Operazione pulizia, ma l’erba tagliata rimane nel parco

Si corre ai ripari in città, lavori febbrili per ripristinare il decoro attraverso la sfalcio dell’erba ormai divenuta altissima, 27 mila metri quadrati da rimuovere con taglio piante e alberi. Operai impegnati nelle aree dell’abbandono, distese di verde incolto, una fotografia poco piacevole di alcuni quartieri sulmonesi, le zone interessate sono: piazza Tenente Iacovone, viale Togliatti, via XXV Aprile, piazza Capograssi e via delle Metamorfosi.

Un lavoro per 20 mila euro che cercherà di recuperare il tempo perso nella gestione del verde pubblico. Si mette così mano ad uno stato quasi giunglesco, lamentato dai cittadini da tempo, gli stessi che, con l’occhio allentato, hanno rinvenuto però quell’erba fresca di tosatura sparpagliata lungo il parco, zolle non raccolte e arenate lì, a questo si aggiunge la presenza di pattume e rifiuti, piantati insomma o nascosti da quei cespugli cresciuti a dismisura. Da Palazzo però sarebbero pronti all’operazione bis, i macchinari passeranno nuovamente nelle aree interessate per pulire quanto rimasto a terra.

Certo è che tutte le pulizie del caso, in particolar modo se tardive, devono fare i conti con i gradi vertiginosi dell’inciviltà umana, di chi si ostina a conferire a terra, che sia vetro o plastica che sia in un parco o per strada, non curanti dei cestini, della differenziata e soprattutto del bene comune.

A.S.

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