei ricordare che anche il grande poeta ,scrittore e saggista,nonché paroliere di tante canzoni abruzzesi scritte in collaborazione con fior di musicisti,Ottaviano Giannangeli, merita altro che lapide. Eppure tutto tace,il comune di Raiano dopo qualche parola di commemorazione, non ne ha più parlato. Né una associazione per perpetuare il suo ricordo e la sua opera, né una lapide. Speriamo che in seguito il comune si svegli. Ottaviano Giannangeli è stato un gigante della cultura in generale e come raianese che ha onorato il suo paese, non va dimenticato,alla maniera di Postiglione, che lui ha sempre avuto in grande considerazione e lo ha sempre citato nei convegni che organizzava. A pensare che tante strade e piazze, è invalso l’uso, di intitolarle a pinco pallini qualsiasi, le cui gesta normali per le circostanze, sono state ritenute eccezionali ed eroiche.

  2. Andrea Giampietro | 19 Maggio 2019 at 8:09 pm | Rispondi

    Ci ha pensato lo stesso Giannangeli a porre, oltre vent’anni fa, una lapide sulla facciata della sua magione, non tanto a memoria di se stesso quanto per ricordare l’antica bellezza del luogo in cui era nato (Largo Santa Maria), come monito per le future generazioni affinché non deturpino la storia. Posso rassicurare l’autore del commento che mi precede, affermando che molto si sta facendo per la pubblicazione di libri inediti del Professore e di opere che lo ricordano; per non parlare del grande lavoro di catalogazione e riordinamento dell’archivio e della biblioteca. Per raccogliere occorre prima seminare… A breve vedremo un ottimo raccolto!

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